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Nuove risorse per case rifugio per donne e bambini vittime di violenza

serviranno per la manutenzione di due alloggi che verranno gestiti dal Centro antiviolenza a favore delle cittadine di tutto territorio circondariale

Il Comune di Imola ha dato disposizione ad Area Blu S.p.A di individuare, tra il patrimonio in gestione ora sfitto, alloggi da adibire a case rifugio, tenendo conto delle risorse assegnate per la loro rifunzionalizzazione da parte del Nuovo Circondario Imolese. L’ente di via Boccaccio, infatti, nell’agosto scorso ha deliberato di trasferire al Comune di Imola 40 mila euro delle quote che i Comuni già destinano al Servizio Programmazione sociosanitaria dell’ente stesso, per interventi in area sociale. Scopo del trasferimento da parte del Nuovo Circondario Imolese è, appuntato, la manutenzione di due alloggi a indirizzo segreto per case rifugio gestite dall’Associazione Trama di terre, a beneficio delle cittadine di tutto il territorio circondariale.

Stemma di Imola

Il Comune di Imola ha inoltre dato disposizioni ad Area Blu di provvedere alla definizione dei relativi contratti con l’associazione Trama di Terre tenendo conto della funzione sociale che la destinazione assolve e di definire la riorganizzazione del patrimonio in uso all'Associazione stessa.

Questa decisione del Comune nasce sulla base della richiesta del Centro antiviolenza gestito dall’Associazione Trama di Terre di Imola, volta ad ottenere l’utilizzo di alloggi supplementari nei quali ospitare donne e bambini che si rivolgono a loro per uscire da percorsi di violenza. Richiesta che si colloca altresì nel quadro di una più ampia riorganizzazione del patrimonio in uso all'Associazione stessa al fine di una corretta gestione dei beni immobili gestiti da Area blu.

Nella propria delibera che definisce le disposizioni ad Area Blu, il Comune di Imola sottolinea che va rilevato che “la crisi economica venutasi a creare anche a seguito della situazione pandemica da Covid-19 ha penalizzato moltissime donne che hanno perso il lavoro e si sono trovate economicamente dipendenti dai propri compagni e che la situazione di precarietà economica, unitamente a situazioni di disagio sempre più diffuse spesso accompagnate da fenomeni di abuso e violenza, concorrono ad aumentare le situazioni di emergenza abitativa di donne e bambini”.

Come spiega Beatrice Poli, vice presidente del Nuovo Circondario Imolese, con delega alle Pari Opportunità e Sindaca di Casalfiumanese “il progetto vuole dare risposta al bisogno di accoglienza abitativa a donne di tutto il circondario in condizioni di fragilità socio-economica, marginalità sociale, emergenza abitativa, violenza economica. La risposta degli assessori al welfare del Circondario, congiuntamente al tavolo delle pari opportunità, a questo bisogno emerso dal confronto con le realtà che sul nostro territorio si sono storicamente occupate di queste tematiche è stata unita, decisa e risoluta ed è una dimostrazione di quanto il lavoro sinergico dei Comuni riesce a generate un valore concreto per l’intera comunità. Questa iniziativa si inquadra perfettamente nella cornice programmatoria del piano di zona 2021 in cui sono previste azioni per il contrasto alla violenza di genere e promozione delle pari opportunità”.

Da parte sua Elisa Spada, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Imola sottolinea che “questa azione in sinergia con il Circondario ci permette di dare risposta ad una richiesta forte che arriva dall'Associazione Trama di Terre che sul nostro territorio gestisce le case rifugio. La possibilità di avere accesso a una casa è uno dei primi e più importanti requisiti che permette alle donne di scegliere liberamente di allontanarsi da una situazione di violenza e costruire un nuovo percorso di vita per sé e per i propri figli. Questa azione si inserisce in un contesto più ampio di interventi e iniziative volte a contrastare ogni forma di violenza di genere che ha visto un importante incremento dall'inizio della pandemia da Covid-19”.

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ultima modifica 22/09/2021 09:07 — pubblicato 16/09/2021 18:55