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Un passo concreto verso la transizione energetica e la sostenibilità ambientale per il territorio imolese. È stato presentato oggi il progetto del nuovo parco fotovoltaico all’interno del polo impiantistico di Tre Monti, destinato a diventare un esempio virtuoso di rigenerazione ambientale e produzione energetica condivisa.

L’iniziativa, promossa da Herambiente, società del Gruppo Hera leader in Italia nel settore ambiente, in collaborazione con il Comune di Imola e la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Cooperativa Circondario Imolese, segna una nuova fase per un sito storico dedicato alla gestione dei rifiuti, i cui conferimenti si sono conclusi a fine novembre 2024. Dalla Tre Monti nasce così una nuova forma di servizio per la comunità: la produzione di energia pulita condivisa.

il progetto

Il progetto si inserisce nel più ampio piano di ripristino ambientale del sito di Tre Monti, di proprietà di Con.Ami. L’impianto fotovoltaico verrà realizzato dalla ditta F.lli Franchini, società controllata da Hera Comm, sulla copertura dell’impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB). I lavori sono in programma nei mesi di giugno e luglio, con l'obiettivo di procedere al collaudo dell'infrastruttura alla fine dell'estate. L'intervento permetterà di trasformare un’infrastruttura esistente in una fonte di energia rinnovabile su una superficie di circa 7.000 metri quadrati, senza ulteriore consumo di suolo.

energia rinnovabile per il territorio

L’impianto avrà una potenza complessiva di 999 kWp e sarà composto da 2.147 moduli fotovoltaici di ultima generazione. La produzione annua stimata è di più di un milione di Kwh, pari al fabbisogno energetico di circa 350 famiglie.

L’energia prodotta sarà condivisa attraverso la CER Cooperativa Circondario Imolese, contribuendo allo sviluppo di un modello energetico partecipativo e sostenibile.

Nell’adesione alla CER sarà data priorità ai residenti lungo la viabilità di accesso agli impianti Tre Monti che saranno informati con una lettera dedicata.

L’investimento complessivo, sostenuto da Herambiente, sfiora il milione di euro e garantirà benefici ambientali rilevanti:

  • riduzione di oltre 300 tonnellate di CO₂ ogni anno
  • risparmio complessivo di circa 9.050 tonnellate di CO₂ in 30 anni·
  • un impatto equivalente alla messa a dimora di oltre 22.600 alberi.

una comunità energetica per il futuro

Il progetto è strettamente connesso allo sviluppo della Comunità Energetica CER Cooperativa Circondario Imolese, nata nel 2024 con l’obiettivo di promuovere un sistema energetico più equo, sostenibile e inclusivo.

La CER rappresenta infatti non solo un’opportunità ambientale, ma anche sociale: punta a contrastare la povertà energetica, redistribuire i benefici economici e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

il futuro del sito Tre Monti

Nel sito impiantistico di Tre Monti, oltre all’impianto TMB, era attiva una discarica per rifiuti non pericolosi, i cui conferimenti si sono conclusi nel novembre 2024. A seguito del periodo di assestamento previsto dalla normativa, sono state avviate le attività per la realizzazione della copertura definitiva, costituita da un sistema multistrato di materiali naturali e geosintetici in grado di isolare i rifiuti, ridurre le infiltrazioni e contenere le emissioni.

Il percorso di riqualificazione proseguirà nel 2028 con l’attuazione del Piano di Ripristino Ambientale, che prevede:

  • la realizzazione di un manto erboso con specie vegetali diversificate
  • la messa a dimora di macchie arbustive
  • il potenziamento dei filari esistenti di cipresso mediterraneo e di specie arboree e arbustive autoctone, per favorire biodiversità e qualità paesaggistica.

dichiarazioni

“Oggi scriviamo una pagina fondamentale per il futuro energetico e ambientale del nostro territorio che si concretizza grazie alla sinergia con Herambiente e la CER Cooperativa Circondario Imolese – sottolineano il sindaco di Imola, Marco Panieri, e la vicesindaca e assessora all’Ambiente, Elisa Spada –. Restituiamo alla comunità un’area capace di produrre energia per il fabbisogno di 350 famiglie e di abbattere le emissioni di CO₂ in modo significativo. Nel contesto attuale il tema energetico è fortemente impattante per le famiglie, le imprese e caratterizza in modo significativo il dibattito geopolitico. Attraverso la CER, l'energia prodotta diventa un bene collettivo. Abbiamo voluto dare una priorità ai residenti che vivono nelle aree limitrofe all'impianto: è un atto di attenzione verso chi negli anni ha convissuto con l'attività del sito. Con il parco fotovoltaico di Tre Monti dimostriamo che la transizione energetica è un percorso condiviso: genera valore nel presente e nel futuro. Ridisegniamo un modello di sviluppo in cui l'energia torna a essere un motore di benessere per le persone. Sostenibilità ambientale e coesione sociale possono camminare insieme”.

“Il sito impiantistico di Tre Monti – afferma Andrea Ramonda, amministratore delegato di Herambiente – ha da sempre svolto un ruolo di servizio per la comunità imolese e per il territorio regionale. La realizzazione dell’impianto fotovoltaico rappresenta una naturale evoluzione di questa funzione: una trasformazione che consente di continuare a generare valore per il territorio, oggi attraverso la produzione di energia rinnovabile e la condivisione dei benefici all’interno della Comunità Energetica Rinnovabile Cooperativa Circondario Imolese. Si tratta di un intervento pienamente coerente con i principi di sostenibilità ambientale che guidano le scelte industriali del Gruppo Hera: l’impianto utilizza superfici già impermeabilizzate, senza nuovo consumo  di suolo, e rafforza un modello di sviluppo attento all’equilibrio tra ambiente, territorio e comunità locali. Inoltre, il coinvolgimento diretto di una società del Gruppo, F.lli Franchini, testimonia la volontà di valorizzare competenze interne e filiere consolidate, contribuendo a costruire un progetto solido, condiviso e radicato nel territorio”.

"La Comunità Energetica Cooperativa del Circondario Imolese dimostra oggi, con questa collaborazione, che la transizione energetica può essere costruita davvero a livello territoriale – aggiunge Mirco Mongardi, presidente della CER Coop Circondario Imolese -. Desidero innanzitutto ringraziare il Comune di Imola, che ha promosso e accompagnato la nascita di questo progetto, svolgendo un ruolo fondamentale nel mettere insieme le energie e le competenze del territorio. L’ingresso di Hera come produttore terzo, attraverso la messa a disposizione di un impianto con queste peculiarità, rafforza in modo significativo la nostra capacità di generare energia rinnovabile condivisa e amplia l’impatto della comunità energetica. È un passaggio importante perché mette insieme due elementi fondamentali: da un lato la partecipazione attiva di cittadini, cooperative e realtà sociali, dall’altro il contributo di un grande operatore energetico. Questo è il modello che vogliamo sviluppare: una comunità energetica aperta, inclusiva e in crescita, capace di produrre benefici concreti per il territorio e di accelerare la transizione ecologica”.

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Ultimo aggiornamento: 25-03-2026, 17:00