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Il Comune di Imola dà il via a un importante percorso di partecipazione dedicato ai Centri Sociali della città. L’obiettivo è ascoltare chi vive e gestisce questi spazi ogni giorno per costruire insieme il loro futuro, rendendoli luoghi ancora più aperti e vicini ai bisogni di tutti i cittadini.

Sono state approvate le linee di indirizzo che guideranno la co-progettazione tra il Comune e i Centri Sociali del territorio, trasformando la gestione di questi spazi in una vera e propria “alleanza” per il bene della comunità. Non si tratta più di una semplice concessione di spazi, ma di un percorso previsto dal Codice del Terzo Settore. Comune e enti del Terzo Settore lavoreranno insieme come partner per ideare attività sociali, culturali e ricreative che rispondano ai bisogni reali dei quartieri e delle frazioni.

Cosa cambia

Proroga delle convenzioni: per dare alle realtà il tempo necessario per costruire i nuovi progetti, le convenzioni in scadenza al 31 dicembre 2026 sono state estese fino al 31 dicembre 2027.

Avvio della Co-progettazione: il percorso entrerà nel vivo nei prossimi mesi. L'obiettivo è definire i nuovi accordi di collaborazione che diventeranno pienamente operativi dal gennaio 2028.

Coinvolgimento: Il percorso riguarderà i principali centri sociali della città e delle frazioni (PalinSesto, Tarozzi, San Prospero, l'Associazione Orti Imola, Centro Sociale Giovannini, Centro Sociale Anziani Tiro a Segno, Sasso Morelli). Anche le associazioni che stanno concludendo iter burocratici specifici saranno integrate nel percorso comune.

I nuovi accordi si concentreranno sul tema dell’inclusione sociale, attraverso attività mirate a contrastare la solitudine e a sostenere le fragilità, promuovendo al contempo una partecipazione ampia che renda i centri aperti a tutti i cittadini di ogni età come veri e propri hub di quartiere. Grande attenzione sarà data anche alla sostenibilità, valorizzando le competenze dei volontari e ricercando nuove risorse per garantire che questi spazi restino vivi e funzionali nel tempo.

“In questi anni è stata rivolta molta attenzione ai centri sociali. Nella loro ripartenza dopo il Covid, sono stati accompagnati sia nelle spese che nel riavvicinamento alla comunità con le feste di riapertura e con il progetto degli Intrecci di comunità nel quale hanno fatto da perno alle cabine di regia – sottolinea l’assessora al Welfare, Politiche sociali e Terzo settore del Comune di Imola, Daniela Spadoni -. E ora partirà la procedura di amministrazione condivisa, secondo la legge del terzo settore che unisce gli Enti del terzo settore agli Enti pubblici nella condivisione del medesimo interesse pubblico quando esercitano attività di interesse generale. È la prima volta che a Imola per la stipula delle convenzioni per la gestione dei beni immobili che costituiscono i centri sociali si fa ricorso allo strumento della amministrazione condivisa, ma il tessuto sociale della nostra città è pronto per mettere in campo ogni risorsa e dialogare alla pari con l'ente pubblico nella definizione di progetti di servizio e di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti alla luce degli strumenti di programmazione. Sono state le cabine di regia svolte in questi anni sui vari territori a creare le fondamenta per la procedura di amministrazione condivisa. È una sfida che abbiamo voluto cogliere per rendere sempre più protagonisti gli Enti del terzo settore e per riorganizzare attorno ad essi il centro sociale come luogo privilegiato di incontro tra generazioni, di contrasto alla solitudine, di divertimento sereno e inclusivo, di cultura contro le discriminazioni sociali. Il dialogo con i centri sociali è stato costante in questi anni, e insieme vogliamo continuare a dialogare per il bene della comunità”.

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Ultimo aggiornamento: 03-04-2026, 15:40