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Aree tematiche

Con le donne afghane, contro la violenza e la negazione dei diritti

Comunicato stampa novembre 2021

Dopo le prime reazioni alla presa del potere dei talebani in Afghanistan, il tema dell’abolizione dei diritti e delle costrizioni imposte in particolare alle donne, sono quasi scomparsi dall’attenzione pubblica e mediatica. Ultima notizia del 6 novembre, il ritrovamento dei corpi di tre attiviste afghane trucidate per il loro impegno contro la privazione dell’istruzione e dei diritti.

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola nell’incontro del 3 novembre scorso ha ritenuto di esprimersi aderendo a “L’appello della società civile ai governi e alle istituzioni europee” (https://www.cisda.it/progetti/coalizione-per-la-democrazia-e-la-laicit%C3%A0-in-europa-e-in-afghanistan/2458-coalizione-per-la-democrazia-e-la-laicit%C3%A0-in-europa-e-afghanistan.html) proposto da C.I.S.D.A., Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane Onlus, e alla rete di coalizione Stand up for change with Afghan Women.

La piattaforma nazionale portata avanti con il RAWA (Revolutionary Association of the Women of Afghanistan) si pone l'obiettivo “di cambiare le politiche di guerre, terrorismo, regimi autoritari, devastazione ambientale che costituiscono un attacco alla sicurezza e alla salute delle persone”.

Aderendo alla Piattaforma, quindi, la Commissione Pari Opportunità di Imola si impegna a farne conoscere i contenuti e gli obiettivi alle Istituzioni locali, nazionali ed europee. Farà azioni di pressione affinché la politica internazionale debole e inefficace cambi rotta. Oggi più che mai è necessario ribadire la nostra opposizione ad una politica europea xenofoba come quella che nuovamente si sta consumando al confine fra Polonia e Bielorussa dove i Governi di destra si giocano il potere sulla pelle e la vita delle persone migranti.

Oggi i governi nazionali competono per ospitare quante più persone afghane possono, forse con l’intenzione compensativa di riparare ad di una politica internazionale ipocrita e fallimentare. Come Commissione Pari Opportunità non accettiamo questa solidarietà selettiva che dimentica non solo le donne migranti respinte e uccise nel Mare Mediterraneo o sulla Rotta Balcanica, l’accoglienza ancora profondamente intrisa di razzismo strutturale e istituzionale che a loro viene riservata, ma anche le disuguaglianze e le discriminazioni che il patriarcato riserva a tutte noi a partire dalla violenza maschile agita sino ad arrivare ai femminicidi di donne di qualsiasi provenienza. Ricordiamo Adelina Sejdini ostaggio fin da giovanissima del racket della prostituzione che denunciò dando luogo a decine di arresti di uomini italiani e albanesi. Adelina si è suicidata per non essere mai riuscita a ottenere la cittadinanza italiana nonostante le ripetute richieste e la collaborazione con le forze dell’ordine.

Con la nostra adesione alla piattaforma vogliamo invitare la politica e l’Amministrazione locale ad aprire una riflessione profonda sul sistema di accoglienza in questo paese e su questo territorio proprio a partire dall’accoglienza delle donne Afghane, cui è garantito il diritto d'asilo.

Infine, attraverso la collaborazione con il Cisda e la piattaforma “Stand up for change with Afghan Women” vogliamo ribadire il nostro radicale rifiuto a qualsiasi forma di approccio salvifico delle donne Afghane e il suo uso strumentale. Rifiutiamo l’interesse per la violenza sulle donne come strumento di una solidarietà di facciata e chiediamo che le donne progressiste e laiche di questo Paese, a partire da questo territorio, siano coinvolte per un cambiamento delle politiche di genere, migratorie ed estere.

Virna Gioiellieri
Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola

Comunicato stampa

 

ultima modifica 20/11/2021 17:50 — pubblicato 20/11/2021 17:50