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Si è svolta sabato la cerimonia in ricordo dei partigiani del “S.A.P. Montano” caduti durante i combattimenti a Cà Genasia (6 ottobre 1944). Alla cerimonia, organizzata dai Comuni e dall’A.N.P.I. di Imola e di Riolo Terme, in occasione dell'82°anniversario della battaglia (6 ottobre 1944), sono intervenuti Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale di Imola, Alessandra Benini, assessora del Comune di Riolo Terme, Gabrio Salieri, presidente Anpi Imola e Anna Testa dell' Anpi Riolo Terme. Erano presenti e hanno portato il loro saluto anche gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado "Andrea Costa", dell'I.C. n. 6 di Imola, accompagnati dalla Prof.ssa Di Ciaula e gli studenti della Scuola Secondaria di I grado dell'I.C. "Pascoli" di Riolo Terme. Fra i presenti anche il Consigliere regionale Fabrizio Castellari.

La cerimonia si è celebrata davanti al monumento in ferro che evoca l’episodio del combattimento tra partigiani appartenenti al Sap montano e soldati tedeschi avvenuto il 6 ottobre 1944 a Riolo Terme nella casa denominata Ca’ Genasia, dove persero la vita due giovani combattenti imolesi: Rino Ruscello di 17 anni e Marino Dalmonte («Petit») di 21 anni, i quali, per mettere in salvo i propri compagni, morirono entrambi arsi vivi. Per questo gesto eroico, vennero poi insigniti di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Durante lo scontro a fuoco cadde colpita a morte anche la giovane riolese Elisa Gambassi, staffetta partigiana del Sap montano, che i tedeschi avevano usato come scudo.

“Dopo 82 anni ritrovarsi a Cà Genasia significa custodire e rinnovare la memoria di quello che ha significato la lotta di Liberazione nelle nostre terre e di quanti hanno dato la loro vita perché le generazioni future come la nostra vivessero nella libertà e nella pace” ha detto il presidente del Consiglio comunale Roberto Visani, rivolgendosi agli studenti di Riolo Terme e di Imola presenti alla cerimonia. “Oggi, come ci ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella viviamo una democrazia a bassa intensità. Queste celebrazioni ci incoraggino a prendere sul serio la nostra vita e a impegnarci ogni giorno per promuovere una cultura della pace e del rispetto. La scuola sia un luogo inclusivo capace di far convivere le differenze” ha concluso Visani.

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Ultimo aggiornamento: 05-10-2026, 14:44