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Il mondiale di ciclismo a Imola, 52 anni dopo l'impresa di Adorni

da giovedì 24 a domenica 27 settembre prossimo, con partenza e arrivo nell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”

1 settembre 1968, la storia diventa mito

Sono passati esattamente 52 anni, dal giorno in cui Vittorio Adorni trionfava ai Campionati Mondiali di Ciclismo su strada disputati a Imola, sul circuito dei Tre Monti, con arrivo all’autodromo.

Una vittoria strepitosa per Adorni, con ben 9’50’’ (il più alto distacco mai registrato in un mondiale).  sul secondo, il belga Van Springel.  Una domenica da incorniciare per l’Italia, che vide anche il terzo posto di Michele Dancelli, seguito al 4.o posto da Franco Bitossi,  al 5.o da Vito Taccone e al 6.o da Felice Gimondi.

Una giornata eccezionale per la città di Imola, che grazie alla caparbietà innanzitutto di Nino Ceroni, organizzatore della gara, supportato in primis dall’allora sindaco Amedeo Ruggi insieme ad alcuni altri concittadini, fra cui Gianfranco Bernardi, con il Circolo Filatelico Numismatico ‘G. Piani’ riuscì nell’impresa di portare ad Imola la gara iridata dimostrando da un lato le capacità organizzative dell’intera comunità imolese, dall’altro il valore selettivo del percorso: alla fine, su 84 corridori al via, ne arrivarono al traguardo solo 19.

Va detto che il giorno prima, sabato 31 agosto, sullo stesso percorso si disputarono anche i Campionati Mondiali di Ciclismo femminili su strada, che videro Morena Tartagni conquistare il terzo posto: era la prima volta che un’italiana conquistava un podio mondiale.

La consegna del Grifo d'oro 

Nel 2018, Imola ha celebrato il cinquantesimo anniversario della vittoria consegnando il Grifo d'oro Città di Imola  al grande Vittorio Adorni; durante la cerimonia il  campione di Parma ha ricordato alcuni episodi legati alla fuga che ha portato poi alla sua strepitosa vittoria in solitaria: 

Al terzo giro del circuito dei Tre Monti feci un cenno a Van Looy, se voleva tentare la fuga e lui partì subito. A un certo punto gli dissi che mancavano 230 chilometri all’arrivo e se aveva intenzione di continuare con quel ritmo e lui mi chiese: ‘hai paura di morire?’ e continuò a tirare”. Poi il gruppetto dei fuggitivi si sgretolò, con Adorni da solo al comando, a cinque giri dalla fine, decidendo di forzare per non rischiare un arrivo in volata con Van Looy. “A circa due giri dalla fine forai e alzai la mano per richiamare l’ammiraglia. Ma anziché l’ammiraglia (che era andata a fare rifornimento), mi vidi arrivare una camionetta militare in dotazione all’organizzazione, con a bordo il secondo meccanico che mi cambiò la bici”.

E via, su e giù per le discese e le risalite del circuito dei Tre Monti, fino al traguardo finale.

Credo sia stata una cosa favolosa, perché arrivare qui, guardare l’autodromo e tornare indietro con i ricordi è stato emozionante”.

Parola di Vittorio Adorni


 

Grande soddisfazione per questo risultato storico

Nelle parole del Commissario straordinario al comune di Imola, dott. Nicola Izzo, la soddisfazione e l'orgoglio per il risultato ottenuto:

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ultima modifica 09/09/2020 15:18 — pubblicato 02/09/2020 22:20