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“Le Case della Scienza” giunge quest’anno a un importante traguardo. È infatti al via la diciottesima edizione di questo festival che pone al centro, ogni anno, l’importanza della cultura scientifica e tecnologica, proponendo un programma di iniziative tematico per sensibilizzare tutti i cittadini, e in particolar modo i giovani, all’importanza della cultura scientifica e tecnologica nella società e fornire spunti di aggiornamento e curiosità intellettuali. In un mondo che viaggia sempre più veloce verso il futuro, la diffusione delle conoscenze necessarie per comprenderne la direzione diventa fondamentale per affrontare i cambiamenti della nostra società. Capire le cause e le implicazioni di questo processo, e non solo subirlo passivamente, è un fondamentale strumento di democrazia.

Il Festival “Le Case della Scienza” prende avvio mercoledì 8 aprile e si concluderà mercoledì 15 aprile; avrà quest’anno il titolo “Diamo i numeri”. La matematica sarà infatti protagonista, con un programma di iniziative che, mantenendo l’approccio multidisciplinare tipico della manifestazione, ne sottolineeranno il ruolo fondamentale in vari ambiti del sapere scientifico.

Le Case della Scienza 2026 “Diamo i numeri” è organizzato dal Comune di Imola e ha ottenuto il Patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e dalla Città metropolitana di Bologna.

Determinante per la realizzazione del programma di appuntamenti il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Diamo i numeri è un titolo che racconta bene lo spirito dell’edizione di quest’anno di Le Case della Scienza: la volontà di giocare con i numeri, ma anche di comprenderli, interpretarli e usarli come chiave per leggere il mondo che ci circonda.” Ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Politiche giovanili, Legalità e Pace del Comune di Imola Giacomo Gambi. “La scienza, infatti, non è qualcosa di distante o riservato agli specialisti: è uno strumento quotidiano di conoscenza, fatto di curiosità, domande e piccoli esperimenti.
Come Amministrazione crediamo molto in iniziative come questa, che mettono in rete scuole, istituzioni culturali, associazioni e realtà del territorio, trasformando Imola in un luogo dove la conoscenza si costruisce insieme e dove la scienza diventa esperienza condivisa.
Invitiamo quindi tutte e tutti a partecipare: perché “dare i numeri”, in questo caso, significa soprattutto scoprire quanto la scienza possa sorprenderci, appassionarci e aiutarci a guardare la realtà con occhi nuovi.

Simona Righini, Lidia Mastroianni, Giacomo Gambi, Alessandra Collina, Mirella Manaresi

il programma

Le Case della Scienza 2026 proporrà diversi appuntamenti, pensati per un pubblico ampio e curioso.

Si parte mercoledì 8 aprile alle 20.30 con “La matematica al cinema”, proiezione del film Il teorema di Margherita (regia di Anna Novion), presso il Cinema Centrale, Sala BCC di Via Emilia 120, introdotta dal docente dell’Università di Bologna Alessandro Gambini, occasione per scoprire come la passione per i numeri possa diventare racconto cinematografico.

Giovedì 9 aprile alle 20.45, al Ridotto del Teatro Ebe Stignani lo sguardo si allargherà all’universo con l’incontro “Grande, grandissimo, infinito. Come si misura l’universo?”, in cui l’astronoma Simona Righini dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) illustrerà le tecniche con cui l’astrofisica riesce a stimare distanze, masse e dimensioni dei corpi celesti. L’iniziativa è la prima delle tre proposte a cura dell’Associazione Astrofili Imolesi.

Il programma proseguirà venerdì 10 aprile con due appuntamenti alle 20.30: “Uno, nessuno, centomila. Viaggio tra i satelliti (naturali e non) del Sistema solare” a cura dell’Associazione Astrofili Imolesi all’Osservatorio astronomico “Alfio Betti”, dedicato alle lune dei pianeti e ai satelliti artificiali, con osservazioni al telescopio (meteo permettendo), e   “La matematica delle piastrelle”, conferenza del professor Stefano Sarti a cura di Università Aperta, presso la sede di Piazza Gramsci 21.

Il programma prosegue e si intensifica nel fine settimana e si arricchisce di appuntamenti dedicati al tema 2026. “Professione matematico… Imola”, nella mattinata di sabato 11 aprile alle ore 11 presso la sala conferenze della Biblioteca comunale di Imola, è una speciale edizione imolese di “Professione Matematico” un ciclo di incontri che l’Università degli studi di Bologna propone ogni anno. Mirella Manaresi (Professore Alma Mater - Università di Bologna) presenta alcuni giovani matematici imolesi che operano in campo industriale, bancario o dei servizi, che racconteranno le loro esperienze lavorative e risponderanno alle domande degli studenti delle Scuole Secondarie Imolesi e dei cittadini interessati. Le testimonianze dimostreranno agli studenti che la richiesta di matematici proveniente dal mondo del lavoro è vasta e articolata e che studiare matematica non ha come unico sbocco lavorativo l’insegnamento.

Sabato 11 aprile alle 15.30 in programma il primo di due appuntamenti con le Passeggiate matematiche guidate da Fabio Quartieri, matematico e divulgatore scientifico che si occupa di didattica e comunicazione, collaborando a progetti editoriali e iniziative rivolte al grande pubblico. Si tratta di itinerari cittadini che trasformano luoghi e architetture in occasioni per raccontare idee e curiosità matematiche; l’esperienza, attraverso la quale i partecipanti scopriranno forme, simmetrie, proporzioni e curiosità matematiche nascoste nello spazio quotidiano. L’iniziativa sarà riproposta anche domenica 12 aprile alle ore 16.

Nella giornata di sabato 11 aprile alle ore 18.30 presso il Ridotto del Teatro Stignani è in programma la conferenza “Quando il matematico è donna” con Mirella Manaresi (Professore Alma Mater - Università di Bologna). La conferenza è dedicata alla presenza femminile nella storia della matematica e ai più recenti riconoscimenti internazionali ottenuti da ricercatrici, in particolare quelli di Maryam Mirzakhani e Maryna Viazovska che hanno ottenuto la Medaglia Fields nel 2014 e nel 2022.

Domenica 12 aprile alle ore 11 il Teatro Ebe Stignani ospiterà “Ma cosa fa un matematico?”, un dialogo tra due ospiti d’eccezione: Angelo Vistoli, Ordinario di Geometria alla Scuola Normale Superiore di Pisa a e studioso di geometria algebrica tra i più autorevoli nel panorama matematico internazionale, ricercatore attivissimo in ambiti centrali della matematica contemporanea e docente che contribuisce alla crescita di nuove generazioni di scienziati e al rafforzamento del ruolo della disciplina nel panorama culturale e accademico, e la giornalista Roberta Fulci, autrice e conduttrice a Radio3Scienza impegnata nella divulgazione della scienza. La partecipazione di Vistoli e Fulci rappresenta un appuntamento di grande prestigio per il festival imolese. Il tema dell’incontro è sicuramente interessante. Partendo dalla matematica, per molti scienza esoterica, legata a spiacevoli ricordi scolastici, si parlerà dei matematici, che di professione fanno ricerca in matematica, gettando un po' di luce sulla realtà dell'attività del matematico, al di là delle immagini stereotipate che possiamo ritrovare in film come "A beautiful mind", "Will Hunting" e "The imitation game".

Gli appuntamenti della domenica proseguono nel pomeriggio, alle ore 16 al Centro visite dei radiotelescopi di Medicina con “2001: Odissea fra numeri e rifiuti spaziali”, un incontro con Pierluigi Di Lizia del Politecnico di Milano, a cura di INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica, che esplorerà il ruolo della matematica nello studio delle orbite e dei satelliti.

Martedì 14 dalle 16.45 è in programma “In natura tutto conta”, laboratorio all’aperto per bambini dai 6 ai 9 anni organizzato dal CEAS Circondario Imolese presso la sede nel Complesso Sante Zennaro, per scoprire giocando come la matematica possa essere una compagna di esplorazione anche nel mondo naturale.

Chiuderà il calendario, mercoledì 15 aprile alle 20.30 presso la Biblioteca Comunale di Imola, “Diamo i numeri! (Ai nostri risparmi)”, incontro con la consulente finanziaria Chiara Cavini che spiegherà come dietro a ogni decisione finanziaria si nasconde una formula. Dai mutui agli investimenti, dalla pensione integrativa al costo reale di una rata, la matematica è la bussola invisibile che orienta i nostri soldi — ma in pochi la sanno leggere. Un incontro per scoprire come la matematica determina il nostro benessere economico, e come riconoscere le "trappole dei numeri" che incontriamo ogni giorno.

Le Case della Scienza 2026 incontra le le scuole

Parallelamente al programma degli eventi è stato predisposto e proposto alle scuole imolesi un ricco dossier didattico con attività guidate e laboratori dedicati alla matematica.

Le attività sono dedicate a tutte le fasce di età, dalla scuola dell’infanzia alle scuole secondarie di II grado e saranno condotte da docenti e ricercatori esperti nella didattica della matematica, tra cui Alessandro Gambini, docente di Didattica e storia della matematica presso Università degli studi di Bologna (LA GEOMETRIA DELL’ARANCIA VS LA GEOMETRIA DELLA CARTA per le scuole primarie) e Marco Trozzo, docente di matematica presso IIS Belluzzi Fioravanti di Bologna (GIOCARE CON I NUMERI per le scuole secondarie di II grado), Elena Morotti, Ricercatrice Università degli studi di Bologna (AI: QUANDO I COMPUTER DANNO I NUMERI per le scuole secondarie di II grado).

Informazioni e prenotazioni

Per la maggior parte degli eventi è richiesta la prenotazione. Il programma completo con le modalità di prenotazione e recapiti relativi ad ogni appuntamento è consultabile sul sito imolacultura.it.

Per informazioni e prenotazioni: Servizio Attività culturali del Comune di Imola (via Cavour, 84 – Imola tel. 0542 602300 - attivita.culturali@comune.imola.bo.it)

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Ultimo aggiornamento: 27-03-2026, 10:25