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L’edizione 2026 del festival itinerante Crossroads approda a Imola con due concerti che ribadiscono una volta di più la centralità di questa tappa nell’ampia geografia regionale della kermesse musicale organizzata da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Entrambi gli spettacoli si terranno al Teatro Ebe Stignani con artisti di ampia notorietà internazionale: il 18 marzo il Grupo Compay Segundo (erede del Buena Vista Social Club) e il 22 marzo il cantante-pianista inglese Anthony Strong assieme alla Colours Jazz Orchestra. Due universi sonori assai distinti collegati dalla presenza di rigogliose compagini orchestrali.

La realizzazione di Imola Crossroads 2026 avviene grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Imola e il Combo Jazz Club di Imola, nonché grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

“Imola è ancora protagonista del festival Crossroads, una rassegna ormai storica, capillare nella sua diffusione sul territorio regionale. Imola e il suo teatro comunale Stignani fanno parte da oltre vent’anni della rete dei prestigiosi luoghi dove il festival si svolge”, commenta Giacomo Gambi, assessore alla Cultura del Comune di Imola. “È motivo di grande orgoglio per la città collaborare con Crossroads ospitando artisti di altissimo livello qualitativo, tra i più stimati e acclamati della scena nazionale e internazionale. Mi preme ringraziare anche il Combo Jazz Club, associazione che ci aiuta a organizzare la rassegna a Imola per offrire occasioni ai tanti amanti di questo linguaggio espressivo presenti in città”.

“Tappa fondamentale di Crossroads sin dalla seconda edizione, nell’arco di 26 anni Imola ha spesso ospitato orchestre, di ogni stile e provenienza”, aggiunge Sandra Costantini, direttrice artistica di Crossroads. “Nel 2005 fu la volta della Banda Municipale di Santiago di Cuba, con un omaggio a Compay Segundo, scomparso ultranovantenne un paio d’anni prima. Quest’anno sarà proprio il Grupo Compay Segundo, diretto dal figlio del memorabile autore di Chan Chan, a calcare il palcoscenico del Teatro Stignani, mentre l’italiana Colours Jazz Orchestra, capeggiata dal crooner-pianista inglese Anthony Strong, si produrrà in un viaggio nel songbook americano. Nelle due serate, che si annunciano memorabili, ventinove artisti, tra Cuba, Italia e Regno Unito, fra jazz e musica tradizionale, rappresentano lo spirito e lo spazio d’azione dell’intero festival, che accende le luci sulla musica del mondo, senza confini né steccati, all’insegna di un cosmopolitismo multiculturale dove ciascuna identità trova la sua espressione”.

Il primo dei due concerti imolesi di Crossroads 2026 si terrà mercoledì 18 marzo (ore 21): il Teatro Ebe Stignani ospiterà una tappa del “Vívelo Tour” del cubano Grupo Compay Segundo de Buena Vista Social Club.

Maximo Francisco Repilado Muñoz, in arte Compay Segundo, è stato uno dei massimi miti della musica cubana: nato nel 1907, è scomparso nel 2003 dopo una brevissima e tardiva stagione da superstar internazionale giunta alla soglia dei novant’anni. Quel periodo glorioso scaturì dal memorabile evento musical-cinematografico Buena Vista Social Club, progettato da Ry Cooder e immortalato dal regista tedesco Wim Wenders. Dopo l’addio ufficiale del BVSC seguì una serie di tour orchestrali con quel brand, mentre alcuni dei suoi leggendari protagonisti, alla testa di propri gruppi, cavalcarono l’inesauribile onda di simpatia conquistata, portando in giro per il mondo i loro concerti a ritmo di son, guajira, cha cha cha, rumba, bolero. Così fece anche Compay Segundo, autore tra l’altro di Chan Chan, canzone in lizza per lo scettro della musica di Cuba.

Ma i grandi musicisti non scompaiono mai del tutto. E infatti l’anima, lo spirito e il messaggio artistico del leggendario «patriarca del son» e della musica tradizionale cubana continuano a vivere nel Grupo Compay Segundo, che, dopo l’Adios Tour del Buena Vista Social Club, resta l’unico depositario certificato in grado di trasmettere l’energia musicale di quella memorabile orchestra. Il canzoniere tradizionale di Compay, il vigore del son montuno, l’umorismo creolo della guaracha, l’amore e il disamore del bolero sono stati trasmessi al Grupo, la cui direzione è ora nelle mani di Salvador Repilado Labrada, figlio di Compay. A loro è affidata la missione di rinvigorire la miracolosa sorgente che consentì ai leggendari «muchachos della terza e quarta età» (di cui Compay era il capoclasse) di trasformare in un solo colpo l’obsoleta musica tradizionale cubana in una delle musiche più quotate nel mercato mondiale.

Il Teatro Ebe Stignani ospiterà anche il concerto di domenica 22 marzo (alle ore 21), con il vocalist e pianista inglese Anthony Strong accompagnato dalla Colours Jazz Orchestra in un viaggio canoro da Cole Porter a Frank Sinatra.

Un crooner inglese di notevole carisma spalleggiato da una big band: lo spettacolo è garantito. Anche grazie a un programma musicale (basato su arrangiamenti e composizioni originali di Anthony Strong) che rende omaggio ai grandi classici del jazz.

Con il suo smoking calzato a pennello, il pianista e cantante Anthony Strong è un vero English gentleman. Nato a Croydon nel 1984, Strong ha studiato pianoforte classico alla Royal Academy of Music e pianoforte jazz alla Guildhall School of Music di Londra mentre parallelamente già veniva chiamato a suonare da artisti come Michael Bolton e Kyle Eastwood, iniziando ad apparire con frequenza sulle reti televisive inglesi. Ha fatto anche pratica di musical nel West End londinese, nel ruolo di Jerry Lee Lewis in Million Dollar Quartet. Rod Stewart, che da campione del rock inglese è pur sempre un grande estimatore di jazz, per questo ruolo lo ha personalmente complimentato con un pittoresco “Fucking amazing!”. Fu proprio questa esperienza teatrale a far prendere alla sua carriera, partita dai più prestigiosi studi classici, l’attuale indirizzo.

In quindici anni di attività, Anthony Strong ha portato in scena molteplici repertori, che saranno efficacemente rappresentati in questo concerto orchestrale: dalle atmosfere di Broadway e Hollywood, con brani nati per musical o film e che successivamente sono diventati standard jazz, ai capisaldi del repertorio dei crooners (Frank Sinatra, Nat King Cole, Tony Bennett), sino alle composizioni originali che rivelano il lato più personale di Strong.

La Colours Jazz Orchestra nasce nel 2002 da un’idea di Massimo Morganti, trombonista, compositore e direttore, che riesce a coinvolgere nel progetto alcuni tra i migliori musicisti marchigiani. Nel corso di oltre venti anni di attività la Colours Jazz Orchestra ha ospitato solisti di fama internazionale come Maria Schneider, Kenny Wheeler, John Taylor, Marco Tamburini, Fabrizio Bosso, Fabio Concato, Francesco Cafiso, Gianluca Petrella, Toninho Horta, Javier Girotto, Joe LaBarbera e molti altri.

La due giornate imolesi di Crossroads saranno inoltre arricchite da appuntamenti letterari pomeridiani al Ridotto del Teatro Ebe Stignani (ore 18).

Il 18 marzo è prevista la presentazione della nuova edizione del libro Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea (Auditorium, 2026) di Luca Vitali: si tratta di una riedizione ampliata e aggiornata di un titolo ormai storico, un’opera che ha saputo portare alla luce e analizzare approfonditamente la sorprendente scena del jazz norvegese. La presentazione sarà affidata allo stesso autore, affiancato da Franco Minganti (docente di letteratura americana presso la facoltà di lingue dell’Università di Bologna nonché autore di diversi saggi di argomento jazzistico).

Il 22 marzo, seconda giornata imolese di Crossroads, verrà presentato il libro di Pierpaolo Martino Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura (Shake Ed., 2025). A condurre l’incontro sarà lo stesso autore, assistito anche in questo caso da Franco Minganti. Il volume affronta il contrabbasso e il basso elettrico dal punto di vista di dieci tra i bassisti più influenti della storia del jazz. Fondamentale nella scelta dei musicisti è stato il rapporto di ciascuno di essi con la scrittura e la letteratura.

Informazioni, indirizzi e prevendite:

teatro Ebe Stignani, Via Verdi 1, tel. 0542 602600.

Biglietteria serale giorni di concerto dalle ore 17.

Informazioni e prenotazioni telefoniche:
Jazz Network, tel. 0544 405666 (lun-ven ore 9-13), info@jazznetwork.it.

www.crossroads-it.org.

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Ultimo aggiornamento: 16-03-2026, 09:31