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La città si è stretta attorno alla figura di Don Giulio Minardi, il ‘sacerdote del coraggio’ che durante l’occupazione nazifascista scelse di anteporre la vita degli altri alla propria incolumità. La cerimonia si è svolta sabato 28 marzo all’interno del Giardino dell’Istituto di Santa Caterina in via Cavour. Durante l’evento, sono state deposte corone di fiori presso il busto del sacerdote, simbolo di solidarietà e resistenza civile.

Alla cerimonia sono intervenuti Giacomo Gambi, assessore alla Cultura del Comune di Imola, e Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi Imola. Presenti anche il consigliere regionale Fabrizio Castellari; Laura Pantaleoni e Francesca Albonetti, relativamente presidente e direttrice della Fondazione Santa Caterina.

Durante la commemorazione è stata ripercorsa la straordinaria attività di Don Giulio Minardi. Direttore dell’Istituto artigianelli Santa Caterina, a partire dal novembre 1943 aprì le porte della canonica del Carmine, del monastero delle Clarisse e della colonia di Ortodonico a chiunque fosse in pericolo. Salvò dalle deportazioni naziste ebrei e perseguitati politici; mentre soldati e partigiani trovarono nei locali del Carmine un luogo sicuro anche per le riunioni del Comitato di Liberazione Nazionale. Accolse anche sfollati e civili, arrivando a ospitare fino a 350 persone, garantendo loro cibo e protezione grazie a riserve alimentari nascoste alle confische fasciste.

Don Minardi è stato il primo imolese a ricevere la Medaglia d’oro di benemerenza nel 1971 dal Consiglio provinciale di Bologna. Già nominato Cavaliere al merito della Repubblica nel 1962, rimane un pilastro della storia democratica della città.

L’avversione di Don Minardi verso ogni tipo di sopruso lo portò a trasformare le strutture parrocchiali in rifugi sicuri per centinaia di perseguitati - ha dichiarato l’assessore Giacomo Gambi – Ricordare oggi la sua figura significa celebrare la ‘resistenza civile’ fatta di accoglienza e coraggio quotidiano, che ha permesso alla nostra comunità di restare umana anche nei momenti più bui”.

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Ultimo aggiornamento: 30-03-2026, 14:48