Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Aree tematiche / Speciale informativo coronavirus / Notizie / Solidarietà alimentare: distribuzione attraverso ASP, associazione No Sprechi e Banco alimentare
Speciale informativo coronavirus

testata-coronavirus-bassa.png

Solidarietà alimentare: distribuzione attraverso ASP, associazione No Sprechi e Banco alimentare

I fondi stanziati con il !"Ristoro ter" sommati a quanto ancora disponibile dal precedente trasferimento: quasi mezzo milione di euro a sostegno di chi ha più bisogno

La giunta comunale ha stabilito la modalità di distribuzione delle nuove risorse da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare, ovvero i buoni spesa per generi alimentari e beni di prima necessità:  un fondo di 370.038,57 euro che il governo ha stanziato per il Comune di Imola, all’interno del cosiddetto “Ristoro ter” (Decreto Legge 23/11/2020 n. 154).

A beneficiare di queste risorse saranno i nuclei familiari residenti in Imola, più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali, con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.

Per raggiungere il maggior numero di utenti possibile, anche attraverso una ragionata differenziazione delle forme di sostegno, l’Amministrazione comunale si avvarrà della collaborazione dell’Asp Circondario Imolese, dell’Associazione “No sprechi ODV” e della Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna Onlus.

 

Asp Circondario Imolese - All’ASP Circondario Imolese il Comune trasferirà 200.000 euro, allo scopo, da un lato di fornire sostegno al pagamento delle utenze, dall’altro aiuto nell’acquisto di generi alimentari e di prima necessità, attraverso la fornitura di tessere anonime prepagate da utilizzare negli esercizi della media e grande distribuzione.

In entrambi i casi ASP ammetterà a tali benefici i cittadini residenti a Imola, sia se già formalmente in carico al Servizio Sociale Territoriale sia tutti coloro, che pur non essendo a carico, manifestino un palese stato di necessità e bisogno, ritenuto dalla stessa ASP meritevole di accoglimento, attestato anche attraverso ISEE corrente che non deve superare i 17.000,00 euro e rispondente ai criteri sopra richiamati.

 

Associazione “No Sprechi ODV” - Attraverso l’Associazione “No Sprechi ODV” verranno distribuiti i generi di prima necessità non alimentari (ad esempio materiali di igiene e pulizia, pannolini per bambini, detergenti, detersivi, materiale scolastico, abbigliamento intimo, ecc. ) che l'associazione si impegna ad acquistare in esercizi commerciali del territorio imolese.

L’Associazione “No Sprechi ODV”, a cui il Comune assegna 70.000 euro, distribuirà i suddetti generi alla rete di associazioni ad essa collegate, e comunque ad utenti già noti e non noti, che dovessero manifestare esigenze e richieste di aiuto rispondenti ai criteri sopra richiamati.

A questo proposito, va sottolineato che ASP Circondario Imolese e Associazione “No Sprechi ODV” si coordineranno al fine di ottimizzare e razionalizzare l’individuazione della platea degli utenti e garantire la migliore efficacia nella definizione degli interventi loro rivolti.

 

Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus – La Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus proseguirà la distribuzione di generi alimentari, con la stessa modalità attuata a partire dai mesi scorsi, per l’utilizzo delle risorse residue che il governo ha trasferito al Comune di Imola, nel marzo scorso, sempre per la ‘solidarietà alimentare’.

In questo caso, il Comune destina 100.000 euro per procedere ad una nuova acquisizione di generi alimentari che la Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus distribuirà agli oltre 20 enti convenzionati, raggiungendo tramite essi più di 2.000 persone.

 

Una scelta che nasce dalla conoscenza del territorio

 “La scelta di individuare tre percorsi per la distribuzione delle risorse ex decreto cosiddetto “Ristoro ter” nasce dalla conoscenza della capillarità con cui i servizi sociali e le associazioni qui citate sono presenti sul nostro territorio. Ringraziamo tutti questi soggetti per la collaborazione che ci hanno offerto e per il lavoro serio e costante che stanno facendo da tempo a servizio delle persone più bisognose. Continueremo la concertazione con loro per organizzare anche gli aspetti più pratici della distribuzione. E’ nostra intenzione raggiungere quante più famiglie possibili. Sarà nostra cura fornire le informazioni opportune nel momento in cui sarà tutto pronto” spiega Daniela Spadoni, assessore al Welfare del Comune di Imola.

L’assessore Spadoni rivolge poi un invito: “si rafforzi nella nostra comunità la fiducia verso i servizi sociali  e le associazioni del nostro territorio, che hanno le competenze e le modalità per stare vicino a chiunque si trovi in una situazione di bisogno anche temporaneo. Non abbiate paura di rivolgervi a loro. Siamo consapevoli che questa misura non è esaustiva, ma è sicuramente una forma di aiuto concreto che dimostra l’impegno del Governo e della nostra Amministrazione al sostegno delle persone più colpite dalla crisi economica, conseguenza di quella sanitaria”.

 

Quasi mezzo milione di euro a sostegno delle fasce deboli

Infine, per quanto riguarda i circa 98.000 euro ancora a disposizione del Comune, sui  370.038,57 euro del primo trasferimento effettuato dal Dipartimento della Protezione civile nel marzo scorso (ordinanza n.658 del 29/03/2020), l’idea è quella di creare un fondo finalizzato ad incentivare i consumi nelle attività dell’economia diffusa del territorio, come ad esempio bar e ristoranti, che hanno subito un duro colpo dalle chiusure legate alla pandemia. In questo modo, si aiuterebbero da un lato le famiglie, incentivate negli acquisti e consumi, dall’altro le attività dell’economia diffusa presenti nel nostro territorio. Questo fondo potrebbe anche essere integrato da realtà private, che volessero così collaborare con l’Amministrazione comunale nel dare sostegno a chi è più in difficoltà.

“Se sommiamo gli attuali 370 mila euro del recente trasferimento ai 98 mila euro ancora disponibili dal precedente, il Comune riesce a mettere a disposizione delle fasce deboli della popolazione, a partire da chi ha visto pesantemente ridotto il proprio reddito a causa della pandemia, quasi mezzo milione di euro. Una cifra importante, in un momento difficile, che vuole dare una mano concreta a chi ha più bisogno, lanciando anche un segnale di speranza e fiducia nel futuro” sottolinea Marco Panieri, sindaco di Imola.

Pubblicato da

ultima modifica 24/12/2020 12:26 — pubblicato 19/12/2020 17:15