Avvio dell'anno scolastico 2020/2021

La riapertura di nidi e scuole dell’infanzia e la ripartenza delle scuole

La riapertura di nidi e scuole dell’infanzia

L'attività didattica ed educativa per l'anno scolastico 2020/2021 è ripresa oggi  per i bambini già iscritti lo scorso anno: a seguire,  i nuovi inserimenti che saranno  velocizzati anche utilizzando al meglio gli spazi esterni, nel rispetto delle norme anticontagio.

Una diversa organizzazione

Il gruppo sezione tradizionale, sia al nido che alla scuola dell’infanzia, rappresenterà una sorta di super-bolla, non ulteriormente suddivisa, ma sostanzialmente autonoma da tutte le altre;  il numero degli adulti presenti nelle sezioni e nella scuola in genere dovrà essere limitato e stabile e  la loro relazione fisica con i bambini ridotta al minimo indispensabile.

Ogni sezione avrà spazi dedicati e, nel limite del possibile, gli spazi comuni interni (corridoi, atelier, altri spazi) saranno suddivisi tra le sezioni; eventuali spazi in cui si renda necessario l’attribuzione a più gruppi, questi non vi staranno mai in contemporanea e saranno sanificati prima del cambio del gruppo; ogni attività di intersezione è rigorosamente proibita.

Gli spazi interni saranno organizzati in angoli per gruppi di interesse o sulla base di specifiche attività didattiche e in ogni angolo sarà presente tutto ciò che è necessario, in modo da limitare al massimo gli spostamenti “strumentali”; di norma, non si prevedono attività di grande gruppo, salvo non sia possibile mantenere la distanza reale di almeno un metro tra i bambini.

Relativamente agli spazi esterni, anche prima dell’emergenza gli stessi erano virtualmente e informalmente segmentati tra sezioni: si renderà questa divisione informale più rigorosa, ma senza l’uso di separatori fisici, perché inutili. Per il resto, si applicheranno le disposizioni già in essere nel periodo estivo: il materiale ludico e di gioco anche all’esterno è rigorosamente suddiviso tra sezioni e l’uso di strutture gioco (scivoli, altalene, percorsi motori e sensoriali, piste, eccetera) sarà permesso solo a pochi bambini contemporaneamente, seguendo parametri che ciascun gruppo di lavoro si darà.

In ogni scuola/nido è identificato un luogo chiuso dove isolare un eventuale bambino sintomatico, in attesa che un famigliare lo venga a prendere. Lo spazio identificato sarà raggiungibile senza interferire con gli spazi sezione, sarà dotato di finestre apribili e sanificato con cura dopo ogni utilizzo.

I pasti e la nanna

La distribuzione del pasto sarà organizzata per ridurre al minimo gli spostamenti di bambini e personale: i bambini mangeranno all’interno della propria sezione;  alla scuola dell’infanzia saranno utilizzati, dove possibili, tavoli per soli 4 bambini (per mantenere il  distanziamento di oltre un metro) Nei nidi, i gruppi di bambini saranno individuati in modo da non avere allo stesso tavolo più di un bambino bisognoso di assistenza al pasto.

Sonno al nido: nel caso in cui sia richiesto un distanziamento di 1,5 metri tra le brandine metà dei bambini di ogni sezione potrà dormire nel dormitorio e l’altra metà nello spazio sezione, rispettando tale parametro. Fino alla stagione fredda, per riposare i bambini si stenderanno su un telo (fornito dalla famiglia), evitando l’uso di sacchi a pelo o coperte, più difficili da sanificare e lavare.

La gestione del riposo, nel caso della scuola dell’infanzia risulta più complessa, perché non si potrà organizzare un dormitorio comune ai diversi gruppi, né esiste, di norma, un luogo dedicato al sonno per ciascuna sezione, come nei nidi.  Esistono  già molte scuole dell’infanzia che  non prevedono il riposo pomeridiano per mancanza di spazi:  nell’attuale emergenza, sarà necessario ricorrere a misure organizzative ed educative che limitino o azzerino il bisogno di riposo a scuola, come limitare, nei primi mesi,  la frequenza delle scuole fino alle 13.30  o modificare le abitudini del bambino in modo da limitare il bisogno di riposo pomeridiano .

Tempo prolungato. In una cornice normativa molto rigorosa sull’identificare la sezione come bolla e nel limitare la presenza di adulti, va da sé che il prolungamento orario, come precedentemente svolto dentro gli spazi dei servizi, non potrà essere garantito, né è facile immaginare una gestione diversa che lo renda possibile. Nel caso di norme meno restrittive (attualmente non presenti, ma possibili), si agirà di conseguenza. Viceversa, si cercherà di incentivare e sostenere forme di mutuo-aiuto tra famiglie, almeno fino alla fine dell’emergenza, con l’auspicio che si mantengano anche dopo.

Areazione. Gli ambienti saranno areati ogni ora: il personale dovrà compilare una specifica check-list ogni volta che l’operazione viene compiuta.

Bambini con bisogni speciali. I servizi comunali, specialmente le scuole dell’infanzia, sono frequentati da molti bambini con bisogni speciali. Tali bisogni possono o meno avere un riflesso sulle misure anti-COVID. Se non ne hanno, la loro permanenza a scuola pone gli stessi problemi di quella degli altri bambini, salvo l’eventuale presenza di personale aggiuntivo. Se ne hanno (comportamenti meno controllabili e collaborativi, maggiore produzione di tracce organiche nell’ambiente, maggiore mobilità e minore capacità attentiva) hanno di norma un educatore che si occupa di loro in via prioritaria per tutto il tempo della frequenza. In quasi tutte le sedi è identificato uno spazio che può funzionare come “aula per il sostegno”, anche se non va dimenticato che la mission della scuola dell’infanzia è orientata alla piena inclusione. Come previsto, il personale addetto può usare presidi di sicurezza aggiuntivi (guanti, visiera, eccetera), nel rispetto dei bisogni del bambino. Particolare cura sarà messa nella sanificazione degli spazi e dei materiali utilizzati, se necessario. Eventuali misure aggiuntive anti-COVID saranno esplicitate nel PEI di ciascuno dei bambini interessati

Effetti personali. Negli armadietti/attaccapanni dei bambini, salvo nei casi in cui siano armadietti singoli e chiusi, non potrà rimanere nulla alla fine della giornata. In questi casi, si adotta la stessa procedura dei centri estivi: i bambini accederanno con un proprio zainetto, contenente il cambio, una borraccia già piena (solo infanzia), eventuale prodotto anti-zanzara, un telo (se richiesto dal personale), tutto contrassegnato con il nome in modo univoco. Lo zainetto va e viene con il bambino, non potrà essere lasciato nella sede del servizio. Fanno eccezione gli stivaletti da esterno, che potranno restare nel servizio in luogo idoneo, e che saranno sanificati a fine giornata. Anche questa norma potrebbe essere rivista a breve, ma per ora è così.

Cucine. Le cucine dei nidi hanno già provveduto a mettere in atto le misure Covid e a fare la formazione al personale addetto; nelle scuole dell’infanzia si procederà come per i centri estivi, poiché i centri di produzione esterna sono già attrezzati coerentemente con l’emergenza in corso.

Patto di responsabilità reciproca e formazione dei genitori

I genitori firmeranno il patto di responsabilità reciproca, che li impegna alla massima prudenza nell’utilizzo del servizio. In particolare, se il bambino mostra sintomi in qualche modo riferibili alla sintomatologia Covid, i genitori si impegnano a non farlo accedere a scuola o a venirlo a ritirare immediatamente se la sintomatologia si manifesta durante la frequenza. In entrami i casi, i genitori sono formalmente obbligati a far visitare il bambino dal pediatra, anche se non sarà richiesta alcuna documentazione che lo attesta, ricordando, però, che in caso di manifesta non ottemperanza potranno essere segnalati alle autorità competenti. Il patto sarà anche la base per l’attività formativa nei confronti dei genitori.

Trasporto scolastico

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ultima modifica 09/09/2020 10:16 — pubblicato 07/09/2020 21:25