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E’ stata presentata questa mattina nella Sala briefing "Gianni Berti", nell’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” la 13a edizione del concorso “Ezio Pirazzini, protagonista di una passione”. Aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori del Circondario Imolese, il concorso è in pieno svolgimento e si articola in due sezioni: Stampa e Multimediale. Dedicato alla memoria del giornalista sportivo imolese Ezio Pirazzini, il concorso è organizzato dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia – sezione di Imola, insieme alla figlia Gabriella Pirazzini, a Marco Isola e Vinicio Dall’Ara, e ad altri amici del giornalista. L'obiettivo è promuovere la capacità narrativa, la passione per lo sport e per la sua storia, attraverso articoli e filmati. Ogni sezione prevede premi in denaro per i tre primi classificati, oltre a riconoscimenti per scuole e insegnanti maggiormente impegnati nello stimolare la partecipazioni delle classi. Questa 13.a edizione ha come sottotitolo: "Sport, maestro silenzioso".

L'edizione 2026 avrà anche il premio speciale intitolato ad Amelia Karkusinska, la studentessa del polo liceale scomparsa lo scorso anno, poco prima dell'evento di premiazione.

Giornalisti e amici di Ezio Pirazzini quali Pino Allievi (Gazzetta dello Sport), Giuseppe Tassi (editorialista QN - Il Resto del Carlino)  e gli ex colleghi Renato D’Ulisse ed Ezio Zermiani, hanno confermato la loro partecipazione nella giuria tecnica che valuta i lavori.

Alla conferenza stampa sono intervenuti, fra gli altri, il sindaco Marco Panieri, Gabriella Pirazzini, Gianfranco Bernardi, presidente del Comitato Organizzatore del premio e dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia per l’Emilia-Romagna, Moreno Grandi, presidente della sezione di Imola, Pietro Benvenuti, direttore dell’Autodromo, Elena Penazzi, assessore all’Autodromo, Gianna Gambetti, assessore alla Scuola, Vinicio Dall'Ara e Marco Isola, componenti del comitato organizzatore

L’immagine della locandina del Premio - “Ogni anno oltre all'immagine di mio padre con il caratteristico panciotto scozzese e il papillon, abbiniamo nella locandina del Premio una foto con personaggi storici del mondo dello sport, ritratti insieme ad Ezio. La foto di quest’anno, pure se scattata anni fa trova un aggancio col presente. Se infatti negli anni scorsi nelle foto Ezio compariva con Senna, poi con Schumacher, quest'anno nel pieno delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, che potranno essere di ispirazione per gli studenti, abbiamo scelto la foto di lui e Alberto Tomba, che oltre ad avere acceso il braciere olimpico, ha rappresentato un eroe degli sci azzurri” spiega Gabriella Pirazzini, figlia di Ezio.

Il sottotitolo di quest’anno - “Sport, maestro silenzioso” è una traccia che lascia aperte molte possibilità interpretative e soprattutto di svolgimento, e vuole dare dello sport questa immagine di maestro di vita, sia nelle retrovie che sul podio. Lo sport non nasce per il successo e la fama, nasce per aggregare, fortificare, imparare. Questo il sottinteso, per cui possono essere raccontate storie di vita vera, vissuta o narrata, magari dai genitori o dai nonni, si può indagare la storia per trovare casi emblematici, si può criticare la faccia odierna dello sport che invece pare appaghi solo il salvadanaio, si può fare conoscere una disciplina che non brilla tra le più note, ma vorremmo soprattutto che emergesse il ruolo dello sport come educatore, capace di cambiare le persone” spiegano gli organizzatori.

Premio speciale intitolato ad Amelia Karkusinska. “Amelia Karkusinska era arrivata l'anno scorso al secondo posto nella categoria articolo, ma ci ha improvvisamente lasciati alla vigilia della premiazione. Con i genitori e la scuola ci siamo fatti una promessa: portarla con noi non solo nel cuore e nel ricordo, ma creando un riconoscimento speciale. Poiché questa storia ci ha commosso e straziato, sarà selezionato tra tutti l'articolo, che anche se non figurerà tra i premiati nella categoria, ci toccherà il cuore, sarà capace di muovere  le corde umane e sensibili dei giurati, anche affrontando il tema della fragilità emotiva estremamente frequente tra i campioni dello sport” spiega Moreno Grandi, a nome del Comitato organizzatore del Premio.

“Non mi aspettavo di vivere abbastanza a lungo per vedere ciò che Gabriella ha detto durante la cerimonia di premiazione dell’anno scorso diventare realtà. Per noi, Amelia significava il mondo, ma per voi era solo una ragazza che ha partecipato al concorso. Le parole non possono esprimere la nostra gratitudine. A nome mio e del padre di Amelia, che non ha potuto essere presente qui oggi, vorrei ringraziare di cuore gli organizzatori del concorso. Un ringraziamento speciale a Gabriella per la sua eccezionale empatia” ha detto Kinga  Jastrzebska, che si firma “ tutto il tempo mamma di Amelia”.

Gli interventi

Marco Panieri, sindaco di Imola: "Il tema ‘Sport, maestro silenzioso’ è di una forza straordinaria. Lo sport educa, insegna il rispetto, l'impegno, la costanza, il senso del limite, ma è anche  identità, passione, e salute per una comunità come Imola dove è particolarmente radicato. Questo concorso ha un valore profondo perché coinvolge i giovani, le scuole, i docenti e i dirigenti scolastici,  una comunità che cammina insieme e riflette. Grazie ai promotori, ai partner, alla giuria, a chi partecipa e a chi continua, anno dopo anno, a rendere omaggio alla figura di Ezio Pirazzini, mantenendone vivo il lascito umano e professionale. A questo si aggiunge il premio speciale dedicato ad Amelia Karkusinska, che rende ancora più significativo questo percorso che negli anni cresce e si amplia".

Pietro Benvenuti, direttore dell’Autodromo: “il Premio Pirazzini è stato il primo a portare le scuole all’interno dell’Autodromo e da lì’, piano piano, è maturata in noi la consapevolezza di quanto la scuola rappresenti un patrimonio enorme, perché consente di far entrare al nostro interno la freschezza e la vivacità degli studenti. Pertanto, da qui in avanti riteniamo che l’Autodromo debba essere una parte importante non solo come cornice del Premio, ma debba esserci un nostro coinvolgimento più attivo nell’evoluzione del Premio. E in questo anno olimpico è interessantissimo parlare in questo modo di sport e ha un valore enorme far capire ai ragazzi quali valori sono alla base dello sport e che importanza ha applicarli anche nella vita di tutti i giorni. Sono pertanto curioso di vedere i lavori degli studenti, che sono certo forniranno spunti per noi molto interessanti, per portare nuove idee e nuove iniziative in Autodromo”.

Gianfranco Bernardi: “Ricordare Amelia è un nostro dovere, la sua scomparsa è stata un colpo al cuore per tutti. Per questo vogliamo ricordarla e andare avanti con il Premio. Che è preso di esempio ed imitato anche in altri territori. Questo ci stimola a dare il massimo come organizzatori e a costruire rapporti sempre più solidi e di sempre più stretta collaborazione con il mondo delle scuole e con gli sponsor che ci sostengono. Un grazie quindi a tutti loro e in particolare al sindaco di Imola”.

La Giuria

Giuseppe Tassi: “Questo è un premio che ho nel cuore e qui a Imola mi sento a casa. Il titolo scelto per questa edizione del premio è bello e volutamente vago, per dare la agli studenti la massima libertà di spaziare. A questo proposito l’invito che faccio proprio agli studenti è di non utilizzare l’intelligenza artificiale o comunque di utilizzarla solo a scopo consultivo. Il bello è quello che esce da voi, dal vostro cuore. Perché lo sport è un virus benigno che si insinua in un modo inaspettato e quanto sia maestro di vita lo dimostrano questi giochi olimpici e la voglia di  Lindsey Vonn di voler ancora gareggiare. Allo stesso tempo, proprio quanto accaduto a Vonn dimostra quanto lo sport sappia essere anche impietoso, perché ti fa conoscere i tuoi limiti. Quindi è un tema enorme e fantastico e sono certo che anche quest’anno gli studenti creeranno dei veri capolavori”.

Ezio Zermiani: “vedo con piacere che l’iniziativa del premio Pirazzini è sempre viva e vive insieme a noi seguendo lo spirito originario dettato del premio ad Ezio “da vivo”. Un premio partito quasi per scherzo, da una sua stessa idea, cresciuto di importanza con il passare del tempo. Un vero piacere ed un sincero orgoglio verificare ogni anno l’impegno dei ragazzi nel presentare i propri elaborati. Mi spiace non poter essere presente alla conferenza stampa, ma aspetto con ansia di esaminare i prossimi lavori di questi ragazzi che si affacciano con impegno alla loro vita professionale. Un abbraccio a tutti voi”.

Pino Allievi, in un messaggio video ha evidenziato: “un ringraziamento in modo particolare a Gabriella Pirazzini che è l'anima del premio, agli sponsor, a chi ci sostiene da tanti anni, ma soprattutto al corpo docente di tutte le scuole che partecipano a quello che oramai è diventato un evento. Parlavo di corpo docente perché è solo grazie alla cura amorevole di chi sta vicino ai ragazzi nella costruzione degli elaborati e nella spinta a provarci, che questo premio riesce ad avere un'anima. In un mondo super omologato è bello che la fantasia sia ancora l'elemento che può fare la differenza. Sulla spinta troppo poco riconosciuta di chi a scuola crede ancora in una missione che porta a una società migliore basata sui valori, sulle qualità degli individui. Il Premio Pirazzini non ha la pretesa di cambiare il panorama in cui viviamo, ci mancherebbe, ma ha la piccola speranza di portare a dare un contributo minimo alla crescita e a un confronto che stimoli il senso critico, perché è solo in questo modo che si può costruire un futuro”.

Renato D'Ulisse, da Roma, ha fatto pervenire i suoi ringraziamenti, sottolineando “sono sempre vicino agli studenti imolesi che in tutti questi anni hanno dimostrato di sapere scrivere e conoscere la lingua italiana. Spero vivamente di partecipare di persona alla premiazione, a maggio prossimo in Autodromo”.

Gli assessori Penazzi e Gambetti

Elena Penazzi, assessore all'Autodromo: "Il Comune di Imola è profondamente legato al Premio Pirazzini, un’iniziativa che negli anni è diventata un punto di riferimento per la nostra comunità. Pirazzini rappresenta una figura di grande valore umano e culturale, capace ancora oggi di ispirare le nuove generazioni. Attraverso la scrittura e gli elaborati multimediali, ragazze e ragazzi hanno l’opportunità di esprimere sentimenti, idee e punti di vista, in particolare sul mondo dello sport, che è parte integrante dell’identità della nostra città e del nostro Autodromo. Il tema di quest'anno permetterà agli studenti di fare riflessioni profonde sugli insegnamenti che lo sport può generare".

Gianna Gambetti, assessora alla Scuola: “Il Premio “Ezio Pirazzini, protagonista di una passione” è ormai un appuntamento centrale per le nostre scuole e per la città. Un premio che valorizza non solo la scrittura e la produzione multimediale, ma la capacità dei giovani di leggere lo sport come specchio della società. Negli ultimi anni la partecipazione è cresciuta, così come la qualità dei lavori: segno di una scuola viva, capace di formare pensiero critico. E questo premio offre un’opportunità preziosa: avvicinarsi al giornalismo attraverso linguaggi diversi, dalla scrittura al podcast, dal video al reportage. Il tema di quest’anno, Sport, maestro silenzioso, ci ricorda che lo sport educa con l’esempio: con la disciplina, la lealtà, la capacità di rialzarsi. E voi studenti avete il compito di trasformare questo insegnamento in racconto".

I dirigenti scolastici ed i docenti

Da parte loro, le scuole erano rappresentate dalla dirigente dell’Istituto “Paolini – Cassiano” Stefania Galeotti, insieme al prof. Esposito, referente del progetto per l’istituto; dalla prof.ssa Rossella Catalano per l’IIS “Alberghetti”, dalla prof. ssa Irene Montanari per il Polo liceale “Rambaldi-Valeriani-Alessandro da Imola”. Nei loro interventi hanno sottolineato l’importanza del premio e l’orgoglio di partecipare, garantendo il massimo impegno nel promuovere l’iniziativa fra gli studenti. Fra l’altro, hanno sottolineato come il premio Pirazzini dà anche modo agli studenti e studentesse di lavorare insieme e di sviluppare le proprie capacità argomentative.

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Ultimo aggiornamento: 11-02-2026, 15:59