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Tavolo Scuola: 65 nuovi interventi educativi domiciliari per alunni con gravi disabilità

Grazie al lavoro del Tavolo Scuola questi bambini potranno uscire dall'isolamento in cui si trovano oggi
ragazzi con sedia a rotelleFoto di Josh Appel da Unsplash

Sono 65 gli interventi educativi domiciliari autorizzati rivolti agli alunni e studenti con disabilità grave o situazioni complesse, che non hanno potuto usufruire delle attività di didattica ed educativa a distanza, avviata nel marzo scorso per i loro compagni, dopo la chiusura delle scuole causa la diffusione del Coronavirus.
Gli interventi riguardano 2 bimbi nei nidi, 20 alunni nelle scuole d'infanzia, 28 nelle scuole primarie, 11 nelle scuole secondarie di primo grado e 4 nelle secondarie di secondo grado.

Questi interventi si vanno ad aggiungere ai 150 interventi di attività educativa a distanza, che sono in corso dal mese di marzo, per alunni e studenti con disabilità, che possono usufruire con profitto anche della modalità a distanza.

I 65 nuovi interventi prenderanno avvio quanto prima, appena completate le procedure necessarie alla loro attivazione e consentirà a questi bambini e ragazzi di uscire dall’isolamento in cui si trovano oggi.

Ad avviare le procedure per l'attivazione degli interventi domiciliari è stato il servizio diritto allo Studio dell’Area servizi alla persona-Scuole del Comune, raccogliendo le richieste formulate dalle associazioni delle famiglie ed anche dalle scuole nel corso della prima riunione del Tavolo Scuola, dell'11 maggio scorso.

Il Tavolo Scuola è stato istituito dal Commissario straordinario dott. Nicola Izzo allo scopo di avviare un percorso di lavoro condiviso, per individuare necessità e possibili soluzioni organizzative volte a facilitare la ripresa dell'attività scolastica a settembre e rispondere alla necessità imminente di predisporre servizi ed attività per il periodo estivo rivolti a bambini e ragazzi.
E' composto da rappresentanti del mondo della scuola, delle famiglie, delle associazionismo, dell’Ausl e del terzo settore, è coordinato dalla dott.ssa Licia Martini, responsabile del diritto allo Studio dell’Area servizi alla persona-Scuole del Comune, insieme al dirigente del settore, dott. Stefano Lazzarini.

“Gli alunni destinatari degli interventi sono stati individuati sulla base delle segnalazioni pervenute dalle istituzioni scolastiche e di una successiva valutazione di priorità e necessità dell'intervento domiciliare condivisa con l'U.O.NPIA (Unità Operativa neuropsichiatria infanzia e adolescenza) dell'Ausl di Imola - spiega la dott.ssa Licia Martini -. Si tratta di un'attività complessa che, prima dell'avvio, richiede alcuni passaggi anche di natura formale, che saranno svolti con le modalità più celeri e snelle possibili”.

In pratica, è necessario aggiornare e/o modificare il PEI (Piano Educativo Individualizzato) di ogni alunno/studente, acquisire l'autorizzazione da parte della famiglia e mettere in atto da parte di Comunità Solidale, che fornisce tramite appalto il servizio educativo-assistenziale, delle procedure e dei dispositivi necessari indicati dalle autorità competenti per realizzare gli interventi in sicurezza per gli operatori e per la famiglia che accoglie l'intervento.

Il Tavolo Scuola, luogo di confronto aperto anche al contributo di altri organismi o associazioni di cui si renderà proficua la consultazione, proseguirà il proprio lavoro con ulteriori incontri non appena saranno definiti a livello nazionale e regionale i protocolli necessari per l’avvio dell’attività scolastica. Il Tavolo potrà fornire il proprio contributo anche in merito all’organizzazione di altri servizi educativi rivolti a bambini e ragazzi.

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ultima modifica 27/05/2020 11:24 — pubblicato 23/05/2020 11:55