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I progetti del Diritto allo studio per docenti, famiglie, alunni e studenti per superare i disturbi dell'apprendimento e del comportamento

grazie ai contributi erogati dalla Fondazione S. Maria Goretti e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, tramite il CISS/t

Cubi

L’anno scolastico da poco avviato si presenta per molti aspetti ricco di incognite e di situazioni nuove da affrontare causa l’emergenza Covid -19 e nello stesso tempo impone, nei modi e nei tempi possibili, il recupero di quanto non si è potuto realizzare sul piano educativo e didattico, causa l’interruzione della scuola in presenza nello scorso anno scolastico.

Le proposte che l’amministrazione, tramite il servizio Diritto allo Studio, rende disponibili quest’anno per docenti, famiglie, alunni e studenti, in particolare per quelli che incontrano maggiori difficoltà nel percorso scolastico, possono essere, ancora più che negli anni passati, risorse importanti per garantire e sostenere il successo scolastico, relazioni positive tra i più giovani e favorire l’integrazione delle tante diversità che compongono le nostre scuole.

La situazione attuale di emergenza sanitaria e le esperienze psico-educative realizzate nei mesi del lockdown consentono di proporre attività e progetti che potranno essere realizzati sia in presenza che in modalità online. Non solo. L’attenzione a questo delicato contesto ci ha imposto di ripensare alle proposte con un’attenzione particolare agli aspetti educativi ed emotivi, in quanto l'apprendimento, se non accompagnato da un'attenzione all'espressione e all'ascolto dei bambini e dei ragazzi, risulta essere inefficace in un momento come questo.

I servizi ed i progetti proposti sono resi possibili anche grazie ai contributi erogati dalla Fondazione S. Maria Goretti e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, tramite il CISS/t -Distretto per l'Istruzione del Territorio imolese.

“La scuola attraversa oggi un periodo molto delicato, causato dall’emergenza Covid-19, ma una scuola di qualità non può lasciare indietro nessuno. Questo è il proposito ambizioso che si pone il progetto avviato in questi giorni, rivolto ad accompagnare alunni, insegnanti e famiglie nella sfida verso il superamento dei disturbi specifici di apprendimento (DSA) e le difficoltà di comportamento. Un progetto che prende per mano situazioni con piccoli problemi di apprendimento e di comportamento per recuperare ad una piena scolarità tutti gli alunni. Un progetto importante che vede oltre 20 mila euro di risorse in questo anno scolastico, provenienti per circa il 60% dal bilancio comunale del Servizio Diritto allo studio e per la parte restante da un forte impegno della Fondazione S. Maria Goretti nonché da un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola” spiega Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega alla Scuola. “Numeri importanti anche per quanto riguarda gli studenti coinvolti, che ogni anno si rivolgono agli sportelli di consulenza psicoeducativa o partecipano a progetti rivolti ai diversi livelli di istruzione: si tratta, infatti, di circa 700 alunni fra i 3 ed i 19 anni, con oltre 150 fra docenti e famiglie coinvolti” aggiunge Castellari.

Sul fronte delle novità, il vice sindaco ricorda la possibilità di attivare i servizi anche on line, un percorso nuovo di formazione rivolto alle famiglie e il fatto che per la fascia di età 3-6 anni le attività si spostano all’aperto, in quanto ritenuto un cotesto ottimale.

“Dunque un progetto che va nella direzione di sostegno agli alunni, agli insegnanti ed alle famiglie, ovvero a quell’universo di relazioni positive che è la scuola, nella accezione più alta del termine, una comunità viva, attenta e solidale, cuore pulsante del territorio” conclude il vice sindaco Castellari.

Diritto allo studio - Inclusione e qualificazione

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ultima modifica 29/10/2020 14:07 — pubblicato 29/10/2020 14:10