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Il nono e ultimo spettacolo dell’applaudita stagione 2025/26 del Teatro Stignani è un classico cechoviano che il regista Filippo Dini propone in un allestimento contemporaneo dai costumi sgargianti: Il gabbiano – con un corposo cast in cui spiccano, oltre al regista, Giuliana De Sio e Jurij Ferrini – andrà in scena a Imola da martedì 24 a lunedì 31 marzo.
Le recite avranno inizio alle ore 21, tranne quelle di sabato 28 e domenica 29 marzo alle ore 15:30. Attenzione: non essendoci la doppia recita sabato 28, gli abbonati al turno “E” del sabato sera possono assistere allo spettacolo lunedì 30 marzo alle ore 21.
L’opera di Čechov racconta di gruppo di persone, di diverse età e collegate tra loro da vincoli di parentela e non, che si riuniscono in una casa di campagna in riva a un lago e dibattono nel tentativo di fuggire al grigiore del loro destino. Fra le diverse storie che si intersecano, emerge con prepotenza, la vicenda di un giovane ragazzo che desidera risollevarsi da quel grigiore attraverso l’arte della scrittura, sostenuto e infiammato dall’amore per una sua coetanea, che sogna di diventare un’attrice, e affannato nel tentativo di opporsi con veemenza alla madre, una famosa attrice, fidanzata con un importante scrittore assai più giovane di lei.
Nei primi tre atti la commedia si sviluppa attraverso una sorta di parabola discendente, che precipita nel gorgo dell’illusione. Parte nella gioia, nella passione, nell’eccitazione divertita e gioiosa del gioco: Kostja mette in scena un testo che ha appena scritto, lo presenterà al mondo e a recitarlo sarà la sua innamorata, che sogna di fare l’attrice. Lo spettacolo finirà prima del previsto, perché sarà lo stesso autore/regista a interromperlo poiché infastidito dai commenti del pubblico, in particolare da quelli di sua madre. Tutto, da questo momento in poi, precipita velocemente, fino a culminare nel punto più oscuro e terribile della vita di ognuno di noi: quell’istante in cui ciò che era desiderato e auspicabile, solo sognato e irraggiungibile – che si tratti di un amore o di un’ambizione professionale o artistica – per la prima volta si delinea nella nostra mente e nel nostro cuore, come irrinunciabile e possibile, è il giorno in cui diciamo a noi stessi che non si potrà tornare indietro.
L’allegra comitiva del Gabbiano, pur partendo con le migliori intenzioni, si dirige verso l’oblio, inesorabilmente. E a osservarli c’è appunto un animale (quello che dà il titolo alla commedia) strano e contraddittorio, aggressivo e nobile nell’aspetto, elegante e volgare, un uccello attratto dalle acque del lago, che vola sulle loro teste e li osserva (come il pubblico che assiste allo spettacolo), ma a un certo punto viene ucciso nella maniera più vile. L’immortalità di questo testo scritto nel 1895 e la sua bruciante contemporaneità sta proprio nella descrizione di una umanità alla fine, una società sull’orlo del baratro, che avverte l’arrivo di un’apocalisse, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento.
Biglietti
I biglietti sono già in vendita su Vivaticket. Chi preferisce acquistarli alla biglietteria del Teatro Stignani (in via Verdi 3, Imola) potrà farlo sabato 21 marzo ore 16-19, martedì 24 ore 10-12, i giorni di spettacolo serale ore 19-21, i giorni di spettacolo pomeridiano ore 14-15.30.
Per informazioni
Direzione e uffici Teatro Stignani
via Verdi 1/3, Imola
tel. 0542 602600
Biglietteria Teatro Stignani
tel. 0542 602610
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Ultimo aggiornamento: 13-03-2026, 14:26

