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È possibile presentare domanda per ottenere in affitto a canone calmierato alloggi di ERS (Edilizia Residenziale Sociale): sono 46 gli alloggi messi a disposizione dal Comune di Imola. L’avviso si inserisce nel percorso della Regione Emilia-Romagna di risposta al fabbisogno abitativo raccogliendo la disponibilità da parte di Comuni e Aziende Casa di patrimonio non utilizzato, da rigenerare e rendere disponibile per la realizzazione di alloggi ERS.

La candidatura da parte dei cittadini potrà essere presentata dalle 12 di giovedì 26 febbraio 2026 alle 12 del 6 maggio 2026, esclusivamente tramite il modulo online. Il link verrà reso disponibile in occasione dell’apertura delle candidature: giovedì 26 febbraio alle 12.

Per accedere alla piattaforma è necessario essere in possesso del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Si ricorda che una volta inviata la manifestazione di interesse non ne è ammessa la modifica o la sostituzione. 

Non è ammessa la presentazione di più candidature da parte di più componenti dello stesso nucleo anagrafico, pena l’esclusione di tutte le candidature pervenute. Prima dell'invio, la domanda di candidatura può essere lasciata in bozza e completata in un momento successivo. Dopo l'invio della manifestazione di interesse si riceverà all’indirizzo e-mail indicato una comunicazione con la conferma di ricezione e successivamente gli estremi del protocollo.

“’ERP Sfitto zero’ è un'altra grande risposta al problema casa che dall'inizio di questo mandato questa amministrazione sta affrontando sotto vari aspetti – dichiara l’Amministrazione comunale -. Questo progetto cerca di dare risposta a tutti quei nuclei di lavoratori che si trovano in una c.d. fascia grigia. Avremo alla fine di questo progetto più alloggi a canone calmierato a beneficio dei tanti che sono ormai esclusi dal mercato privato, e potremo valorizzare il patrimonio abitativo pubblico. Non possiamo lasciare tutto al mercato, vogliamo e dobbiamo lavorare per salvaguardare un modello di welfare e di coesione sociale che da sempre rappresenta il valore aggiunto della nostra regione e della nostra città.  Come Comune abbiamo candidato 46 alloggi e ora si apre la fase della candidatura delle famiglie interessate. Siamo contenti di avviare finalmente questa ulteriore fase di risposta ai problemi delle famiglie che, pur lavorando e guadagnando, non riescono ad avvicinarsi alla locazione di alloggi privati. Resta il tema, ineludibile, di un Piano casa nazionale sostenuto da adeguate risorse. Un provvedimento che manca da troppo tempo e senza il quale ogni misura adottata a livello locale rischia di essere non esaustiva”.

Chi può candidarsi

Possono presentare manifestazione di interesse cittadini, lavoratori e nuclei familiari in possesso dei requisiti previsti dalla DGR. I requisiti relativi all’assenza di sfratti per morosità, occupazioni abusive, contributi pubblici per acquisto di alloggi e titolarità di diritti reali superiori al 50% devono essere posseduti da tutti i componenti del nucleo. È richiesta la cittadinanza italiana, dell’Unione Europea oppure extra Unione Europea con regolare permesso di soggiorno; la residenza in Emilia-Romagna con attività lavorativa subordinata, autonoma o trattamento pensionistico, oppure la residenza in Italia con attività lavorativa in Emilia-Romagna; la maggiore età; un Isee valido compreso tra 8.000 e 35.000 euro; un reddito complessivo del nucleo non inferiore a 16.000 euro; l’assenza di sfratti per morosità negli ultimi due anni; l’assenza di occupazioni abusive negli ultimi due anni; il mancato ottenimento di contributi pubblici per l’acquisto di un alloggio; la non titolarità, per oltre il 50%, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio situato nel territorio regionale, salvo casi di inagibilità o assegnazione al coniuge a seguito di separazione.

Dopo la candidatura

L’avviso si articola in due fasi: nella prima la Regione raccoglie le candidature e le trasmette ai Comuni e alle Aziende Casa competenti; nella seconda i Comuni e le Aziende Casa approvano il Regolamento comunale sulla base del modello regionale, definiscono la graduatoria e procedono all’assegnazione e alla gestione degli alloggi ERS.

Obblighi degli assegnatari ERS

I nuclei assegnatari devono sottoscrivere la prenotazione dell’alloggio in fase di ristrutturazione e comunque almeno due mesi prima della conclusione dei lavori, versare tre mensilità a titolo di caparra confirmatoria (ai sensi dell’art. 1385 c.c.), che alla firma del contratto sarà convertita in deposito cauzionale, e trasferire la residenza anagrafica nell’alloggio entro 90 giorni dalla stipula del contratto.

Per informazioni

Per eventuali informazioni è attiva anche la casella di posta elettronica:
avvisocittadiniERS@regione.emilia-romagna.it.Per requisiti completi, modalità di partecipazione e dettagli consultare la pagina dedicata sul sito della Regione Emilia-Romagna

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Rapporti con organi di informazione locali e nazionali - Relazioni con uffici stampa ed organizzatori delle manifestazioni cittadine

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Ultimo aggiornamento: 24-02-2026, 10:33