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Dichiarano il sindaco di Imola Marco Panieri e l’assessore a Cultura, Giovani e Legalità Giacomo Gambi: «Imola in musica si conferma un progetto culturale vivo, creativo e in continua crescita, capace di rinnovarsi e di parlare a pubblici diversi. È gratificante constatare come, di anno in anno, si allarghino le fasce d’età del pubblico, con una particolare attenzione ai giovanissimi, dai quali siamo voluti partire per costruire un festival capace di intercettare nuovi gusti, linguaggi e modalità di partecipazione.
Abbiamo scelto di invertire il paradigma, partendo da ciò che le nuove generazioni si aspettano da un festival e costruendo attorno alla musica un programma sempre più articolato, fatto non solo di concerti e spettacoli, ma anche di dj set, talk, incontri e approfondimenti su chi fa musica, con chi la fa e sulle relazioni che si generano attorno alla produzione culturale. La città ha risposto con entusiasmo e partecipazione, confermando la capacità di Imola in musica di trasformare gli spazi della città in luoghi di incontro, relazione e condivisione.
Un elemento importante di questa crescita è stato anche il raddoppio dei fine settimana del festival, che ha consentito di ampliare la proposta e di coinvolgere un numero ancora maggiore di cittadini e visitatori. Dal concerto all’alba quest'anno partecipatissimo, al primo dj set, realizzato grazie alla disponibilità della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, fino al Gran galà "Imola città in danza", che ha trovato il suo spazio in piazza Matteotti, il festival ha saputo mettere in dialogo forme artistiche differenti e generazioni diverse, rafforzando il rapporto tra cultura, città e comunità.
Attraverso la rassegna “Musica, musiche” abbiamo inoltre voluto costruire un vero e proprio viaggio musicale intorno al mondo, attraverso esperienze sonore originali e le diverse declinazioni delle musiche d’oggi. Il filo conduttore è il talento e l’originalità di artisti capaci di ibridare e contaminare linguaggi musicali differenti, dimostrando come la musica possa essere uno straordinario strumento di apertura, conoscenza e dialogo tra culture.
L’edizione appena conclusa ha portato in scena un intenso cartellone di concerti, insieme alla danza e alla fotografia e alle altre forme dello spettacolo dal vivo. Il valore del festival sta proprio nella sua trasversalità: generi musicali e linguaggi artistici differenti dialogano tra loro e riescono a intercettare famiglie, giovani, adulti e anziani, trasformando Imola in musica in un autentico momento di comunità e partecipazione.
Cresce inoltre il numero dei visitatori provenienti da fuori città, a conferma della capacità del festival di attrarre pubblico grazie a una proposta culturale di qualità. Imola si riconferma così città di cultura e creatività, consapevole delle ricadute economiche e sociali del lavoro culturale, tanto per chi vi partecipa come artista o tecnico quanto per gli esercizi commerciali che, sempre più numerosi, hanno accettato la sfida di contribuire al festival con proprie proposte.
Lo sforzo organizzativo è stato intenso e impegnativo, ma è stato ripagato dalla risposta di un pubblico attento, partecipe e caloroso. Per questo rivolgiamo un grazie sentito alla Regione Emilia-Romagna e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per il fondamentale sostegno, agli sponsor, agli esercizi e a tutte le realtà che hanno contribuito alla manifestazione, così come a tutti coloro che hanno lavorato, dipendenti comunali e collaboratori esterni, per rendere possibile questo risultato.
Imola in musica conferma così la propria vocazione a unire gusti, linguaggi e generazioni, facendo della musica e dello spettacolo dal vivo un luogo di incontro e di prossimità culturale, capace di generare relazioni, creatività e senso di comunità».
I numeri della 30a edizione del festival
Dalle primissime note del concerto all’alba fino alle ultime rock delle chitarre di CC Bagnoli e Phil Palmer nella serata di ieri, passando per le esibizioni di Levante, Clara, John De Leo e i dj di Radio 105 Max Brigante e Marco Mazzoli, sono stati 136 gli appuntamenti del trentennale di Imola in musica, di cui 103 concerti compresi tra sabato 29 agosto e domenica 6 settembre. Un cartellone eterogeneo di eventi, dalle tipologie musicali classiche alle più insolite: classica, folk, pop, rock, dj set, blues, etnica, jazz e sorprendenti contaminazioni, cui si sono aggiunti mostre, spettacoli, dibattiti e suggestioni artistiche.
Migliaia di visitatori hanno affollato il centro storico di Imola, determinando un successo al di là di ogni aspettativa per un’edizione fra le più apprezzate e premiate dal favore del pubblico.
Sei i palchi allestiti dal Comune di Imola (Piazza Matteotti, Gramsci, Medaglie d’oro, Ulivo, Verziere delle Monache, Parco Tozzoni) con il lavoro costante di 25 tra rigger, scaffholder, sorveglianti e facchini. Audio e luci sono stati seguiti da quasi 30 tecnici tra fonici, macchinisti ed elettricisti. Importante anche il fronte sicurezza. Oltre alla collaborazione con le forze dell’ordine il piano di sicurezza ha impegnato 35 addetti alla security, per garantire il sereno svolgimento degli eventi.
3 maxischermi
Ai lati e al centro del palco principe dalla manifestazione in piazza Matteotti c’erano tre maxischermi: il potenziamento della dotazione tecnologica ha contribuito a fare vivere al pubblico un’esperienza immersiva nella musica, con i primi piani sugli artisti seguiti da telecamere mobili ma anche con suggestive immagini del pubblico in piazza.
Aperitivo sulla terrazza del teatro con mostra fotografica
Molto apprezzata per il quarto anno consecutivo è stata l’apertura eccezionale della terrazza del Teatro Stignani, trasformata in spazio aperitivo sui tetti della città: per cinque serate – grazie alla collaborazione con lo sponsor Otello – oltre mille persone hanno sorseggiato un drink godendo di uno scorcio inedito sul centro storico aspettando i concerti. Quest’anno l’appuntamento è stato impreziosito dalla mostra fotografica “Imola in musica: Dettagli” realizzata dall’Associazione Foto Culturale G. Magnani e allestita negli spazi scenografici del Ridotto, con 50 scatti in bianco e nero che hanno fissato particolari nascosti della precedente edizione di Imola in musica.
Sponsor e partner
È stato fondamentale il contributo e il sostegno degli sponsor che credono nel festival e aiutano il Comune a organizzarlo.
Gli sponsor di Imola in musica 2026 sono stati 35: l’amministrazione comunale ringrazia i main sponsor Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Gruppo Hera, Banca di Bologna, Sacmi, Cefla, CTI, Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese, Curti costruzioni meccaniche, Drinnk, Conad Nord Ovest, Conad Imola Carducci Store, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e gli sponsor Fondazione Istituzioni Riunite di Imola, Zini Elio, Cims, So.G.E.I., Confindustria, Cir Ambiente, ImolaLegno, Molino Rosso, EMC, Socam, Tazzari Albatros, Tecknotrad, Assicurazioni & Finanza, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio Ascom Imola e CNA Imola, compresi gli sponsor tecnici Bonelli Burgers, Galassi Rent, Quinck, E-mind, Radio Bruno e Otello.
Prezioso è stato l’apporto al festival da parte delle istituzioni culturali della città: la Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini, Imola Musei, la Biblioteca comunale, il servizio Attività culturali e il Centro giovanile Ca’ Vaina organizzano concerti ed eventi a tema musicale, creando spazi per la sperimentazione e la contaminazione tra generi.
Gli esercenti e i locali della città hanno ulteriormente arricchito l’offerta musicale ed enogastronomica del festival. Tra di essi: 48 vinile, Acque Minerali, Bar Ai Giardini, Bar Brutto, Bar Tabaccheria Da Luca, Birrificio Valsenio, Café Porteño, Caffè Bologna, Caffè Emilia, Caffè dei servi, Cavallotti formaggi salumi gastronomia, Chiosco Dolce vita, Cioccolateria Imola, Cucinot, Diana, Elio’s Cafè, Il Pomo da DaMo, La pasta di Anna, Mani d’Inchiostro Art Studio, Oroluce studio, Osteria dei miracoli, Otello, Pizzeria Ristorante La Playa, REM parrucchieri barber garage, S.F.E.R.A. srl , Sottotraccia libri, Spanizzo e Zuffi infissi.
Un’altra importante risorsa del festival sono le associazioni del territorio imolese che anche quest’anno hanno offerto eventi di elevato livello culturale e di rilevanza sociale: Associazione Foto Culturale G. Magnani, Associazione Pittori e Scultori Imolesi, Associazione Turistica Pro Loco Imola, Avis Comunale Imola, Banda Musicale Città di Imola, Canterini e Danzerini Romagnoli “Turibio Baruzzi” APS di Imola, Casa Residenza Anziani Cassiano Tozzoli, Casa Residenza Anziani Venturini, Combo Jazz Club, Coop Il Mosaico, Cuberdon APS, E pas e temp, ExtraVagantis Teatro, Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro”, Fondazione Gottarelli, Opera APS, Seacoop Coop. Soc. Onlus, Società di Danza – Circolo Imolese, Tavole Armoniche, Trama di Terre, Università Aperta, Wild Angels Western Dance.
Imola in Musica 2026 - album foto
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Ultimo aggiornamento: 07-09-2026, 12:46


