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Imola ricorda le vittime del primo bombardamento aereo del 13 maggio 1944

Nell’ambito delle iniziative per ricordare il 75° Anniversario della Liberazione - nessuna cerimonia pubblica ma solo la deposizione di una corona

 

Il 13 maggio 1944 Imola subì la prima incursione aerea alleata.
Le cosiddette “fortezze volanti” (B24), partite dalla Puglia, sganciarono sulla città circa 300 bombe da 240 kg da un’altezza di circa 6800 metri.
Le vittime di quel giorno furono 53, tra donne, bambini e anziani.

Nell’ambito delle iniziative per ricordare il 75° Anniversario della Liberazione, mercoledì 13 maggio, personale appositamente incaricato dal Comune ha deposto una corona al monumento posto nella pineta del Macello (via Baviera Maghinardo), a ricordo delle vittime del primo bombardamento aereo di Imola, il 13 maggio 1944.

In ottemperanza alle normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus, ma per tenere viva la memoria, la deposizione della corona si è svolta senza la tradizionale cerimonia pubblica.

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ultima modifica 13/05/2020 15:05 — pubblicato 13/05/2020 15:05