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Il sindaco di Imola Marco Panieri ha consegnato a Viola Busi una pergamena di riconoscimento, sottolineando come “la sua disciplina e il suo talento contribuiscano a onorare e valorizzare la città attraverso l’arte della danza”.
Viola Busi, imolese classe 1999, è oggi una ballerina contemporanea della prestigiosa Nederlands Dans Theater 1. Ha iniziato a danzare giovanissima all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, per poi proseguire la sua formazione alla Royal Ballet School di Londra, dove si è avvicinata al linguaggio della danza contemporanea. La sua crescita artistica è poi passata per la Ailey School di New York e la Rambert School di Londra, dove nel 2019 ha conseguito il Bachelor in Performing Arts. Dopo una prima collaborazione con la Rambert Company, entra nello Staatstheater Nürnberg Ballett diretto da Goyo Montero, dove danza lavori di Ohad Naharin, Montero e Joseph Hernandez. Nel 2021 partecipa alla Biennale Danza di Venezia diretta da Wayne McGregor, interpretando coreografie di McGregor e Crystal Pite.
Dal 2022 si unisce alla Nederlands Dans Theater 2, portando in scena capolavori di Jiří Kylián, Crystal Pite, Marco Goecke, Johan Inger, Edward Clug, Ohad Naharin, oltre a numerose nuove creazioni di coreografi emergenti come Jermaine Spivey e Nadav Zelner. Nel 2024 inizia la sua prima stagione con il Nederlands Dans Theater 1, consacrandosi come una delle giovani interpreti italiane più promettenti nel panorama internazionale della danza contemporanea.
“Viola Busi è un esempio straordinario di talento e dedizione – ha sottolineato il sindaco di Imola Marco Panieri -. La sua passione per la danza porta oltre i confini nazionali ed europei il nome della nostra città, dimostrando come la disciplina e la creatività possano aprire le porte del mondo. Questo riconoscimento ha rappresentato anche un’importante occasione per ribadire quanto la danza sia capace di coniugare sport e cultura. In questa direzione si inseriscono le sinergie sviluppate sul territorio, a partire dagli spazi culturali a disposizione delle arti performative, come il teatro Ebe Stignani e dell’Osservanza. Il percorso avviato in questi anni di mandato ha visto crescere un’attenzione sempre maggiore nei confronti di questa disciplina, sostenuta lavoro delle numerose realtà presenti a Imola”.
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Ultimo aggiornamento: 07-04-2026, 18:51

