Salta al contenuto

Contenuto

In occasione della Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, il Comune di Imola ha promosso un momento di riflessione e partecipazione, dedicato al ricordo delle vittime innocenti e alla diffusione dei valori della legalità e della cittadinanza attiva.

Il Consiglio comunale di oggi, giovedì 26 marzo, si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco Marco Panieri, del presidente del Consiglio Comunale Roberto Visani e del vicepresidente del Consiglio Comunale Nicolas Vacchi.

È poi intervenuto il presidio di Libera contro le mafie “Giudice Alberto Giacomelli” del Circondario imolese, impegnato quotidianamente nella promozione della cultura della legalità e nel contrasto alle mafie sul territorio.

Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento degli studenti della scuola secondaria di primo grado “Andrea Costa” dell’Istituto Comprensivo 6, protagonisti attivi della giornata attraverso riflessioni, contributi e testimonianze, a conferma del ruolo fondamentale delle nuove generazioni nella costruzione di una società più giusta e consapevole.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di educazione civica e memoria collettiva, con l’obiettivo di rinnovare l’impegno delle istituzioni e della comunità nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata, nel ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie.

“La Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie rappresenta un momento di altissimo valore civile e istituzionale, fondamentale per rafforzare la consapevolezza collettiva e per ribadire con fermezza il nostro impegno quotidiano a favore della legalità, della giustizia e della dignità della persona – sottolinea il sindaco di Imola Marco Panieri -. A Imola vogliamo che questa ricorrenza non si esaurisca in una celebrazione simbolica, ma diventi un’opportunità concreta per costruire un futuro più giusto, più sicuro e più consapevole. Un percorso che parta dalle scuole, luoghi privilegiati di formazione delle coscienze, attraversi le istituzioni e coinvolga l’intera comunità. Il nostro territorio ha sempre scelto con chiarezza di stare dalla parte della giustizia e della trasparenza, e continuerà a farlo con determinazione e coerenza. La memoria, acquista senso pieno solo quando si traduce in impegno. E l’impegno diventa efficace quando ciascuno fa la propria parte: nelle istituzioni, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nella vita quotidiana. Contrastare ogni forma di illegalità significa promuovere una cultura fondata sulla trasparenza, sul rispetto delle regole, sulla responsabilità e sulla solidarietà. Solo così possiamo rendere davvero onore alle vittime innocenti e costruire una comunità più forte, coesa e libera da ogni condizionamento mafioso”.

“Questa ricorrenza civile rappresenta per la nostra comunità locale uno stimolo per rinnovare il nostro impegno quotidiano nella pratica della legalità della lotta contro tutte le mafie, contro quelle zone grigie di complicità e di indifferenza che ne favoriscono gli affari e la diffusione – aggiunge Roberto Visani, presidente del Consiglio Comunale di Imola -. Un ringraziamento particolare a Libera e alle altre associazioni che più di trent'anni fa hanno intrapreso un percorso importante di sensibilizzazione e mobilitazione civile. Ogni anno una città diversa ospita questo appuntamento durante il quale vengono recitati, in una sorta di rosario civili, i nomi e i cognomi delle vittime per farli vivere ancora, per farli esistere nella loro dignità. Quest'anno la trentunesima giornata si è svolta a Torino dove sono stati letti i nomi delle vittime innocenti. Parlando dal palco il fondatore di Libera don Ciotti ha ricordato come ancora l'80% dei familiari non conosca la verità sulla morte dei propri cari per mano della criminalità organizzata. "La verità è un diritto, il diritto di sapere di non essere ingannati. Poi un invito forte, che è quello che vorrei che ci portassimo a casa dalla celebrazione di oggi: "Possiamo essere formalmente irreprensibili e stare alla finestra mentre il mondo brucia. Un invito forte a non essere spettatori della storia, in questo tempo carico di ingiustizie, ma a sporcarci le mani stando sempre dalla parte dei più deboli”.

“È un onore per me prendere la parola oggi in questa nostra aula, in questa città, per far valere i valori della legalità e della resistenza a ogni forma di oppressione, che deve essere un tratto distintivo della nostra identità – sottolinea il vicepresidente del Consiglio comunale, Nicolas Vacchi -. La giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie non è solo una data qualsiasi nel calendario, ma è un esercizio collettivo anche di riflessione e di impegno, oltre che di memoria viva. Ricordare le vittime innocenti delle mafie significa strappare all’oblio e trasformare il dolore privato in un impegno pubblico inderogabile. La legalità è quindi una scelta quotidiana e va fatta a ogni età. Ecco perché è bello essere qui insieme alle scuole, alle istituzioni e alla comunità imolese. Ma la memoria, per non essere sterile e retorica, deve farsi azione. Come istituzioni locali abbiamo il dovere di vigilare affinché il tessuto economico e sociale del nostro territorio rimanga impermeabile a ogni forma di infiltrazione. In questa lotta i territori non sono soli, i Comuni non sono da soli. È doveroso sottolineare come il contrasto alle organizzazioni criminali sia una priorità assolutamente attuale da parte del Governo nazionale. La lotta alla mafia non è una bandiera di parte, ma una precondizione di libertà per ogni istituzione e per ogni cittadino. La mafia si sconfigge nelle aule di giustizia, nelle caserme, ma si combatte prima di tutto nelle scuole. Oggi rinnoviamo questo impegno: non dimenticare nessuno e non cedere mai di un millimetro. Viva la legalità”.

“Ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera promuove la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie – conclude l’assessore alla Legalità del Comune di Imola, Giacomo Gambi -. L'iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome. Dal 1996, ogni anno, in una città diversa, il 21 marzo viene letto un lungo elenco di nomi, nomi e cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Dal 2017 con una legge questa giornata è divenuta nazionale. Da poco ci siamo confrontati anche in questo consiglio sull'importanza della lotta alla mafia, elevandola ad un impegno comune, senza etichette. Con il nostro impegno quotidiano di amministratori siamo impegnanti non solo ad agire nella legalità ma a realizzare azioni di giustizia sociale. Come assessore alla Legalità, insieme alla giunta, siamo molto attenti ad organizzare incontri ed iniziative che vadano in questa direzione. Penso agli incontri con le scuole per rendere ragazze e ragazzi attenti a ciò che succede attorno a loro. Noi, adulti di riferimento, amministratori, abbiamo la responsabilità di capire, non giudicare, aiutarli a guardare al futuro con fiducia e coraggio. Siamo noi i primi ambasciatori di valori. Sarebbe bello usare l'espressione ‘normalità’ e non ‘legalità’. Che il 21 marzo, come la bellezza e la forza della Primavera, sia ogni giorno”.

A cura di

Questa pagina è gestita da

Rapporti con organi di informazione locali e nazionali - Relazioni con uffici stampa ed organizzatori delle manifestazioni cittadine

via Mazzini, 4

40026 Imola

Ultimo aggiornamento: 27-03-2026, 11:11