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Le note dello Scherzo n. 3 di Chopin hanno risuonato nel complesso dell'Osservanza, all'interno del Parco della Conoscenza e dell’Innovazione di Imola per l'inaugurazione dei nuovi spazi dell’Accademia Pianistica Internazionale Incontri col Maestro. Venerdì 27 marzo, davanti a un numeroso pubblico, è stato ufficialmente aperto il Padiglione 1 dell’ex Osservanza: un gioiello storico rigenerato che diventa ora il cuore pulsante della formazione musicale d'eccellenza. Sono intervenuti: il sindaco di Imola Marco Panieri; Corrado Passera, presidente dell'Accademia Pianistica Incontri col Maestro; Fabio Bacchilega, presidente di Con.Ami; il Maestro Franco Scala; Davide Baruffi, assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna.

Il Padiglione 1, edificio del nucleo storico originario dell’Osservanza realizzato tra il 1890 e il 1910 e collocato in prossimità dell’ingresso monumentale dell’ex struttura manicomiale, è stato oggetto di un intervento di restauro e risanamento conservativo del valore complessivo di 4 milioni di euro.

L’immobile, con una superficie di circa 1.500 metri quadrati sviluppati su due piani attorno a una corte interna e caratterizzato da una pianta a “C”, è stato recuperato restituendo piena funzionalità e dignità architettonica a un bene storico di grande valore.

Il progetto ha previsto il recupero degli elementi originari dell’edificio – tra cui scale e volte – insieme al miglioramento sismico ed energetico, all’abbattimento delle barriere architettoniche e a un’attenta insonorizzazione degli ambienti, pensata per garantire le migliori condizioni per lo studio e la pratica musicale.

La nuova sede è organizzata in modo da integrare formazione, studio e residenzialità. Nell’ala nord trovano spazio le attività didattiche e un auditorium dedicato a concerti ed eventi dell’Accademia. Nell’ala sud è stato realizzato lo studentato, con 18 camere singole dotate di bagno privato e pianoforte, oltre a spazi comuni, locali amministrativi e servizi. Una configurazione pensata per favorire la nascita di una comunità artistica stabile e internazionale.

Fondata nei primi anni Ottanta dal Maestro Franco Scala, l’Accademia rappresenta una delle eccellenze mondiali nel campo dell’alta formazione musicale. Nel corso di oltre quarant’anni di attività ha formato artisti oggi protagonisti nelle principali sale da concerto del mondo, collezionando oltre 150 premi nei maggiori concorsi internazionali.

Nel 2014 l’Accademia ha ricevuto il Premio “Presidente della Repubblica” per i meriti artistici e nel 2019 ha ottenuto il riconoscimento ministeriale che rende i titoli rilasciati equipollenti alle lauree universitarie in otto indirizzi musicali. Gli allievi provengono da oltre 25 nazionalità e ogni anno circa 250 studenti frequentano i corsi, confermando Imola come punto di riferimento internazionale per l’alta formazione musicale.

Il trasferimento dell’Accademia all’interno del complesso dell’Osservanza assume un valore simbolico e culturale particolarmente significativo. L’area, che si estende per oltre 140.000 metri quadrati, sta completando il proprio percorso di rigenerazione attraverso interventi sostenuti anche dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dai cofinanziamenti istituzionali.

L’intervento sul Padiglione 1 si inserisce infatti in un progetto più ampio che vede il complesso dell’Osservanza trasformarsi progressivamente in polo della conoscenza, della cultura e dell’innovazione, nell’ambito della strategia del Piano Urbano Integrato della Città Metropolitana di Bologna. Si tratta di un risultato reso possibile da un lavoro condiviso tra Comune di Imola, Nuovo Circondario Imolese, Consorzio Con.Ami, Città Metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Governo, ciascuno per le proprie competenze, in un quadro di collaborazione istituzionale.

L’apertura della nuova sede dell’Accademia rappresenta dunque non solo il recupero di un edificio storico, ma anche il compimento di una fase significativa di un progetto strategico per la città: un investimento pubblico che genera valore culturale, sociale ed economico duraturo, rafforzando il ruolo di Imola come centro internazionale di eccellenza per la formazione musicale. Resta naturalmente attiva anche la sede storica dell’Accademia presso la Rocca Sforzesca di Imola, che dal 1989 ospita aule, biblioteca e spazi dedicati alla didattica e ai concerti in uno dei luoghi simbolo della città. La nuova sede all’Osservanza non sostituisce dunque quella originaria, ma ne rappresenta un ampliamento funzionale, rafforzando la capacità dell’Accademia di accogliere studenti e attività in un vero e proprio campus internazionale della musica, mantenendo al tempo stesso il forte legame con il patrimonio storico e culturale imolese.

“Questo percorso è il frutto di un lungo lavoro, negli ultimi anni ci siamo impegnati per rigenerare oltre 100mila metri quadrati nel complesso dell’Osservanza con diversi padiglioni che abbiamo scelto di reinvestire e restituire alla città di Imola mettendo al centro il capitale umano – sottolinea il sindaco di Imola, Marco Panieri -. Una sfida per il Paese, la Regione, la Città Metropolitana e la nostra città. Non si tratta di un semplice trasloco, ma di una nuova sede per l’Accademia pianistica che vuole essere anche un punto d'incontro tra culture diverse – simbolo di pace e presidio di dialogo quanto mai necessario in un’epoca segnata da drammatici conflitti -  nel cuore del parco della Conoscenza e dell’Innovazione di Imola. Abbiamo scelto di vivere questo luogo, trasformandolo in un’occasione di apertura per il futuro della città. È stata una sfida difficile, vinta mattone dopo mattone, andando oltre il concetto stesso di rigenerazione”.

 “Oggi tagliamo il nastro di una struttura viva e già operativa – aggiunge Corrado Passera, presidente dell'Accademia pianistica “Incontri col Maestro” -. Aggiungiamo un tassello fondamentale all'Accademia: nuove aule e uno studentato, pronti ad accogliere maestri e allievi da tutto il mondo, portando il nome di Imola alla ribalta internazionale. L'Amministrazione ha svolto un ruolo di regia impeccabile, con il Con.Ami come braccio operativo e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e delle aziende locali. È un lavoro corale della comunità che il sindaco Marco Panieri ha reso fattibile con estremo rigore. Qui l'educazione musicale raggiunge il suo massimo livello, in un equilibrio perfetto tra innovazione e insegnamento”.

 “Siamo orgogliosi dei tempi di realizzazione – prosegue Fabio Bacchilega, presidente Con.Ami - siamo in anticipo di sei mesi rispetto alle scadenze del PNRR. Abbiamo avuto il privilegio di riqualificare uno spazio carissimo a tutti i cittadini imolesi, consegnando proprio in queste settimane i progetti ultimati. Gli spazi sono stati progettati con i più alti standard di insonorizzazione per garantire l'armonia con il contesto urbano. Questo spazio dimostra una straordinaria capacità di gestione della spesa pubblica al servizio della cultura".

“Abbiamo raggiunto esattamente l'obiettivo che ci eravamo prefissati – sottolinea il Maestro Franco Scala -. Vedere questo risultato mi rende profondamente orgoglioso della mia città e di ciò che siamo stati capaci di costruire insieme”.

“Ricordo come appariva questo luogo la prima volta che lo vidi; oggi la trasformazione è percepibile in ogni dettaglio – conclude Davide Baruffi, assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna -. Realizzando qualcosa di così importante per Imola, avete creato un valore aggiunto per l'intera regione. Questo spazio ha la missione di andare oltre le proprie mura: deve formare, trattenere e attrarre talenti internazionali. È una progettualità lungimirante in cui la Regione crede fermamente e che continuerà a sostenere. In così poco tempo è stato fatto qualcosa di veramente straordinario”.

 

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Ultimo aggiornamento: 28-03-2026, 19:18