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Testata - ascoltarti 2021

Materne e Nidi comunali festeggiano 50 e 45 anni di storia, all'insegna dei diritti dell'Infanzia

Dall’1 ottobre al 20 novembre 28 iniziative per ricordare il doppio anniversario

ascoltarti - 50anni - 2021

Due mostre, 6 letture e laboratori per bambini, 8 iniziative di animazione per bambini, 3 incontri per gli adulti e 9 eventi pubblici, fra cui quello conclusivo, il 20 novembre nel teatro comunale ‘Stignani’, con la presenza, fra gli altri, del presidente della Regione, Stefano Bonaccini e dello scrittore Carlo Lucarelli, insieme al sindaco Marco Panieri e al vice sindaco e assessore alla scuola Fabrizio Castellari.

E’ questo il ricco programma di appuntamenti organizzato dal Comune di Imola che in 50 giorni, dall’1 ottobre al 20 novembre, organizza 28 iniziative per festeggiare il 50.o anniversario della prima sezione comunale di Scuola dell’infanzia e i 45 anni dall’apertura della prima sezione comunale di Nido d’infanzia ad Imola. Il tutto sotto il titolo “ascoltarti – 1971/2021 – 50 anni con i bambini delle Scuole dell’Infanzia e dei Nidi comunali a Imola”.

Il programma di eventi intende richiamare il tema dei diritti dell’infanzia, come prima ragione d’essere di questi servizi; coinvolgere nei vari appuntamenti tutta la comunità, con una particolare attenzione ai bambini e alle loro famiglie e tenere integrati i piani sociale, tecnico ed accademico anche attraversano l’organizzazione e la fruizione dei servizi per la prima infanzia. Inoltre, intende riproporre il ruolo dei servizi comunali come punto di riferimento all’interno del generale sistema integrato pubblico-privato nel settore 0/6 anni e rinnovare l’impegno del Comune nel continuare a farli crescere ed a rappresentare un presidio di grande qualità offerto alle famiglie sia oggi che in futuro.

“Si tratta di due importanti anniversari per i servizi comunali all’infanzia che rappresentano un traguardo molto significativo che qualifica i nostri servizi. Voglio esprimere un sincero e profondo ringraziamento a tutti coloro che, anche con grande coraggio, hanno lavorato e si sono impegnati per raggiungere questo traguardo, che è il frutto di un gioco di squadra che ha avuto per protagonisti i bambini, le famiglie e il personale comunale e che rappresenta l’occasione da un lato per condividere le radici della nostra storia e dall’altro per guardare al futuro dei servizi stessi, partendo dai diritti dei bambini” spiega Marco Panieri, sindaco di Imola. “A questo proposito – aggiunge Panieri -, proprio il 20 novembre prossimo, Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza concluderemo il programma di iniziative con un incontro pubblico dal titolo “Conversazione sui diritti dell’infanzia”, con le conclusioni affidate al presidente della Regione Stefano Bonaccini”.

Alla base dei Servizi ci sono i diritti dell’infanzia

In questi decenni, i servizi comunali all’infanzia hanno conosciuto una continua evoluzione e qualificazione, che li ha portati ad essere un punto di riferimento indispensabile per le migliaia di famiglia che in questi decenni ne hanno usufruito. Oggi nei nidi d’infanzia comunali sono 343 gli iscritti, in 19 sezioni; mentre nelle scuole d’infanzia comunali ci sono 536 iscritti, in 22 sezioni.

“Con questa iniziativa intendiamo raccogliere il senso che hanno i servizi educativi per l’infanzia e la loro gestione e come traduciamo i diritti dell’infanzia, che sono alla base del nostro lavoro, da un lato in servizi educativi e dall’altro nell’ascolto dei bambini, ovvero nel come costruiamo la qualità del rapporto con i nostri utenti, all’interno dei servizi stessi” spiega Barbara Molinazzi, coordinatrice pedagogica Servizio Infanzia.

“Il tema dei diritti dell’infanzia è molto importante ma non così semplice da trattare – aggiunge da parte sua il responsabile del Servizio Infanzia, Daniele Chitti -. Tra i tanti diritti, abbiamo posto attenzione a tre in particolare: il diritto all’identità del singolo bambino, bambina; il diritto all’educazione di qualità, con la scuola attenta a valorizzare l’identità del singolo bambino; il terzo è un meta-diritto, ovvero il preminente interesse del minore sugli interessi degli adulti”. Partendo dall’intuizione e dal coraggio di chi ha costruito e sviluppato questi servizi in questi decenni “ora il nostro compito è quello di coniugare la qualità del passato con la qualità delle risposte alle sfide attuali. L’importante è non fermarsi mai” aggiunge Chitti, che conclude ricordando che “oggi dobbiamo confrontarci da un lato con un senso di incertezza, frutto della pandemia, dall’altro con il calo demografico”.

Una storia bellissima

“Questa è una storia bellissima e di tanto coraggio, partendo da figure come i sindaci di allora Amedeo Ruggi e Enrico Gualandi, che insieme alla spinta che veniva dal basso, hanno costruito una rete così forte di servizi, che oggi costituiscono un momento di orgoglio e un punto di riferimento. Questa vuole essere anche l’occasione per riproporre il ruolo dei servizi comunali, come punto di riferimento e strumento operativo delle politiche per l’infanzia dell’Amministrazione comunale, all’interno del generale sistema integrato pubblico-privato esistente nella nostra città nel settore d’istruzione 0/6 anni” sottolinea Fabrizio Castellari, vice sindaco ed assessore alla Scuola.

Inoltre, per il vice sindaco Castellari “partendo dal presupposto che l’infanzia rappresenta il futuro, questo doppio anniversario è l’occasione per rinnovare l’impegno di tutti, a partire dall’Amministrazione Comunale, affinché i servizi 0/6 continuino a crescere nonché a rappresentare un presidio di grande qualità offerto alle famiglie di oggi e di domani. In questo contesto, ricordo gli investimenti nell’edilizia scolastica, i 57 nuovi posti di nido sui servizi in convenzione messi in campo dal 30 agosto scorso e sempre a partire da quella data le 20 nuove unità di personale comunale assunto (8 docenti di scuola dell'infanzia e 12 educatrici di nido) in un servizio che continua a sperimentare e praticare progetti innovativi”.

“All’interno del programma di iniziative, un omaggio speciale viene dedicato a Maurizia Gasparetto, che per più di 20 anni è stata l’anima dei servizi per l’infanzia del Comune di Imola, a cui è dedicato un incontro, in programma mercoledì 3 novembre, alle ore 20,30, nel teatro dell’Osservanza, dal titolo “I Servizi educativi come luogo della cultura dell’infanzia: il contributo di Maurizia Gasparetto” ed una sezione della mostra “ascoltarti”, in programma nella Salanunnziata dall’1 ottobre al 20 novembre” conclude Castellari.

Breve storia dei Servizi per l’Infanzia del Comune

L’istituzione dei servizi per l’infanzia nel Comune di Imola comincia ormai ad essere circondato di un’aurea mitologica, come tutte le grandi epopee che affondano le radici in un passato ormai non più prossimo.
A partire della domanda: quali sono stati la prima scuola dell’infanzia e il primo nido? La risposta a questa domanda è piuttosto articolata.

Le prime due scuole “materne” istituite ex novo per essere a tutti gli effetti scuole comunali sono le scuole Pambera e Sante Zennaro, che iniziano la loro attività nell’anno scolastico 1971/1972, precedute da uno specifico bando che, per la sua portata politica di primo esplicito impegno, ha assunto il significato di un atto istitutivo del sistema a livello locale.
In realtà, scuole di fatto (o parzialmente) comunali esistevano forse anche prima: Ponticelli, costruita dalla Banca Cooperativa, passa a gestione comunale nel 1971, ma forse esisteva già un ruolo comunale nella sua gestione precedente.
Sempre nel 1971, ma informalmente anche prima, passano a gestione comunale le scuole del patronato: Sesto Imolese, Sasso Morelli, Selva Zello e Pontesanto.
Insomma, le scuole dell’infanzia comunali non nascono di punto in bianco nel 1971 nel deserto, ma, certamente, il 1971 è l’anno in cui il comune di Imola si presenta ai cittadini per la prima volta, a soli tre anni dall’istituzione delle “scuole materne” pubbliche (L. 444 del 18 marzo 1968), non con singoli interventi ancora sperimentali, ma con un sistema già ben strutturato di opportunità diffuse sul territorio.

La nascita dei nidi d’infanzia segue uno schema analogo.
Dopo la promulgazione della L. 1044/1971 che istituisce per la prima volta i nidi d’infanzia come servizio sociale di conciliazione cura/lavoro, soprattutto per le madri, l’amministrazione comunale di allora si adopera per la loro costruzione e realizzazione.
A marzo 1976 viene pubblicato il primo bando di iscrizione per i nidi Campanella, Fontanelle e Zolino, appena edificati. Contemporaneamente, la gestione di tre strutture ONMI (Sesto Imolese, Saffi e De Rosa) passa gradualmente al Comune, anche se Saffi e De Rosa restano poi chiusi un paio d’anni per ristrutturazione (riapriranno nel 1979) e De Rosa fu sostituito nel 1985 dal nuovo nido di Piazza Romagna, costruito sulla base dello stesso progetto dei primi tre.

Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti.
I due servizi comunali – nidi e scuola dell’infanzia - sono cresciuti in modo sostanzialmente indipendente, fino alla loro unificazione nel 2000, all’interno del neonato Servizio Infanzia, un’intuizione che di fatto anticipa – e di molto - una delle più importanti leggi nazionali promulgate di recente in questo ambito, il D.Lgs 65/2017 che, per la prima volta, istituisce il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni, attribuendo formalmente lo status di “scuola” anche al nido d’infanzia, fino ad allora formalmente collocato tra i servizi sociali a sostegno dei compiti di cura delle famiglie.

Mostra “ASCOLTARTI” Salannunziata 1 ottobre/20 novembre

La mostra non seguirà un’impostazione classicamente cronologica (passato, presente e futuro), ma sarà basata su come particolari contenuti abbiano percorso trasversalmente la storia dei nostri servizi comunali per la prima infanzia, proiettandoli verso il futuro.

Si è scelto di vedere e coniugare la scuola come uno dei principali modi attraverso cui si promuovono e si tutelano i diritti universali dei bambini e delle bambine.
La scuola, quindi, che ha anche una funzione critica e dialettica nei confronti della società (degli adulti) nella quale questi bambini vivono.

Per evitare che sia uno slogan, abbiamo ancorato questa affermazione sulla solida base (e sullo studio permanente) dei diritti dell’Infanzia sanciti nella Convenzione ONU del 1989, nel tentativo continuo di contestualizzare i molti diritti che la Convenzione stabilisce nella realtà culturale e sociale del nostro Paese e della nostra comunità imolese nel qui e ora.

Come emblematici, per la mostra è stato scelto di illustrare due diritti (diritto alla propria identità e diritto ad un’educazione di qualità – art 8 e 28/29 della Convenzione) e un meta-diritto che ne orienta la lettura: il preminente interesse del minore sugli interessi degli adulti (art 3).
La mostra presenta questi contenuti in due versioni: una fruibile dagli adulti e una fruibile dai bambini. Quest’ultima avrà non solo un carattere interattivo, ma anche una connotazione aperta, consentendo ai bambini in visita di aggiungere il proprio punto di vista.

La mostra avrà anche una sezione dedicata a Maurizia Gasparetto, con l’esposizione di sue recensioni (ancora inedite) di libri cui lei dava molta importanza per il suo pensiero e la sua professione. Tali libri saranno anche fisicamente a disposizione.

Infine, accanto alla mostra si potrà vedere la video intervista corale realizzata con i protagonisti di ieri e di oggi dei servizi educativi per la prima infanzia del comune di Imola, corredata da foto e filmati di questo mezzo secolo di storia.

ASCOLTARTI - dare voce ai bambini nei Servizi per l’Infanzia
SALANNUNZIATA - Via F.lli Bandiera, 17

Inaugurazione della mostra: venerdì 1 ottobre 2021 - ore 18:30

Interverranno:
Marco Panieri, Sindaco del Comune di Imola
Fabrizio Castellari, Vice Sindaco del Comune di Imola e Assessore ai Servizi Educativi
Illustra i contenuti della mostra Barbara Molinazzi, Pedagogista Servizio Infanzia Comune di Imola

La mostra resterà aperta tutti i sabati dal 1 ottobre al 20 novembre 2021 - dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18
Visita guidata riservata alle Scuole, previo appuntamento ai numeri 0542-602414 -  0542-602411 email:

 

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50 anni con i bambini delle Scuole dell’Infanzia e dei Nidi comunali a Imola

tutti gli appuntamenti

icona link  https://www.ascoltarti.it

icona pdf Il programma delle iniziative (pdf)

 

 

[in foto: Stefano Lazzarini, Barbara Molinazzi del servizio Infanzia del Comune di Imola, il sindaco Marco Panieri, il Vice sindaco Fabrizio Castellari, Daniele Chitti del servizio Infanzia del Comune di Imola]
ascoltarti - 50anni - 2021 - conferenza stampa

 

Pubblicato da

ultima modifica 24/09/2021 18:26 — pubblicato 24/09/2021 18:20