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Il Grifo della città al Direttore generale Ausl Imola, dott. Andrea Rossi

Il Commissario straordinario, dott. Nicola Izzo ha consegnato il Grifo al Direttore generale della Ausl Imola - Esposta, per la prima volta, anche la bandiera della Città di Imola

Imola “Civitas nobilissima”

Così, il Cerrato, cultore della storia di Imola, interpreta, nel 1923, la bolla papale del 1504 di Giulio II nella parte in cui che definisce il carattere della città.

Giulio II è ricordato per il suo carattere forte e battagliero, non facile, ma a lui si deve, anche per meglio inquadrare i tempi in cui tali eventi si svolgono, oltre alla bolla che riordina l’assetto istituzionale di Imola, la commissione della Cappella Sistina ad uno dei più grandi geni italici: Michelangelo Buonarroti.

Questo imprimatur, “Civitas nobilissima” è sicuramente motivo di orgoglio per la città che, anche nei recenti eventi caratterizzati dalla dolorosa esperienza del Covid-19, ha dimostrato le qualità più autentiche di una comunità mettendo in luce in modo esemplare i valori più alti dell’essere umano.

Queste qualità vanno esaltate, fissate nella memoria, e debbono servire da propellente per una ripartenza veloce ma prudente - il nemico è ancora in agguato - in cui la speranza, il coraggio, l’ottimismo, l’unità facciano premio nel quotidiano, anche per confermare, qualora ve ne fosse bisogno, quella “nobilitas” richiamata dalla Bolla sin dal 1504.

Per ripartire con un momento di comune allegria, ho accolto con sincero entusiasmo la proposta del Presidente Camaggi di tenere un concerto nella piazza Matteotti per l’annuale festa della musica, (grazie per l’impegno suo, del Maestro Luppi e degli orchestrali che questa sera ci stanno allietando). Il solstizio d’estate per i cultori dell’astronomia è previsto proprio per questa sera alle ore 23,43.

L’avvio dell’estate ben rappresenta il desiderio, credo comune, di rimuovere la tristezza, la sindrome da lockdown, quel clima di isolamento e paura che abbiamo vissuto. Dobbiamo proiettarci con consapevole coraggio, ripeto consapevole, verso una indispensabile ripresa.

Ma questa sera oltre all’ascolto di queste preziose note, oltre al concerto, consentitemi anche di esprimere dei grazie.

E il primo va alla Cittadinanza che ha mantenuto nel momento più difficile della pandemia un comportamento esemplare, affrontando le privazioni con maturità, rispettando le regole previste per contenere il contagio, rispondendo con il rigore di una disciplina condivisa e non imposta.

A voi cittadini di Imola grazie, siate orgogliosi del vostro senso civico, dell’essere esempio, dell’essere vessillo di una società esemplare.

E a proposito di vessilli, questa sera ho il privilegio di condividere con voi l’esposizione della bandiera cittadina che, per la prima volta, sventola sul palazzo comunale.

La bandiera della città è stata richiesta dall’Amministrazione Comunale nel settembre 2019 e concessa con decreto del Presidente della Repubblica Mattarella, del 27 gennaio 2020.

Il drappo, con i colori cittadini, ornato al centro dallo scudo araldico, da oggi sarà issato nella trilogia delle bandiere che ornano il palazzo comunale.

Un secondo grazie devo porgere, questo a nome di tutti i cittadini, al servizio sanitario del Circondario imolese. L’esistenza di un presidio territoriale, che ha agito in piena sintonia con le realtà Municipali del territorio e le capacità che ha espresso, dai vertici a tutti gli addetti, ha consentito una risposta alla pandemia di non comune scienza ed efficacia.

Ma il fare, le buone pratiche, i risultati non nascono dal nulla, viaggiano per la volontà, la capacità, il lavoro degli uomini ed anche per questo i grazie non possono fermarsi solo alle parole.

In linea con questo assunto la Casa Comunale ha conferito alla sanità imolese nella persona del Dr. Andrea Rossi, direttore generale dell’ASL circondariale, il Grifo, emblema cittadino che va a premiare l’impegno profuso, la professionalità dimostrata, i risultati conseguiti.

Un altro grazie va alla Protezione Civile che diuturnamente ha affiancato la Casa Comunale durante l’arco della pandemia e che, ancor oggi, garantisce il supporto necessario al corretto e sicuro evolversi della ripresa.

Per questo devo un personale ringraziamento al responsabile della Protezione civile del Comune di Imola Dr. Stefano Mirri che si è prodigato con encomiabile altruismo nel coordinamento delle attività di protezione civile.

I risultati, è noto, non sono mai frutto di un uomo solo, si raggiungono perché si forma una squadra coesa, rispettosa dei ruoli e delle responsabilità, motivata, che sappia riconoscere l’obiettivo del suo impegno e convintamente perseguirlo.

Da qui il comune grazie alle associazioni di volontariato di questa terra. Sono state un esempio di dedizione, sacrificio, altruismo e autentica solidarietà.

Credo che anche a loro la città debba porgere un riconoscimento emblematico che non si fermi alle parole.

Ricercando nella storia cittadina, abbiamo rinvenuto tra i reperti del museo cittadino (vi invito a visitarlo) quello che è verosimilmente ritenuto il primo scudo araldico di Imola che campeggiava sul palazzo di Città.

Su esso appare il grifo alato, animale chimerico, metà aquila e metà leone che, in quell’epoca, assume sul capo la corona ed è sormontato da tre gigli simboli di potenza e sovranità.

Grazie alla Cooperativa Ceramica d’Imola ed al suo presidente Dr. Bolognesi si è resa possibile la sua riproduzione in formato ridotto.

Questo piccolo dono, carico di storia, emblema delle tradizioni civiche, dedichiamo con riconoscenza ed affetto ai nostri volontari.

Devo, inoltre, un grazie alle forze dell’ordine, alla Polizia locale, al personale della Casa Comunale, alle associazioni di categoria, ai sindacati, al mondo dell’impresa, del credito, a TUTTI quanti hanno collaborato in spirito unitario ed esemplare coesione in questo, purtroppo non concluso, difficile periodo.

L’ultimo ma non ultimo grazie a tutti voi ed a S.E. il Vescovo per la vostra presenza e soprattutto per la pazienza per questa mia lunga quanto inusuale digressione.

Concludo con un augurio a questa città, riconoscendo la sua secolare storia, la sua tradizione, la sua grandezza, all’avvenire che merita e, con lei, a tutti voi.

Nicola Izzo
Commissario Straordinario

 

icona-imamgine Galleria immagini della manifestazione

 

Esposta per la prima volta la bandiera della Città di Imola

Il concerto e le premiazioni organizzate in piazza Matteotti sono state anche l’occasione per esporre, per la prima volta, la bandiera della Città di Imola.
La bandiera della città è stata richiesta dall’Amministrazione Comunale nel settembre 2019 e concessa con decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del 27 gennaio 2020.

Il decreto del 27 gennaio 2020, a firma del Presidente Mattarella, così descrive la bandiera: “drappo partito di rosso e d’azzurro, attraversato dello stemma civico riconosciuto con Regio Decreto del 6 agosto 1928. L’asta sarà ornata dalla cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali”. Sopra lo stemma civico, la scritta CITTA’ DI IMOLA.

Da oggi sarà issata nella trilogia delle bandiere che ornano il palazzo comunale, insieme a quella d’Italia ed a quella dell’Europa.

 

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ultima modifica 22/06/2020 09:37 — pubblicato 20/06/2020 20:55