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Ca' Vaina riaprirà al pubblico dal 1° luglio

Il Comune ha messo a punto il bando per la gestione del centro giovanile
assessore Gambi

Dall’1 luglio 2021 il Centro giovanile Ca’ Vaina riaprirà al pubblico.

L’Amministrazione comunale ha messo a punto il bando per la gestione in appalto del servizio (1 luglio 2021-30 giugno 2023, con possibilità di rinnovo per i successivi due anni) in pubblicazione dal 30 aprile per 20 giorni (Comune di Imola - amministrazione trasparente/sezione bandi e gare) e su quello del Nuovo Circondario Imolese (Nuovo Circondario imolese - amministrazione trasparente/sezione bandi e gare).

Una riapertura al pubblico dei locali e dell’attività nell’edifico principale e nell’ampio giardino esterno che si affianca all’attività delle sale prove, poste in locali staccati dall’edificio principale, ricominciata nelle scorse settimane.

“Appena la normativa anti-Covid ha permesso la riapertura dei centri giovanili abbiamo deciso di riaprire Ca’ Vaina che, nel frattempo, è stata oggetto di opere manutentive e di riqualificazione interna importanti. Restituiamo così alla città un centro giovanile chiuso da troppo tempo. Riteniamo che in questo momento storico i servizi che il Centro può offrire rispondano più che mai ai bisogni dei giovani, una delle categorie rese più fragili dalla pandemia per la mancanza di occasioni di socialità” commenta con soddisfazione Giacomo Gambi, assessore alla Cultura e Politiche giovanili.

Ricordiamo che il Centro Ca’ Vaina era stato chiuso nel novembre 2019 per lavori in tema di sicurezza e agibilità, e successivamente, causa la destinazione straordinaria degli spazi ad uso scolastico dovuta all’emergenza sanitaria.

Ca’ Vaina tonerà ad essere punto di riferimento per i giovani

Il Centro non cambierà la propria tradizionale connotazione; tornerà ad essere un punto di riferimento per i giovani del territorio, preservando le finalità aggregative, culturali ed educative.
Verrà riattivato anche il servizio Informagiovani, che fornirà supporto su vari temi, tra cui il lavoro, la formazione, il volontariato, il tempo libero.
Già da questa estate verranno realizzati eventi aperti al pubblico, anche grazie alla disponibilità di una spaziosa area esterna e un punto ristoro completamente rinnovato.

Il Centro giovanile Ca’ Vaìna è ‘la Casa dei giovani’, un centro di attività e di servizi rivolti a fasce di utenti che spaziano dalla preadolescenza alla gioventù (indicativamente età 14-30), parte integrante delle politiche giovanili e culturali del Comune di Imola e della rete dei Centri di aggregazione giovanile del Nuovo Circondario Imolese.

Il Centro è finalizzato a favorire e sostenere i processi di crescita dei giovani (anche in ambito formativo ed imprenditoriale), a valorizzare la creatività e il protagonismo giovanile, incentivare iniziative e percorsi di autogestione, mettere a disposizione spazi e strumenti per iniziative giovanili autonome o organizzate in collaborazione, favorire la socializzazione giovanile, promuovere il benessere, l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle giovani generazioni alla vita della comunità.

“Creatività e protagonismo giovanile sono state le nostre parole chiave alla base del bando. Il Centro giovanile tornerà ad essere un luogo di incontro, di confronto, di formazione e di crescita personale. Infatti, le finalità che caratterizzano l’appalto per la gestione del centro sono la valorizzazione degli interessi e delle competenze dei giovani, in ambito musicale, audio-visivo e non solo, attraverso la realizzazione di corsi, laboratori, azioni (eventi, rassegne, ecc.) che favoriscano l’accrescimento culturale, la cooperazione e anche l’imprenditorialità. Costituiscono obiettivi prioritari anche l’inclusione, la cittadinanza attiva e responsabile, il dialogo tra le generazioni, la promozione di stili di vita sani e consapevoli” sottolinea l’assessore Giacomo Gambi, che aggiunge “gli obiettivi del centro giovanile, oggetto del bando, sono il frutto di moltissimi incontri che abbiamo fatto in questi mesi con associazioni, insegnanti, soggetti del terzo settore, studenti, singoli, rappresentanti degli istituti superiori, protagonisti del percorso “open-up” che, tra dicembre 2020 e gennaio 2021, ci ha restituito 1200 questionari di ragazzi tra i 14 e i 30 anni, per comprendere a quali bisogni attuali dovesse rispondere il centro”.

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ultima modifica 03/05/2021 14:47 — pubblicato 30/04/2021 11:45