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APRC investirà 36 milioni di euro a Imola, per creare un polo della logistica green

L’investimento avverrà nell’area ex Autoparco, su 40 mila mq – Previsti 245 posti di lavoro

Il polo logistico - L’insediamento sorgerà su una superficie complessiva di circa 40.000 metri quadri, nell’area ex Autoparco, con un investimento previsto, incluso il fotovoltaico, di circa 36 milioni di euro. APRC Group si occuperà della progettazione, costruzione e commercializzazione dell’operazione, che prevede l’insediamento di aziende con logistica B2B (Business to Business) e non B2C (Business to Consumer).

Per quanto concerne i tempi, si stimano circa 14 mesi per l’ottenimento del Permesso di Costruire e circa 15 mesi per la costruzione della piattaforma.

 

Ricadute occupazionali - Per quanto riguarda le ricadute occupazionali sul territorio imolese, si prevedono circa 200 posti di lavoro diretti, come nuove assunzioni, di cui il 18% ad alta professionalità quali ingegneri ed informatici, a cui si aggiungono 30 persone per la gestione del settore dedicato alla produzione e gestione dell’idrogeno e 15 per il fotovoltaico e il Building Management System. Sono in corso di definizione specifici accordi con il Comune di Imola per la ricerca e formazione delle professionalità necessarie (25 tipologie di impiego) nel circondario imolese. 

 

Accordi locali – L’intervento si colloca all’interno di un impegno comune dedicato allo sviluppo di energie rinnovabili, al recupero di un’operazione esistente (quella dell’autoparco), nel quadro di una coesione tra i progetti del Comune e della Cooperativa Trasporti Imolese e degli altri proprietari dell’area ex Autoparco.

APRC, con il suo progetto, aderisce al costituendo Protocollo sul Lavoro della Città di Imola con le associazioni datoriali e le rappresentanze sindacali e al Protocollo di collaborazione con Confindustria Emilia Centro.

 

Sostenibilità ambientale – Tutti gli edifici del parco logistico saranno certificati BREEAM: tra le certificazioni più rilevanti a livello internazionale, BREEAM è una metodologia di valutazione della sostenibilità ambientale ideata per monitorare, valutare e certificare la sostenibilità degli edifici. Per ottenere la certificazione BREEAM è necessario adottare pratiche sostenibili non solo in fase di progettazione e costruzione degli edifici, ma anche attraverso i successivi processi di gestione e manutenzione.

APRC è, infatti, in grado di garantire, nei propri insediamenti, il raggiungimento dei diversi obiettivi delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) e l’adesione ai parametri della Green Logistics per coniugare sviluppo economico e tutela delle risorse naturali migliorando la gestione ambientale delle aree interessate e del loro ambiente.

Nel merito, la sostenibilità ambientale si traduce nell’armonizzare l’intervento con gli elementi del paesaggio naturali ed antropici in cui si inserisce, garantire la qualità degli spazi aperti (aree verdi, strade, parcheggi) e dell’edificato in termini di assetto complessivo e di scelte realizzative, nell’applicare soluzioni verdi per la laminazione degli eventi meteorici e la riduzione del rischio alluvioni; la raccolta e il riuso delle acque meteoriche per usi non potabili e soluzioni per mitigazioni del rumore.

 

Sostenibilità energetica – Dal punto di vista delle sostenibilità energetica, l’intervento prevede l’inserimento di tetti verdi, pannelli fotovoltaici e pannelli solari su almeno il 70% della superficie delle coperture piane; l’utilizzo di sistemi Bms (Building Management System) per ottimizzare le prestazioni degli edifici; la creazione di una Smart Grid della Città di Imola: energia per ridurre l’impronta di carbonio, nella direzione di un Comune a bilancio energetico positivo, cioè che produce più energia di quella consumata.

Nello specifico, la centrale fotovoltaica ha una potenza di 5 MW, con una produzione annua di 5.600.000 KWh, pari al fabbisogno di 2.000 utenze domestiche, a fronte di un consumo del parco logistico stimato in 745.000 kW.

Sempre nell’ambito della sostenibilità energetica va evidenziato che il progetto comprende, oltre alla produzione di energia rinnovabile in autoconsumo, anche una componente di produzione/distribuzione di idrogeno destinata alla movimentazione nei siti logistici (carrelli elevatori e carelli per semirimorchi) e ai mezzi di trasporto che adotteranno tale tecnologia del futuro. Le competenze di APRC nei processi industriali e logistici rendono, infatti, il Gruppo un attore naturale in questo campo, orientato a ricercare sul territorio e creare sinergia con un leader mondiale nella produzione di carrelli elevatori.

 

APRC in cifre – Con sede sociale a Lione, due sedi secondarie in Francia ed una in Italia a Torino, il gruppo francese APRC, costituito nel 2006 e terzo sviluppatore logistico francese per dimensioni, ha fatturato nel 2019 140 milioni di euro. Impiega direttamente 75 persone, ed ha costruito 1.200.000 mq in Francia. In Italia, vi sono progetti in corso, con prospettiva di realizzazione entro il 2024, per 500.00 mq.

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ultima modifica 28/10/2021 19:06 — pubblicato 28/10/2021 19:06