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Relazioni e progetti europei

Testata relazioni e progetti europei

Al servizio Infanzia del Comune arrivano oltre 108mila euro da 2 progetti europei

nella fascia di età 0/6 anni, Imola continua ad essere un riferimento anche oltre i confini nazionali

Pure in un clima di emergenza, dovuta alla pandemia da Covid-19, il servizio Infanzia del comune di Imola continua a lavorare per costruire nuove opportunità educative per i bambini nella fascia di età 0/6 anni.

Un modo per guardare al futuro con fiducia ed essere pronti a ripartire, è continuare nello sviluppo dei bandi europei ai quali il servizio Infanzia del Comune ha aderito nel 2020:  nei giorni scorsi, la Giunta comunale ha approvato la partecipazione del Comune ai 2 progetti e il recepimento dei finanziamenti previsti dall’Unione Europea, che ammontano complessivamente ad oltre 108 mila euro: nello specifico, si tratta del Bando Erasmus+ KA101 e del Bando Erasmus+ KA201 del Programma Europeo Erasmus+, volto a promuovere la progettazione condivisa tra Paesi membri nel campo dell’istruzione, della formazione, del sostegno ai giovani, dello sport.

Vediamo, nel dettaglio, in cosa consistono nel merito questi due progetti e come coinvolgeranno bambini della fascia 0/6 anni ed i loro educatori, ad Imola, come negli altri Paesi dell’Unione Europea coinvolti.

Il primo progetto: Bando Erasmus+ KA101

Il primo progetto ( che sarà triennale a causa dallo stop delle mobilità ), è stato presentato sul bando Erasmus+ KA101 (KA – key action – Azione Chiave101: “mobilità europea degli staff delle scuole a scopo di apprendimento presso scuole di altri Paesi membri”).

La presentazione del progetto è stata fatta da un Consorzio italiano, di cui il Comune di Imola è coordinatore/capofila ed estensore, cui partecipano anche i comuni di Bolzano, Parma, Scandiano, Cavriago e Meldola. Gruppi di insegnanti ed educatrici dei servizi 0/6 anni effettueranno nei prossimi due anni visite studio di una settimana presso scuole operanti nei comuni svedesi di Piteå, Norrköping e Linkoping, e nella municipalità di Bruxelles (Belgio), oltre a partecipare ad un corso formativo settimanale presso l’Università di Jyvänskylä in Finlandia, specializzata in didattica digitale prescolare.

Le scuole ospiti e l’Università finlandese sono state scelte per l’importante e riconosciuta esperienza che hanno nell’ambito degli argomenti formativi scelti: l’outdoor education, l’accoglienza dei bambini appartenenti a fasce deboli della popolazione, l’uso delle nuove tecnologie nella didattica prescolare. Come si può vedere, si tratta di temi molto moderni, resi ancora più attuali dalle conseguenze della pandemia da COVID-19.

Il progetto prevede complessivamente 70 mobilità di insegnanti/educatori (di cui non meno di 25 dal Comune di Imola) presso le altre scuole europee e di 12 mobilità di pedagogisti/unità di staff per il corso in Finlandia (di cui almeno 3 dal Comune di Imola) nell’arco di due anni.

Causa COVID, l’inizio delle mobilità è verosimilmente spostato a gennaio 2022: nel frattempo, le insegnanti ed educatrici candidate stanno beneficiando di un corso intensivo di lingua inglese con docenti madrelingua per migliorare le loro competenze comunicative internazionali in ambito professionale.

Il progetto, grazie anche alla partecipazione del Servizio Infanzia ad un seminario settimanale europeo che si è svolto a Bergen (Norvegia) nel dicembre 2019, ha ottenuto una valutazione di 96,5/100 dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ (Indire), che ha concesso un finanziamento complessivo di € 115.342,00, di cui circa 53 mila per il Comune di Imola. Il personale che parteciperà al progetto avrà poi il compito di socializzare gli apprendimenti al resto dei/delle colleghi/e, attraverso un’adeguata documentazione delle visite studio effettuate.

Il secondo progetto: Bando Erasmus+ KA201

Il secondo progetto, triennale, è stato presentato dal comune svedese di Piteå alla propria agenzia nazionale, utilizzando l’elaborazione scientifica realizzata dal servizio Infanzia del Comune di Imola, in collaborazione con il Corso di Laurea in Psicologia Scolastica e di Comunità dell’Università di Bologna e il supporto tecnico dell’agenzia SERN, di cui il Comune di Imola è membro. Si tratta di un progetto molto diverso dal precedente, piuttosto ambizioso, presentato sul bando Erasmus+ KA201 (Azione Chiave 201: “Progetti in partenariato per l’innovazione”), veri e propri contesti di sperimentazione e ricerca transnazionale nell’ambito dell’innovazione didattica, volti a produrre strumenti di lavoro e di studio che saranno poi socializzati a tutte le scuole dell’Unione Europea, attraverso le piattaforme dedicate (ad esempio, eTwinning e Europass) e i network esistenti.

Oltre alle scuole/nidi dei Comuni di Imola e di Piteå, del partenariato fanno parte altre due amministrazioni scolastiche; l’Elmer School di Schaarbeek (Belgio), il Meelespea Kindergarden di Tallin (Estonia); inoltre, il gruppo si completa con tre partner “specialistici”: le già citate UNIBO e agenzia SERN (Sweden Emilia Romagna Network), e la biblioteca di Stuttgart (Germania), specializzata in letteratura infantile, come partner associato. Le Biblioteche di Imola e Piteå risultano co-partner delle relative scuole.

L’oggetto del progetto di ricerca è l’implementazione dell’approccio narrativo nell’educazione e nella didattica prescolare. Semplificando molto, per approccio narrativo si intende una modalità di fare scuola/educazione interamente basato sulla narrazione e rappresentazione di esperienze significative per i bambini (opportunamente sistematizzate e rilanciate dagli insegnanti), invece che su apprendimenti astratti, istruzioni meccaniche e/o esperienze proposte dagli adulti. La realizzazione di questo approccio, che mette al centro l’esperienza e il protagonismo dei bambini piuttosto che quello degli adulti, si deve avvalere di un linguaggio molto diverso da parte dei docenti, di una diversa organizzazione del contesto e della giornata scolastica e di materiali e prodotti non usuali. La partecipazione delle citate Biblioteche è molto importante, visto l’argomento del progetto, ed è uno dei primi partenariati europei nati nell’ambito del sistema prescolastico che prevede questo tipo di collaborazione scientifica tra il mondo della scuola e quello della cultura.

Il progetto ha ricevuto un finanziamento complessivo pari a € 331.989,00, di cui 55.402,00 al Comune di Imola. Di questi fondi, circa il 70% è destinata a finanziare le attività di ricerca e sperimentazione, che si sostanzierà nella pubblicazione multilingue di tre prodotti scientifici e didattici (cosiddetti intellectual output, o prodotti d’ingegno): 1) un manuale teorico-pratico sull’implementazione dell’approccio narrativo nei servizi educativi prescolastici; 2) la realizzazione di uno strumento inedito di autovalutazione multidimensionale della realizzazione dell’approccio narrativo nei contesti prescolastici; 3) l’edizione di 16 prodotti originali di letteratura infantile, a partire dalla narrazione spontanea dei bambini.

Il resto del budget sarà utilizzato per i seguenti scopi: 1) meeting transnazionali periodici di coordinamento; 2) rimborsi per attività amministrativa; 3) incontri nazionali per la disseminazione dell’esperienza ad altre scuole non coinvolte; 4) due corsi di formazione transnazionali, in Belgio e a Imola.


Daniele Chitti, respondabile servizio Infanzia

“Per il Servizio Infanzia del Comune di Imola è una grande soddisfazione avere raggiunto questo risultato, perché premia una costante tensione all’innovazione e al mantenimento di reti stabili di collaborazione sia nazionali che internazionali, al fine di promuovere un costante orientamento verso la qualità e l’adeguamento ai cambiamenti in essere nella società occidentale” spiega Daniele Chitti, responsabile del Servizio Infanzia del Comune. “Dal 2008 ad oggi, il Servizio Infanzia ha già partecipato a ben 6 progetti in partenariati europei, cui si aggiungono diverse ospitalità di visite studio di scuole svedesi, ma i progetti approvati quest’anno sono i più consistenti e i più ambiziosi, all’interno dei quali il Comune di Imola svolge un ruolo di assoluto protagonismo, anche formale nel primo caso, sostanziale e di fatto nel secondo” conclude Daniele Chitti.

“Gli oltre 108 mila euro di finanziamenti per i due progetti Erasmus + sono una cifra molto importante. Nel 2021, anno che segna il traguardo, nella nostra città, dei 50 anni dall’apertura della prima scuola dell’infanzia comunale ed i 45 anni dall’apertura del primo nido comunale, Imola continua, nello 0/6 anni, ad essere un riferimento anche oltre i confini nazionali, in una collaborazione in particolare anche con i Paesi del Nord Europa, che tradizionalmente sono fra i più evoluti e attenti alla prima educazione dei bambini” sottolinea Fabrizio Castellari, vice sindaco con delega alla Scuola.

“Questo risultato è davvero una cosa molto bella, di cui i cittadini e le famiglie imolesi possono essere orgogliosi. Si tratta di due progetti molto diversi fra loro, ma entrambi molto qualificati e che rappresentano le due facce di una stessa medaglia: il primo promuove l’uso delle nuove tecnologie e l’outdoor education; il secondo il valore dell’approccio narrativo per i più piccoli. Questo risultato premia l’impegno e l’aggiornamento costante delle educatrici, dello staff dei pedagogisti e di Daniele Chitti, responsabile del Servizio Infanzia, che ha raccolto il talento e l’eredità culturale di Maurizia Gasparetto. E’ molto bello che si sviluppino questi progetti proprio nei giorni in cui ricorre l’undicesimo anniversario della sua prematura scomparsa, dopo che per anni è stata la mente e il cuore pulsante del Servizio Infanzia” conclude il vice sindaco Fabrizio Castellari.

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ultima modifica 12/03/2021 15:20 — pubblicato 09/03/2021 18:15