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Il sindaco di Imola Marco Panieri e l’assessora all'Autodromo, turismo e grandi eventi, servizi al cittadino, Elena Penazzi, hanno consegnato a Riccardo Bruno, arciere paralimpico, campione italiano junior di para archery, una pergamena di riconoscimento a nome del Comune di Imola per l’impegno e i risultati ottenuti nella sua disciplina sportiva. Nemmeno un mese fa, a Lamezia Terme la consacrazione nazionale ai Campionati italiani Indoor di Para archery.

Classe 2007, Riccardo Bruno è un arciere paralimpico imolese. Nato a Genova, vive in Liguria fino ai cinque anni, quando si trasferisce con la famiglia in Costa Rica. Qui cresce, frequenta la scuola primaria e coltiva la passione per il nuoto. A 12 anni, però, la sua vita cambia drasticamente: durante un bagno in mare viene punto da una razza al collo, subendo un grave trauma che lo rende tetraplegico. Dopo un mese di ricovero in Costa Rica, decide di rientrare in Italia.

Ad accoglierlo è il centro riabilitativo di Montecatone Rehabilitation Institute, dove inizia un lungo percorso di cura e riabilitazione. Una volta dimesso, assieme alla famiglia sceglie di stabilirsi definitivamente a Imola. Per Riccardo è il momento di riorganizzare la propria vita, e lo sport diventa fin da subito un alleato fondamentale.

Proprio durante la permanenza a Montecatone sperimenta diverse discipline, scoprendo quanto l’attività sportiva sia importante anche sotto il profilo terapeutico. A 15 anni incontra il progetto Obiettivo3, conosce i conterranei Alex Labindi e Davide Cortini e prova l’handbike. Nel 2022 partecipa al primo campus di Lignano Sabbiadoro, dove decide di concentrarsi sul tiro con l’arco, disciplina già sperimentata in ospedale.

Da quel momento sceglie di dedicarsi completamente a questo sport, impegnandosi a migliorare giorno dopo giorno, freccia dopo freccia. L’ingresso nella squadra di tiro con l’arco di Obiettivo3 rappresenta per lui una nuova spinta. Riccardo guarda al futuro senza porsi limiti: sogna di partecipare un giorno alle Paralimpiadi, di conseguire il diploma e di costruirsi una carriera nel mondo dei motori.

“Riccardo rappresenta un esempio straordinario di determinazione, coraggio e capacità di guardare oltre le difficoltà – sottolinea il sindaco Marco Panieri -. La sua storia dimostra quanto lo sport possa essere uno strumento di rinascita, inclusione e crescita personale”.

“Conosco Riccardo da qualche anno – aggiunge l’assessora Elena Penazzi –: nei suoi occhi ho sempre visto la passione per l’Autodromo e per le auto, ma sono molto felice che stia ottenendo importanti risultati nel tiro con l’arco. Gli auguro di proseguire su questa strada e di raggiungere nuovi traguardi”.

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Ultimo aggiornamento: 25-02-2026, 18:26