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Teatrino Giullare porta in scena il progetto Inventario di Mostri Danteschi

Al teatro Osservanza, sabato 17 e domenica 18 luglio, tre recite a serata: è necessario prenotare.

Sabato 17 e domenica 18 luglio sarà presentato al Teatro dell’Osservanza (in via Venturini, 18) il momento finale della residenza artistica vissuta dal duo Teatrino Giullare, che porterà in scena il progetto Inventario di Mostri Danteschi.

A compimento del percorso intrapreso, dopo lo spettacolo Peregrinationes proposto dal Collettivo Museco lo scorso 23 giugno, siamo ora giunti alla restituzione alla città del lavoro svolto da parte del secondo gruppo di artisti, il duo Teatrino Giullare. Che sabato 17 e domenica 18 luglio offriranno al pubblico  la possibilità di assistere, dall’interno, a un lavoro che nasce col contributo della città e che rimarrà un passaggio determinante nella costruzione dello spettacolo.

Per ciascuna delle due serate sono previste tre recite, alle ore 19.00, alle 20.00 e alle 21.00. Ad ogni singola recita potrà partecipare un gruppo di massimo dieci spettatori, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti:  è necessario prenotare telefonando allo 0542 602600 (dal lunedì al venerdì ore 9-13)

Inventario di Mostri Danteschi

Teatrino Giullare ha presentato il progetto Inventario di Mostri Danteschi, che parte dalla folta schiera di mostruose figure, che spesso svolgono la funzione di guardiani e di aguzzini dei dannati, che caratterizza l’Inferno dantesco: Centauri, Giganti, Arpie, Minotauro, Cerbero, Caco, Gerione... sono creature fantastiche che provengono dalla mitologia classica ed entrano nei gironi immaginati dal grande poeta. Ed ecco fin da subito, poco dopo l’ingresso all’Inferno, la comparsa del primo mostro: come in vita i golosi mangiavano senza ritegno e bestialmente, così nell’inferno sono accovacciati bestialmente nel fango e sbranati dalle tre teste di Cerbero. Il custode di Malebolge è Gerione, simbolo della frode e dell’inaffidabilità. Il suo stesso corpo ricorda l’inganno, perciò custodisce i ruffiani e i seduttori. E così il Minotauro è sulla soglia dei violenti che si macchiarono di sangue e usarono violenza in vita contro gli altri, ed ora subiscono la stessa violenza dai Centauri, metà uomini e metà cavalli, che simboleggiano la forza bestiale; i ladri sono custoditi da Caco, essere mostruoso che ha dietro alla testa un drago che vomita fiamme; le Arpie che strappano e rapiscono le anime sono legate ai suicidi che hanno strappato la propria vita; i Giganti anguipedi sono sprofondati fino alla vita perché volevano innalzarsi fino al cielo; e così via fino a Lucifero che volle essere come Dio e ora si trova ad avere un’unica testa con tre facce ed è solo un ammasso di materia, una figura mostruosa e meccanica.

All’interno di questo panorama letterario e fantastico due attori raccontano a piccoli gruppi di spettatori, in un percorso di parole e passi negli spazi del Teatro dell'Osservanza, i mostri filosofici della Divina Commedia che ci conducono alla soglia finale: che cosa è l’immaginazione?

 Informazioni e prenotazioni

Direzione, uffici, biglietteria teatro Stignani 
via Verdi, 1/3 40026 Imola (BO) - tel. 0542 602600 - teatro@comune.imola.bo.it

 

ultima modifica 14/07/2021 18:11 — pubblicato 10/07/2021 15:50