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Con il collaudo tecnico-amministrativo dell'intervento "Ex Artieri" si conclude formalmente il programma di rigenerazione del complesso dell'Osservanza di Imola finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si chiude così anche l'ultimo passaggio di un percorso che ha restituito alla città quattro edifici completamente riqualificati, oggi cuore del nuovo Parco dell'Innovazione dell'Osservanza.
CON.AMI, soggetto attuatore del Piano Integrato, ha coordinato di intesa con il Comune di Imola il programma di riqualificazione che ha interessato il Padiglione 1, destinato alla nuova sede dell'Accademia Musicale Internazionale "Incontri con il Maestro", gli Ex Artieri, trasformati in hub dedicato all'innovazione e alla sostenibilità, il Padiglione 10-12, oggi sede del Nuovo Circondario Imolese e del Laboratorio sulla storia della psichiatria, e l'ex Cabina elettrica, rifunzionalizzata come infopoint e laboratorio dedicato al cicloturismo metropolitano. A questi si aggiunge una quinta linea di finanziamento dedicata ai servizi e alle attività necessarie all'avvio del nuovo Parco dell'Innovazione.
Il collaudo degli Ex Artieri certifica il pieno raggiungimento dei target previsti dal PNRR, con il completamento dei quattro interventi immobiliari nei tempi stabiliti e la progressiva apertura degli edifici alla città. Tutti gli interventi di restauro si sono infatti conclusi con largo anticipo rispetto ai termini previsti dal PNRR, che fissava al 30 giugno 2026 la scadenza per il completamento dei lavori.
Negli ultimi mesi il nuovo Parco dell'Innovazione ha preso vita attraverso una serie di inaugurazioni e momenti di condivisione organizzati dal Comune di Imola che hanno accompagnato la progressiva restituzione degli spazi alla collettività. Dopo l'attivazione nel mese di dicembre 2025 della “Centralina”, attuale denominazione dell’ex Cabina elettrica, dedicata ai servizi per il cicloturismo e alla promozione della mobilità sostenibile, è stata la volta del Padiglione 10-12, che dal febbraio 2026 ospita la nuova sede del Nuovo Circondario Imolese, con oltre cinquanta dipendenti e numerosi servizi associati a disposizione dei cittadini dei dieci Comuni del territorio.
Successivamente sono stati inaugurati, nel marzo 2026, anche gli spazi del Padiglione 1, nuova sede dell'Accademia Musicale Internazionale, destinati ad accogliere studenti e docenti provenienti da tutto il mondo, rafforzando il ruolo dell'Osservanza quale polo di eccellenza per la formazione e la produzione culturale.
Il completamento dell’iter tecnico-amministrativo certifica la conclusione dell'intero programma di interventi PNRR, che ha visto un investimento complessivo di circa 22,2 milioni di euro, di cui circa 18 milioni finanziati attraverso i Piani Urbani Integrati e circa 4,2 milioni di cofinanziamento CON.AMI. Un risultato raggiunto grazie alla stretta collaborazione tra CON.AMI, Comune di Imola, Nuovo Circondario Imolese, Città metropolitana di Bologna, Ministeri competenti e Soprintendenza e all’impegno di tutti i soggetti coinvolti nella progettazione, direzione lavori e realizzazione delle opere.
Il programma ha consentito di rigenerare complessivamente oltre 5.000 metri quadrati di edifici storici sottoposti a tutela, attraverso un articolato intervento di restauro e rifunzionalizzazione che ha saputo coniugare la conservazione del patrimonio storico-architettonico con un significativo miglioramento della sicurezza sismica, dell'efficienza energetica, dell'accessibilità e della qualità degli spazi, secondo gli standard richiesti per gli edifici contemporanei.
Il Parco dell’Innovazione del complesso Osservanza rappresenta un rilevante progetto di rigenerazione urbana realizzato nel nostro territorio grazie al finanziamento PNRR: un luogo in cui servizi pubblici, cultura, formazione, innovazione e memoria storica convivono in un sistema integrato, restituendo alla città uno dei suoi complessi più significativi e aprendo una nuova fase di piena operatività e sviluppo.
“Oggi è un momento importante per Imola – dichiara il Sindaco di Imola, Marco Panieri –. Il collaudo degli Ex Artieri chiude un percorso straordinario che trasforma definitivamente l'Osservanza, passando da luogo di sofferenza e isolamento a cuore pulsante del nostro futuro. Aver completato in anticipo, rispetto alle stringenti scadenze europee, tutti e quattro gli interventi strutturali previsti dal PNRR è motivo di grandissimo orgoglio per l'Amministrazione e dimostra la capacità del nostro sistema territoriale di mettere a terra risorse preziose con efficienza, concretezza e visione. Desidero ringraziare CON.AMI per il fondamentale ruolo di soggetto attuatore, la Città metropolitana di Bologna, tutti i tecnici, i progettisti e le maestranze che hanno lavorato senza sosta a questa grande sfida. Ora l’Osservanza Imola sta diventando davvero un ecosistema aperto alla città in cui giovani, start-up, ricerca, servizi e alta formazione si incontrano. Imola continua a correre investendo sulle competenze, sull'innovazione e sulla rinascita dei suoi spazi più identitari, dimostrando che la memoria può diventare l'energia vitale per costruire la città del domani”.
“Un momento di grande soddisfazione che desidero condividere con il Comune di Imola e con l’intera struttura del Consorzio, a partire dal direttore Giacomo Capuzzimati, che ringrazio, fino ai tecnici esterni e tutte le maestranze – ha commentato il presidente di CON.AMI, Fabio Bacchilega -. La conclusione di un programma importante e molto corposo di rigenerazione urbana del complesso dell'Osservanza di Imola, caratterizzato da un significativo investimento e da quelle ambiziose finalità che hanno già iniziato a generare positive ricadute e nuove opportunità per il territorio e la comunità, nel pieno rispetto dei tempi previsti e in linea con tutte le rendicontazioni necessarie ai Ministeri. Un esempio virtuoso di corretta applicazione dei finanziamenti nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che sfocia nella restituzione alla città di quattro edifici e di spazi completamente riqualificati che rappresentano il fulcro del nuovo Parco dell’Innovazione dell’Osservanza, polo di eccellenza per la formazione e la produzione culturale”.
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Ultimo aggiornamento: 04-08-2026, 08:51


