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Foto: Archivio fotografico Imola Musei, Flora Fiorini

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Musei e biblioteche come luoghi di cura per l’anima e fonte di benessere psico-sociale. Al via da settembre a Imola le “prescrizioni culturali” di Comune e AUSL per sostenere le persone con deterioramento cognitivo e i loro caregiver grazie a un progetto che coinvolge Imola Musei, le biblioteche comunali BIM e Casa Piani.

Si chiama “Geografie della memoria. Prescrizione culturale e stimolazione cognitiva museale nella demenza” e promette di dare sollievo affiancando alle cure mediche laboratori esperienziali, visite guidate e incontri con l’obiettivo di stimolare i ricordi, attenuare i sintomi di ansia e depressione, contrastare l’isolamento sociale e ridurre il carico assistenziale che grava sui familiari.

«Con questo progetto – commentano Alba Natali, Assessora alle Politiche del Benessere e della Salute; Daniela Spadoni, Assessora al Welfare e Politiche dell’Abitare, Giacomo Gambi, Assessore alla Cultura, Giovani e Legalità  – vogliamo affermare un'idea di cultura che non è soltanto patrimonio da conservare, ma una risorsa viva capace di generare benessere, relazioni e inclusione. Musei e biblioteche diventano luoghi accoglienti, aperti a tutti, in cui le persone con deterioramento cognitivo e i loro familiari possono ritrovare occasioni di incontro, stimolare i ricordi, condividere emozioni e sentirsi parte della comunità. È un'iniziativa nata dal Tavolo Imola Comunità amica delle persone con demenza nella collaborazione con i servizi culturali che mette al centro la persona e dimostra quanto la collaborazione tra istituzioni culturali e servizi sociosanitari possa produrre valore sociale concreto. Come Amministrazione comunale crediamo che investire in queste relazioni significhi imparare tutti insieme a prendersi cura delle persone, contrastare l'isolamento e costruire una città sempre più attenta, accessibile e inclusiva, dove nessuno venga lasciato indietro».

Promosso dal servizio di Psicologia Ospedaliera e dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Azienda USL di Imola e da Imola Musei, il progetto “Geografie della memoria. Prescrizione culturale e stimolazione cognitiva museale nella demenza” è stato accolto all’unanimità dalla Giunta Comunale per dare continuità a un percorso già avviato nei mesi scorsi in via sperimentale.
Imola Musei, infatti, aveva già accolto nei suoi spazi gruppi provenienti dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’AUSL, dalla Casa residenziale per anziani Cassiano Tozzoli e dall’Associazione Alzheimer Imola proponendo cicli di incontri mirati, in cui le opere d’arte e gli oggetti custoditi all’interno del Museo San Domenico diventavano lo spunto ideale per attivare dialoghi, stimolare suggestioni e sensazioni legate al passato, rendendo accessibile il patrimonio artistico della città anche a una fascia di residenti altrimenti difficile da raggiungere. I benefici riportati dai partecipanti, in termini di socialità e benessere percepito, sono stati di fondamentale aiuto per arrivare alla stesura del progetto.

«La Regione Emilia-Romagna promuove il welfare culturale, riconoscendo nella partecipazione alla vita artistica e culturale una risorsa per il benessere della popolazione – spiega la direttrice del Distretto e geriatra responsabile del Progetto Demenze dell’Ausl di Imola Mabel Martelli-  Questo progetto compie un passo ulteriore, perché rende le persone con demenza protagoniste delle esperienze culturali più belle e significative della città. L’incontro con l’arte e con la bellezza contribuisce a ridurre ansia, sintomi depressivi ed isolamento, favorendo il benessere emotivo, psicologico e relazionale della persona e le testimonianze raccolte in fase sperimentale ci hanno restituito un elemento particolarmente importante: partecipando a queste iniziative, le persone con demenza si sentono riconosciute, valorizzate e parte della comunità. Un risultato fondamentale anche per contrastare lo stigma. Ma vorrei soprattutto sottolineare – continua Martelli – quanto questa iniziativa dimostri l’importanza del lavoro in rete: mettendo in campo le migliori competenze del Comune, dell’Azienda USL, dell’ASP, di Associazione Alzheimer Imola, della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e dei famigliari, il Tavolo “Imola Comunità Amica delle Persone con Demenza” è stato in questi anni una vera fucina di idee. Fare rete e collaborare permette di superare le specificità dei singoli, costruire ponti tra istituzioni, servizi e comunità e dare vita a progetti condivisi per il benessere dell’intera popolazione».

Il progetto avrà una durata di otto mesi (da settembre 2026 a maggio 2027) e sarà rivolto ai pazienti del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’AUSL di Imola, ai gruppi provenienti da altri servizi territoriali e residenziali e ai loro familiari. Previsto un ciclo di 18 incontri, due visite guidate e quattro laboratori pratici all’interno del Museo San Domenico per scoprire, attraverso l’esperienza, le tracce del tempo lasciate da fossili e popoli antichi, le antiche ricette dei frati che abitarono il complesso, le emozioni suscitate da un’opera d’arte. In Biblioteca comunale e a Casa Piani, invece, sono previsti altri quattro incontri per un tuffo nella città che cambia attraverso le foto storiche scattate tra ottocento e novecento. Tutti gli incontri saranno condotti da operatori culturali del Comune di Imola e personale sanitario specializzato.

Il progetto coinvolgerà anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, dove sono previste visite e incontri presso la galleria del centro cittadino.

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Ultimo aggiornamento: 23-07-2026, 17:01