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Speciale informativo coronavirus

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l'assessore Castellari: "Dal 7 aprile il rientro in classe per 6 mila alunni, fino alla prima media. E' una buona notizia"

Il Bilancio 2021 del Comune, da poco approvato, valorizza la scuola: con 12 milioni complessivi; la riduzione del peso delle rette per gli asili nido, il trasporto e la refezione scolastica; 3 milioni per l’integrazione scolastica e 4,1 milioni di euro di investimenti nei plessi scolastici

Castellari - foto grande

Da mercoledì 7 aprile c’è una buona notizia: finalmente rientrano in classe, con il ritorno dell’attività didattica in presenza, oltre 6 mila fra bambine e bambini di nidi, scuole d’infanzia, primaria e le classi prime della scuola secondaria di primo grado. Un ritorno in aula fino alla prima media deciso dal Governo anche nelle zone rosse, che interesserà la metà circa della popolazione scolastica imolese (oltre 12 mila studenti).

“Il rientro in classe  rappresenta una buona notizia per questi alunni, che potranno tornare anche ad una vita di relazioni scolastiche complete e un fatto molto positivo anche per le loro  famiglie, che vedono chiudersi il periodo della didattica a distanza, ripreso circa un mese fa con i provvedimenti varati dalla regione, e che ha coinvolto per molte settimane migliaia di studenti e di famiglie anche ad Imola” sottolinea Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega anche alla Scuola.

Il ritorno in presenza coinvolge circa 600 bimbi ai nidi, 1.637 alla scuola d’infanzia, 3.133 alla primaria e circa 670 nelle classi prime della scuola secondaria di primo grado.

“La scuola ed i servizi educativi della città sono pronti a questa ripresa dell’attività didattica in presenza, che era attesa da tempo, con l’auspicio che possa riprendere quanto prima anche per gli altri ordini di scuola, naturalmente non appena le disposizioni governative e regionali lo consentiranno” aggiunge Castellari, che puntualizza “il periodo di sospensione dell’attività in presenza ha consentito di azzerare il numero delle classi in quarantena, per cui negli ordini di scuole dove si ritorna in classe, la ripresa dell’attività in presenza avviene a pieno regime”.

“Speriamo davvero che questo sia l’ultimo sacrificio, l’ultima salita (per dirla in termini sportivi) per poi rivedere pienamente la luce. La speranza è che il virus sia progressivamente debellato e che continui a tappeto la campagna vaccinale in modo da poter quanto prima lasciare alle spalle questi mesi così difficili per tutti ed anche per gli alunni, le famiglie e in generale per il mondo della scuola – commenta il vice sindaco Castellari -. La Dad è stata una necessità imposta e va dato atto alla scuola imolese di avere risposto in modo maturo e responsabile, come una vera comunità. Per questo non posso che esprimere enorme, profonda e sentita gratitudine verso gli alunni e le loro famiglie, gli insegnanti, i dirigenti, il personale amministrativo che non senza difficoltà hanno affrontato e affrontano la fatica di questa fase. Certamente la dimensione ottimale della scuola è la didattica in presenza. Anche le associazioni dei genitori e insegnanti lo hanno ricordato e speriamo davvero che quanto prima  tutti possano tornare a vivere completamente la straordinaria ricchezza della scuola.”.

A breve si riunirà il Tavolo di confronto della scuola imolese

“Con l’avvio delle lezioni in presenza, entro la prossima settimana riuniremo il Tavolo di confronto della scuola imolese (3/14 anni)  per fare il punto sul prossimo anno scolastico 2021/2022, a cominciare dal tema degli organici. Quanto invece ai più piccoli (fino a 3 anni) tra aprile e maggio verrà aperto il bando unico di iscrizione ai nidi d’infanzia comunali e convenzionati per il prossimo anno educativo” sottolinea Castellari.

Quello che si aprirà a settembre sarà un anno educativo per la fascia 0/6 anni davvero importante, caratterizzato dal traguardo, nella nostra città, dei 50 anni dall’apertura della prima scuola dell’infanzia comunale e dei 45 anni dall’apertura del primo nido comunale.

“Vista l’importanza per le famiglie dei servizi per l’infanzia, vogliamo che Imola continui ad essere un punto di riferimento a tutti i livelli, nello fascia 0/6 anni, valorizzandoli in misura sempre maggiore e consentendo il mantenimento dei livelli di qualità consolidati. Anche per questo ci siamo impegnati sul versante del personale e il prossimo anno educativo vedrà ripristinato al 100% il personale in capo al Comune, nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, con le previste 20 nuove assunzioni, i cui concorsi saranno banditi nelle prossime settimane” aggiunge il vice sindaco.

Castellari: “il bilancio 2021 valorizza la scuola”

A conferma di quanto per l’Amministrazione comunale la formazione e la scuola siano strategiche ci sono i dati del bilancio 2021 appena approvato, con 12 milioni di euro complessivi dedicati a questo ambito, fra spesa corrente e investimenti. “Tra i provvedimenti varati, condivisi anche con le organizzazioni sindacali, ci sono quelli finalizzati a consolidare e rafforzare la scelta di tariffe più eque nella direzione di tutelare le famiglie economicamente più deboli. Per questo abbiamo deciso di ridurre il peso delle rette per gli asili nido, il trasporto e la refezione scolastica, aumentando sensibilmente il numero delle famiglie agevolate, in proporzione alle fasce ISEE, innalzando le soglie entro le quali si ottengono le riduzioni, con un impegno economico, in termini di minori entrate per il Comune e quindi di risparmio per le famiglie, fino a 200.000 euro, calcolati sull’intero anno scolastico” spiega Castellari. Il beneficio riguarda, oltre a chi frequenta i servizi comunali, anche  quanti frequentano i servizi in convenzione o quelli gestiti dal privato sociale.

Per quanto riguarda il servizio di refezione scolastica, di cui usufruiscono circa 3.500 utenti, da settembre prossimo la soglia Isee agevolata sale da 12 mila a 15 mila euro. In questo caso, oltre ad aumentare del 10% il numero di famiglie agevolate, ne trarranno beneficio in termini economici tutti quelli che sono sotto la nuova soglia di 15 mila euro Isee, che si vedranno ridotta la retta. Si tratta infatti di una retta personalizzata per ogni famiglia e per ogni dichiarazione Isee, ovvero si paga il servizio in base alla propria dichiarazione Isee e non per scaglioni di reddito.

Anche in materia di trasporto scolastico, servizio utilizzato oggi da circa 650 alunni/e, da settembre prossimo la soglia ISEE per ottenere l’agevolazione tariffaria sale da 12mila a 15mila euro. In questo modo si prevede che le famiglie che beneficino delle riduzioni crescano dal 25% al 35% del totale.

Per quanto riguarda il nido infanzia, già oggi vige per tutti gli utenti la retta personalizzata in base alla situazione Isee. In più, da due anni a questa parte, la Regione Emilia-Romagna eroga contributi agevolati per l’abbattimento delle rette rivolti a tutti gli utenti con indicatore Isee sotto i 26 mila euro. Con questo nuovo provvedimento, da settembre prossimo si abbassano ulteriormente le tariffe per le famiglie sotto questa soglia, che sono il 69% del totale degli utenti e viene introdotta una progressività delle tariffe tra i 26 mila euro e i 30 mila euro, eliminando un salto di quota che segnava una disparità con un aumento di ben 161 euro al mese per chi si trovava immediatamente al di sopra della soglia di 26 mila euro. Continueranno a pagare la retta massima, pari a 550 euro al mese, tutti gli utenti che non richiedono agevolazioni, non presentando il modella Isee o con Isee pari o superiore ai 52 mila euro.

Per il 2021 si consolidano le risorse in favore di un altro capitolo importante: quello dell’inclusione scolastica per 273 alunni/e, per valorizzare le diverse abilità, che ammontano a quasi 3 milioni di euro complessivi per gli alunni e le alunne dal nido a tutta la scuola secondaria. 

“Il periodo di pandemia, con il ricorso alla Dad, è stato ed è per gli alunni e le famiglie particolarmente difficile, oltre che per le scuole, e comprendiamo le fatiche sopportate da tutti.  Partendo dal principio che nei periodi più difficili, chi è più svantaggiato soffre di più, abbiamo continuato a mettere a disposizione gli interventi educativi ad alunni con differenti abilità sia in presenza sia a domicilio – fa sapere il vice sindaco Castellari -. Inoltre, ha continuato a funzionare online lo sportello di supporto psicologico verso chi vive più pesantemente le conseguenze di un periodo così difficile. Sono stati prodotti anche 5 video che hanno accompagnato l’attività del servizio di supporto psicologico nei riguardi delle famiglie”.

Sempre sul fronte del sostegno alla scuola, sarà costituito un fondo mirato fino a 100.000 euro per l’acquisto di strumenti informatici (PC, tablet, internet), laddove non risultassero sufficienti le risorse dedicate allo scopo dallo Stato, dal Circondario e dall’ASP, al fine di eliminare il divario digitale e per potenziare i collegamenti e le reti degli edifici scolastici e dei servizi educativi.

Inoltre, nel Bilancio per l’anno 2021 l’Amministrazione Comunale ha previsto 4,1 milioni di euro, a fronte di una decina  di interventi sugli edifici scolastici di proprietà comunale, privilegiando il risanamento, la sicurezza e la  rigenerazione energetica, accelerando le procedure burocratiche  e una programmazione degli interventi che non penalizzi le attività scolastiche, già messe a dura prova dalla pandemia. In totale, in questo settore, sono previsti circa 14 milioni di euro di investimenti nel triennio 2021/2023.

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ultima modifica 06/04/2021 09:33 — pubblicato 06/04/2021 09:33