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La velocità è la prima causa in assoluto degli incidenti più gravi, quelli con esito mortale, sulle strade urbane, e tra le prime cause degli incidenti stradali nelle città.
Secondo gli studi dell’Oms, la massima istituzione mondiale che protegge la salute delle persone, la velocità provoca almeno un terzo degli incidenti stradali ed è un fattore aggravante in quasi tutti gli incidenti, anche se dovuti ad altre cause, tra le quali spicca la distrazione.
Ridurre la velocità è quindi uno strumento concreto per ridurre il rischio di incidenti.
Nel caso specifico del limite di velocità sulla via Emilia, in località Piratello, passato da 70 a 50 km/h già nel 2021, a seguito di alcune segnalazioni, come Comune e Polizia Locale, abbiamo chiesto ad Area Blu di fare degli approfondimenti relativi alla sicurezza stradale. L’analisi dell’incidentalità 2016-2020 ha restituito un numero importante di incidenti all’interno del centro abitato di Piratello, ben 14, per la maggior parte dovuti a tamponamenti localizzati in corrispondenza degli attraversamenti pedonali.
È bene ricordare che in quest’area sono presenti il Cimitero del Piratello e il Santuario della Beata Vergine, che richiamano un numero importante di persone, oltre ad alcune attività commerciali e residenze, per le quali la sicurezza stradale va tutelata.
Questo è il motivo che ha spinto il Comune a far diventare area urbana la località del Piratello, portando quindi il limite di velocità a 50 km/h.
Questo si inserisce nel piano di azioni per la sicurezza stradale che il Comune di Imola ha promosso negli ultimi 5 anni, che ritengo doveroso ricordare per ribadire l’impegno concreto.
Solo per interventi di sicurezza stradale e moderazione della velocità, il Comune ha investito più di 4.900.000 euro, tra il 2021 e il 2025, con interventi come la rotonda tra la via Bergullo, via Rivazza e via Dei Colli Rivazza, la rotonda tra via Montericco e via Vivaldi, e la platea all’intersezione via Punta, via Curie, l’intervento su via Pasquala, via D’Agostino, la Zona 30 nel quartiere Cappuccini con gli interventi di moderazione del traffico correlati, la zona 30 nell’Area dell’Osservanza con realizzazione di dossi in prossimità delle scuole e all’intersezione tra via Santa Lucia e via Padovani, la zona 30 dell’area di Viale Dante fino alla via Pisacane, la realizzazione dei sottopassi ciclopedonali N8 e Pontesanto, le piste ciclopedonali in sede propria in via Ortignola, via Di Vittorio e I Maggio, per citare quelli già realizzati.
Ci sono poi, oltre che quelli in partenza, come la ciclabile di Zello e relative rotonde, la ciclabile su via D’Agostino-Montanara e quelli in fase di progettazione, come la ciclabile in sede propria in via I Maggio-Via Gambellara fino al Canile Gattile e la rotonda all’intersezione tra la via Molino Rosso e la via Gambellara.
Questi interventi sono stati pensati, progettati e realizzati per rispondere a bisogni concreti connessi all’incidentalità e alla sicurezza delle persone, a partire dagli utenti più fragili della strada, che sono ciclisti e pedoni.
A questi si aggiungono gli interventi di asfaltatura e segnaletica stradale, che negli ultimi 5 anni hanno portato a un investimento complessivo di 9.500.000 euro e il potenziamento dell’illuminazione pubblica, tramite il project in fase di ultimazione, con il quale abbiamo fatto interventi mirati sugli attraversamenti pedonali con maggiore criticità.
Questo significa mettere al centro la sicurezza stradale con azioni concrete supportate da studi, analisi e realizzazioni, perché la sicurezza stradale è prima di tutto un tema di salute delle persone.
Elisa Spada
assessora alla mobilità
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Ultimo aggiornamento: 06-03-2026, 11:08
