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Il debutto del nuovo sistema di autoprestito alla sezione ragazzi Casa Piani sarà il primo risultato visibile dei tre progetti che la Biblioteca comunale di Imola realizzerà grazie ai finanziamenti ottenuti attraverso il bando regionale della L.R. 18/2000.
Le risorse assegnate dal Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna alla Biblioteca comunale di Imola, relative a tre diversi progetti da realizzarsi nelle annualità 2025 e 2026 e per un complessivo di 38.000 euro sono destinate a interventi che rafforzano i servizi al pubblico della sezione ragazzi Casa Piani e valorizzano uno dei patrimoni culturali più significativi conservati in biblioteca, il fondo Sfinge-Belinzaghi.
Il primo progetto, ormai in dirittura d’arrivo, riguarda Casa Piani, la sezione ragazzi della Biblioteca, particolarmente frequentata dalle famiglie imolesi e che negli ultimi anni ha registrato una crescita esponenziale dei prestiti, superando nel 2024 i 43.500 prestiti all'anno, pari a una media di 174 al giorno. Per rispondere alla crescente domanda e velocizzare le operazioni di registrazione e restituzione, che oggi sono tutte svolte manualmente dal personale al bancone, grazie ai finanziamenti regionali verrà offerta agli utenti una postazione di autoprestito con tecnologia RFID. L’upgrade tecnologico permetterà di accelerare le operazioni e migliorare la qualità dell’accoglienza. Il costo delle attrezzature è di 20.000 euro, finanziati dalla Regione per 11.850 euro. Le nuove attrezzature sono già state acquisite e, anche grazie alla collaborazione dei volontari del servizio civile digitale e universale, sono già stati trattati con il tag RFID oltre 15.000 volumi a scaffale aperto; altri saranno trattati nelle prossime settimane. Il nuovo sistema sarà messo a punto entro fine anno ed è stato programmato per sabato 20 dicembre alle ore 9.30 il debutto del servizio.
Gli altri due progetti riguardano il fondo “Sfinge”, legato alla figura di Eugenia Codronchi Argeli, poetessa e scrittrice imolese vissuta tra Ottocento e Novecento, e alla sua compagna di vita e di scrittura, la milanese Bianca Belinzaghi. Un sodalizio intellettuale e personale documentato da scambi epistolari, manoscritti e fotografie. Oltre duemilacinquecento volumi, molti dei quali rari, oggi consultabili solo attraverso il catalogo storico a schede.
Il primo intervento relativo al fondo Sfinge, avviato già da alcuni mesi, prevede la catalogazione del fondo librario, con un finanziamento di 9.360 euro, e si concluderà nel 2026. Una volta completato, il fondo sarà reso disponibile e consultabile attraverso il catalogo online Sebina Next del Polo bibliotecario UBO, ampliando l’accessibilità per studiosi e cittadini. Tale intervento di catalogazione si inserisce nel progetto “Catalogare per valorizzare poesia e scienza nel Polo UBO”, presentato alla regione dal Comune di Bologna per i Comuni del Polo SBN UBO, tra cui il Comune di Imola.
Il secondo intervento relativo al fondo Sfinge prenderà il via nel 2026 riguarderà il riordino e l’inventariazione della parte archivistica, costituita da carteggi, manoscritti, quaderni di lavoro, fotografie e materiale iconografico, che non sono mai stati fino ad ora oggetto di un lavoro sistematico di inventariazione. Un patrimonio che racconta non solo due figure femminili conosciute nel panorama culturale dell’epoca e della storia del nostro territorio. Grazie al progetto di riordino e descrizione archivistica – che sarà finanziato dalla regione per 16.800 euro a fronte di un costo complessivo stimato di 21.000 euro – queste fonti saranno rese consultabili online tramite la piattaforma regionale Archivi ER.
Dichiarazione dell’Assessore alla Cultura, Giacomo Gambi: “L’avvio del nuovo sistema di autoprestito a Casa Piani rappresenta un passo importante nella continua evoluzione dei servizi che la nostra Biblioteca offre ai giovani lettori e alle famiglie imolesi. Investire in Casa Piani significa investire nel futuro culturale della città, perché questo luogo – donato esattamente sessant’anni fa, nel 1965, da Pia Piani al Comune di Imola – continua a essere un presidio fondamentale di educazione, creatività e inclusione. La generosa visione di Pia Piani ha posto le basi per uno spazio che negli anni ha saputo rinnovarsi e attirare un numero sempre crescente di utenti. Oggi, grazie ai finanziamenti regionali, possiamo compiere un ulteriore salto di qualità, introducendo tecnologie che migliorano l’accoglienza e semplificano l’accesso ai servizi. Allo stesso tempo, gli interventi dedicati al fondo Sfinge-Belinzaghi testimoniano l’impegno dell’Amministrazione nel valorizzare il nostro patrimonio culturale più prezioso, rendendolo finalmente più accessibile non solo agli studiosi, ma anche a studenti e cittadini, perchè no pensando a una mostra dedicata nei prossimi anni. La memoria, la ricerca e la valorizzazione procedono insieme, perché solo così una biblioteca può continuare a essere un luogo vivo, aperto e capace di parlare alle nuove generazioni. Questi progetti rafforzano una visione chiara: Imola crede nelle sue biblioteche e continua a investire nella cultura come bene comune e motore di crescita per l’intera comunità.”
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Ultimo aggiornamento: 04-12-2025, 18:34

