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Scrivere al tempo del Covid

Contiene i testi scritti da una sessantina di persone, dai 10 ai 90 anni - Dal libro, emerge un segnale di speranza

Si intitola “Scrivere al tempo del Covid - Storie, racconti e pensieri raccolti durante il lockdown” il libro, a cura di Angioletta Sartoni, appena pubblicato, realizzato durante il lockdown del 2020,  con le testimonianze dirette di una sessantina di persone dai 10 ai 90 anni:  a scrivere le proprie impressioni, il proprio stato d’animo, le ansie e le speranze sono stati cittadini e cittadine, in gran parte di Imola e dei comuni limitrofi, con anche qualche contributo da altri comuni della nostra Regione.

Partita dai social

L’iniziativa è stata lanciata da RTCIRete Turistica Culturale Imolese  attraverso la propria pagina Facebook nel mese di aprile 2020 per far emergere il senso di isolamento, ansia, paura ma anche speranza dovuti ai comportamenti dettati dalle regole anti Covid che hanno sconvolto le abitudini della nostra quotidianità.

Nelle pagine del libro il lettore potrà trovare colori, sfumature, tra realtà e fantasia, sogno e disincanto, gioco e ricordo: si va dal pensiero breve al racconto, alla favola: un insieme eterogeneo di testi che formano una compilation nella quale il lettore saprà riconoscere il tema a lui più vicino.

#iorestoacasa

Nel libro sono contenute anche le 15 immagini vincitrici del concorso #iorestoacasa promosso dal fotografo imolese Marco Isola (Isolapress) durante il lockdown di primavera, poi donate all’Ausl di Imola e gentilmente concesse dagli autori per la realizzazione del libro; a queste se ne aggiungono cinque, realizzate dallo stesso Marco Isola nel periodo del lockdown.

La pubblicazione, edita da Editrice Il Nuovo Diario Messaggero, e stampata in 400 copie, è realizzata con il Patrocinio del Comune di Imola e il sostegno della Rete Turistica Culturale Imolese e del Centro sociale “La Stalla” d è finalizzata anche ad un progetto di solidarietà. In vendita a 12 euro, il ricavato è destinato a progetti di solidarietà mirati, che verranno definiti e realizzati insieme al Comune di Imola ed all’Asul di Imola. Lo si può comprare nella sede della Rete Turistica Culturale Imolese, posta nel Centro sociale “La Stalla” e aperta martedì e giovedì dalle 9 alle 12,30, nelle edicole e negli uffici dell’agenzia viaggi Santerno.

 

“Il libro rappresenta un messaggio di speranza, che racconta un’esperienza molto complicata che confidiamo di poterci presto mettere alle spalle. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la pubblicazione, a cominciare da Angioletta Sartoni che ha avuto l’idea e ha curato il volume, perché è importante ripartire anche da questi che sembrano piccoli gesti ma hanno grande importanza per chi li compie” ha commentato il sindaco Marco Panieri, nel corso della presentazione alla stampa del libro.

“Mi sono chiesta cosa poteva fare per dare una mano alle tante persone che condividono con noi le iniziative organizzate da Rete Turistica Culturale Imolese e che attraverso messaggi, email telefonate mi esprimevano tutto il loro disagio e preoccupazione. Così ho pensato all’idea di far loro raccontare come vivevano l’esperienza. Ho messo un messaggio sulla nostra pagina Fb e il resto è venuto da solo” ha spiegato Angioletta Sartoni, ideatrice e responsabile del progetto RTCI. “Abbiamo subito condiviso l’iniziativa perché dimostra una grande attenzione e sensibilità riguardo all’importanza delle relazioni umane” ha aggiunto da parte sua Raffaele Benni, Presidente Cars - Agenzia Viaggi Santerno partner RTCI. Mentre Bruno Riccipetitoni, titolare Ricci Bus, altro partner RTCI ha aggiunto “il libro rappresenta una grande esperienza, frutto di quello che abbiamo vissuto in quei mesi di primo lockdown”.

“Dal libro emerge un segnale di speranza. Gli autori e le autrice, in gran parte persone anziane, ci invitano ad andare oltre, a guardare al futuro. Quella che ci danno è una lezione importante. Non a caso come Amministrazione comunale vogliamo progettare una comunità sempre più a misura di tutti e di tutte, a cominciare dalle fasce di popolazione che sopportano il peso più grande di questa pandemia” ha concluso l’assessore al Welfare, Daniela Spadoni, ringraziando tutti i protagonisti di questo libro.

 

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ultima modifica 30/01/2021 20:30 — pubblicato 28/01/2021 23:05