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Il Baccanale 2025 entra nella sua ultima settimana, confermandosi anche quest’anno come un appuntamento capace di coinvolgere cittadini, visitatori e operatori del settore. Dopo un programma ricco di incontri, degustazioni e momenti culturali – tra cui il Banco d’Assaggio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che ha registrato un’ottima partecipazione – l’atmosfera della manifestazione continua a vivere nei locali della città, dove è possibile assaggiare i menu del Baccanale fino a domenica 16 novembre.

Proprio i ristoranti e le attività di somministrazione rappresentano una delle anime più significative della manifestazione: ogni anno reinterpretano il tema scelto – quest’anno dedicato alle spezie – dando forma a proposte nuove, personali e spesso profondamente legate alla tradizione e all’identità del territorio.

“Il Baccanale è sempre un appuntamento importante per la città: riporta movimento e interesse nel centro, crea occasioni per vivere la ristorazione in modo diverso e questa è una cosa che fa sempre piacere. Devo dire che il tema di questa edizione, dedicato alle spezie, è stato davvero azzeccato: è attuale, stimolante, e ci ha permesso di costruire un menù che sta piacendo molto più degli anni passati. Il nostro menù del Baccanale è stato pensato dalle nostre due chef, Barbara e Marilena, ed è un omaggio alla cucina di una volta, rivisitata con equilibrio. Si parte con una crema di zucca con crostini al rosmarino e zenzero, poi un tortino ai funghi porcini con crema di zafferano e cialda croccante di Parmigiano. A seguire, gli strigoli con carciofo e salsiccia, con una leggerissima nota di noce moscata, e uno spezzatino al vino rosso su crema di polenta profumata a cannella e chiodi di garofano. Per concludere, una tenerina al cioccolato con pere cotte alla cannella, che è sicuramente il piatto più amato fino ad ora.”  Dichiara Samuele Martelli dell’Osteria del Teatro.

“Il Baccanale è una manifestazione molto riconosciuta sul territorio e ha sicuramente il merito di far vivere il centro di Imola. Porta persone che arrivano da fuori, ma anche tanti imolesi che magari non frequentano spesso il centro e che in queste settimane lo riscoprono. Questo è un valore importante per la città e per chi lavora nella ristorazione. Il tema di quest’anno, dedicato alle spezie, è davvero interessante perché offre una possibilità di espressione molto più ampia rispetto ad altri temi delle scorse edizioni, che erano forse più circoscritti. Le spezie sono un mondo infinito: permettono di giocare, sperimentare, trovare sfumature nuove. Nel mio locale propongo tapas e cocktail, quindi ho lavorato su preparazioni semplici ma curate, dove la spezia diventa il dettaglio che fa la differenza. Ho creato alcuni cocktail in cui utilizzo paprika, cannella e altre note calde; tra i piatti del menù ci sono le capesante allo zafferano, un gazpacho freddo con zenzero, menta e cetriolo, e delle polpettine di manzo servite con una salsa al curry. Sono proposte immediate, ma che raccontano quanto anche un piccolo tocco aromatico possa cambiare completamente un piatto o un drink.” Afferma Andrea Morara, proprietario di Caffè del Grillo.

Matteo Coralli, proprietario di Fiskebar - Linea 22 dichiara: “Il Baccanale è diventato una vera tradizione per Imola. Ogni anno si crea un bel fermento: le persone lo aspettano con curiosità, hanno voglia di scoprire i menù, gli eventi, le novità. È una manifestazione riuscita proprio perché coinvolge tutta la città e, negli ultimi anni, non si limita ai ristoranti, ma propone molte iniziative in centro dedicate a un pubblico davvero ampio, dalle famiglie ai più giovani. Per quanto riguarda il nostro menù, abbiamo lavorato sul tema delle spezie scegliendo quelle che potessero valorizzare al meglio il pesce, che è la nostra identità. Abbiamo cercato abbinamenti armonici, dove la spezia non copre, ma accompagna e dà profondità. Tra i piatti che stanno riscuotendo più successo c’è l’insalata di mare con maionese al rafano, un incontro delicato ma deciso, e per chiudere il percorso in dolcezza proponiamo un cremoso al cioccolato bianco con vaniglia, gelée di cachi e cardamomo. È un menù che racconta equilibrio ed eleganza, senza rinunciare all’esplorazione aromatica proposta dal tema di questa edizione.”

“Il Baccanale, negli anni, ha attraversato una trasformazione importante. Oggi rappresenta un’occasione preziosa per la ristorazione: permette di uscire dai confini del menù tradizionale e sperimentare nuove proposte legate al tema. Personalmente non partecipavo da qualche edizione, ma sono molto felice di essere tornato. Penso che sia fondamentale continuare a investire su iniziative che animano la città e sostengono il centro storico, che ha bisogno di essere vissuto e frequentato. Per quanto riguarda il nostro menù, abbiamo lavorato sulle spezie cercando un equilibrio tra ispirazioni lontane e radici locali: volevamo evitare un approccio puramente esotico e costruire sapori che appartenessero comunque alla nostra cucina. Il piatto che ha riscontrato più successo è una lanterna ripiena di patate e pancetta, servita su una crema di parmigiano e zafferano, con crumble di salsiccia di maiale nero e timo: una ricetta che unisce profumi, materie prime e identità del territorio con una nota speziata elegante e riconoscibile.” Afferma Daniele, chef dell’Osteria I Tri Scalên

“Il Baccanale, a mio parere, è sempre una manifestazione molto positiva. Prima di tutto perché porta tanta gente in centro, lo anima, e questo si riflette positivamente su tutte le attività, in particolare sulla ristorazione. Per quanto ci riguarda, come ristorante La Tavernetta, quest’anno abbiamo registrato un riscontro eccezionale, addirittura superiore rispetto alle scorse edizioni. Siamo davvero soddisfatti dei risultati e ci auguriamo che questa manifestazione continui a crescere negli anni, perché rappresenta un valore importante per la città.” Dichiara Diletta Paolini, titolare del Ristorante La Tavernetta, che prosegue “Abbiamo sempre puntato sulla semplicità, che è il tratto distintivo della nostra cucina. Anche per il menù del Baccanale abbiamo scelto piatti semplici ma curati, arricchiti da spezie dosate con equilibrio, in modo da incontrare il gusto di tutti. E devo dire che la risposta del pubblico ci ha dato pienamente ragione.”

Ecco l’elenco completo dei 36 ristoranti aderenti al Baccanale: Agriturismo Colombara, Anonima Fornelli, Bonelli Burgers, Calanco 25 Bistrot, Casa dei Servi, Casa Serafini, Controcorrente, Cucinot, Da Noi Osteria e Vini, Fiskebar – Linea 22, I Tri Scalen, L’Orto di Mari Agriturismo, Osteria Callegherie, Osteria del Casale, Osteria del Piolo, Osteria del Teatro, Osteria del Vicolo Nuovo, Pizzeria Quattroquinti, Pizzeria Spanizzo, Ristorante Bandini, Ristorante E Parlamintè, Ristorante Gastarea, Ristorante Hostaria 900, Ristorante La Tavernetta, Ristorante Le Bistrot, Ristorante Molino Rosso, Ristorante Popeye, Ristorante San Domenico, Sebastiano Caridi, Semplice, Taverna San Pietro, Tenuta Poggio Pollino, Tenuta Torre Diana, Trattoria Da Mauro, Vivanderia – Note e Aromi.

Gli sponsor

Baccanale 2025 non sarebbe possibile senza il prezioso supporto dei suoi Sponsor: Cannamela, Bonomelli, Gruppo Montenegro, Gruppo Eurovo, Clai, Cefla, Caci Società Agricola, Molino Naldoni, BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Alt Stazione Gusto, Ricci Bus, Monsterland Festival. Ognuno di loro ha contribuito all’organizzazione di quella che sarà un’edizione da non dimenticare. Tra i Contributi: Città Metropolitana Destinazione Turistica Bologna Modena (PTPL 2025) e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Emilia Romagna.

Per ulteriori informazioni: baccanaleimola.it

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Ultimo aggiornamento: 14-11-2025, 11:52