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La seconda settimana del festival ha animato Imola con un susseguirsi di esperienze gastronomiche, culturali e scientifiche, in cui spezie, aromi e creatività sono stati protagonisti. Dalla pizza reinterpretata da Luciano Sorbillo e Molino Naldoni, ai dialoghi di Chiara Maci con chef, pasticceri e barman, fino agli approfondimenti sulle proprietà delle spezie e agli incontri multisensoriali con cene, teatro e performance artistiche, ogni giornata ha intrecciato tradizione e innovazione. Il weekend ha visto Villa La Babina e la Bottega di Palazzo animarsi con convegni storici e degustazioni tematiche, mentre FerMenti – Festival del Cibo Vivo in Piazza Matteotti ha celebrato fermentazioni e creatività, chiudendo la settimana con una cena che ha esaltato il connubio tra memoria, sperimentazione e aromi.
Domenica, si è chiusa con grande successo la tre giorni all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, teatro della grande celebrazione del gusto con il XXXI Banco d’Assaggio dei Vini e dei Prodotti Agroalimentari dell’Imolese e la XV edizione di Olimola. L’evento ha registrato circa 2.000 presenze, confermando l’iniziativa come un evento di riferimento per il territorio, capace di richiamare appassionati, produttori e semplici curiosi in un percorso di degustazioni, convivialità e scoperta dei sapori locali.
Durante venerdì 7 e sabato 8 novembre, la Challenge “Vini di Imola” ha offerto una degustazione alla cieca delle migliori produzioni del territorio, raccogliendo più di 500 voti da parte del pubblico. Le etichette vincitrici sono state: Rocche Brut Millesimato 2021 della Cantina Poderi delle Rocche (Spumanti e Frizzanti), Colli d’Imola Bianco Fermo DOC 2024 “Tramosasso” della Cantina Tramosasso di Foschi (Bianchi Fermi) e Romagna Sangiovese Riserva DOC 2022 “Thea Rosso” della Cantina Tre Monti (Rossi), premiata anche come Best in Show. Questi vini hanno accompagnato il pranzo conviviale di domenica, organizzato dall’associazione “Tempi di Recupero” e preparato dallo staff di Officine del Sale di Cervia, proponendo un menù sostenibile, creativo e autenticamente romagnolo.
“Sono pienamente soddisfatto di questa edizione del Banco d’Assaggio, che ha saputo unire cultura del vino, socialità e valorizzazione del territorio”, ha dichiarato Pierangelo Raffini, Assessore allo Sviluppo Economico, Agricoltura e Centro Storico del Comune di Imola. “Ringrazio tutte le cantine, i dipendenti comunali e le realtà che hanno reso possibile questa iniziativa. È un percorso che prosegue: ci ritroveremo il 22 novembre per una nuova esperienza dedicata alle cantine, ‘Calici Erranti’, per continuare a raccontare insieme l’identità enologica e culturale di Imola.”
Domenica 9 novembre, per la prima volta a ingresso libero, l’Autodromo ha accolto il pubblico in un percorso di degustazioni tra vini, birre e olio EVO, con gli studenti degli Istituti Alberghieri “P. Artusi”, “B. Scappi” e “Scarabelli-Ghini” a dare colore e freschezza. Alle 12.30 il pranzo a tema, con vini vincitori del Challenge, ha trasformato la tavola in un racconto corale tra memoria e innovazione. Nel pomeriggio, il panel test sugli oli vergini di oliva ha guidato i partecipanti in una degustazione esperienziale, con piatti preparati usando diverse tipologie di olio EVO.
Mentre si chiude la seconda settimana, Baccanale 2025 guarda già all’ultima settimana di appuntamenti, che proseguirà fino a domenica 16 novembre. Lunedì 10 novembre, lo chef e volto televisivo Roberto Valbuzzi sorprenderà il pubblico con uno showcooking dedicato alle spezie, mentre martedì 11 novembre il prof. Ferruccio Poli approfondirà l’origano mediterraneo.
Mercoledì 12 novembre sarà il turno di un incontro sul potere terapeutico delle spezie, unendo storia, medicina e percezione sensoriale.
Giovedì 13 novembre il prof. Moreno Daini guiderà il pubblico tra le spezie e le ricette dell’antica Roma.
Il gran finale della sezione cocktail arriva venerdì 14 novembre in Piazza Matteotti con “Il Giro d’Italia in un drink – Spezie, sapori e storie”, in cui bartender di fama nazionale, tra cui professionisti di Volare e Ruggine a Bologna e del Locale di Firenze (The World’s 50 Best Bars), trasformeranno bicchieri e shaker in strumenti di racconto.
Nella stessa giornata, Massimo Montanari dialogherà con Luca La Fauci e Valentino Marcattilii sulle trasformazioni delle spezie nel tempo, da beni di lusso a elementi quotidiani simbolo di benessere e cultura.
Inoltre, il Mercato della Terra di Imola accoglierà nuovamente il pubblico con incontri e degustazioni dalle 16:00 alle 19:00.
Sabato 15 novembre Carla Coco presenterà il libro “Venezia: le 20 spezie che hanno cambiato la storia della cucina”. Sempre sabato, alle 16.30 a Villa La Babina, si terrà un incontro sulle ville storiche e le famiglie che hanno plasmato la città, tra arte, storia e memoria.
A chiusura di una rassegna che anche quest’anno si è confermata un appuntamento imperdibile per gli imolesi e ha registrato un grande afflusso anche dal territorio circostante, domenica 16 novembre Piazza Matteotti ospiterà il Pranzo Slow Food Imola, con gli chef Paolo Reggiani, Dmitri Galuzin e Massimiliano Mussoni, accompagnati dagli spirits di Baldo Baldinini. La manifestazione si concluderà con Dario Bressanini e la presentazione del suo libro “La dieta termodinamica”, un ultimo viaggio tra scienza, ironia e sapori, che trasforma la cucina in narrazione, cultura ed emozione.
Tra le mostre permanenti, che accompagnano la rassegna per tutta la sua durata, la città diventa un grande percorso sensoriale diffuso. In piazza Caduti per la Libertà, le tavole illustrate da Ale Giorgini celebrano l’incontro tra cucina e creatività artistica, mentre nella Sala Espositiva di piazza Gramsci rivive la Spezieria di Diotaiuti, un allestimento suggestivo con candele, vetri, medicamenti e merci del Trecento, che racconta le vite e le abitudini della comunità imolese di allora. Sempre nella stessa sede, dal 25 ottobre al 16 novembre, la ricostruzione storica della Spezieria di Diotaiuti consente di esplorare la bottega realmente esistita nel Trecento, grazie ai ricostruttori che narrano le merci, i prodotti e i clienti di un tempo. Alla Biblioteca Comunale di Imola si possono invece ammirare i libri-giornali della Spezieria di Diotaiuti, registri contabili che documentano le attività dell’emporio tra il 1356 e il 1367, e la mostra “Baccanale 2025: quarant’anni di gusto, cultura e convivialità”, che ripercorre la storia della manifestazione attraverso ricettari, documenti e una galleria dei manifesti dalle origini a oggi. Presso la sede dell’Archivio di Stato – sezione di Imola l’esposizione “Il mondo a Imola. Entriamo in una spezieria di 400 anni fa” svela la quotidianità di una famiglia di speziali del Seicento, tra profumi orientali e spezie preziose. Completa il percorso la mostra “Spezie dal mondo”, a cura di Carla Coco, ideatrice e direttore artistico del festival M’illumino di spezie, che presenta oltre 250 tipi di aromi e miscele, dalle spezie romane e medievali a quelle provenienti dal Nuovo Mondo. Le due sezioni speciali, dedicate alle spezie di Marco Polo e a quelle prodotte oggi in Italia, sono accompagnate da un percorso sensoriale olfattivo e visivo che culmina nell’angolo dedicato alla tavola delle spezie turche, per un’immersione totale nei profumi e nei colori del mondo.
Con “Un mondo di spezie”, il Baccanale 2025 celebra il gusto come strumento di conoscenza e incontro. Imola si trasforma in un crocevia di culture e sapori, un palcoscenico in cui la memoria e la scoperta convivono, tra aromi, racconti e passioni che uniscono il mondo.
Parallelamente agli eventi enogastronomici, le mostre permanenti rimarranno visitabili fino al 16 novembre, trasformando la città in un vero e proprio percorso sensoriale diffuso. In piazza Caduti per la Libertà, le tavole illustrate da Ale Giorgini celebrano l’incontro tra cucina e creatività artistica, mentre nella Sala Espositiva di piazza Gramsci rivive la Spezieria di Diotaiuti, con candele, vetri, medicamenti e merci del Trecento, un allestimento suggestivo che racconta le vite e le abitudini della comunità imolese dell’epoca.
Alla Biblioteca Comunale di Imola si possono ammirare i libri-giornali della Spezieria di Diotaiuti, registri contabili che documentano le attività dell’emporio tra il 1356 e il 1367, e la mostra Baccanale 2025: quarant’anni di gusto, cultura e convivialità, che ripercorre la storia della manifestazione attraverso ricettari, documenti e manifesti storici. Presso la sede dell’Archivio di Stato – sezione di Imola, l’esposizione “Il mondo a Imola. Entriamo in una spezieria di 400 anni fa svela la quotidianità di una famiglia di speziali del Seicento”, tra profumi orientali e spezie preziose. Completa il percorso la mostra Spezie dal mondo, a cura di Carla Coco, ideatrice e direttrice artistica del festival M’illumino di spezie, che presenta oltre 250 tipi di aromi e miscele, dalle spezie romane e medievali a quelle provenienti dal Nuovo Mondo. Le sezioni speciali dedicate alle spezie di Marco Polo e a quelle prodotte oggi in Italia sono accompagnate da un percorso sensoriale olfattivo e visivo che culmina nell’angolo dedicato alla tavola delle spezie turche, per un’immersione totale nei profumi e nei colori del mondo.
Baccanale 2025 conferma così il suo ruolo di ponte tra territorio, cultura gastronomica e scoperta dei sapori, lasciando al pubblico il gusto di un’esperienza unica, intensa e profondamente radicata nella storia e nell’identità di Imola.
Gli sponsor
Baccanale 2025 non sarebbe possibile senza il prezioso supporto dei suoi Sponsor: Cannamela, Bonomelli, Gruppo Montenegro, Gruppo Eurovo, Clai, Cefla, Caci Società Agricola, Molino Naldoni, BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Alt Stazione Gusto, Ricci Bus, Monsterland Festival. Ognuno di loro ha contribuito all’organizzazione di quella che sarà un’edizione da non dimenticare. Tra i Contributi: Città Metropolitana Destinazione Turistica Bologna Modena (PTPL 2025) e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Emilia Romagna.
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Ultimo aggiornamento: 10-11-2025, 15:25

