Panta Rei - associazione di liberazione delle arti

Teatro, Teatro fisico e Vocalità, Danza e movimento creativo, Danza MovimentoTerapia
Panta Rei - associazione di liberazione delle arti
Panta Rei

 

Attività

Liberare le arti

  • Teatro
  • Teatro fisico e Vocalità
  • Danza e movimento creativo
  • Danza MovimentoTerapia
Rivolto a
  • Nidi
  • Scuole dell'Infanzia
  • Scuole Primarie
  • Scuole Secondarie di 1° grado
  • Scuole Secondarie di 2° grado

Chi propone questo progetto alle scuole del Territorio imolese sono le Associazioni PantaRei e ARIA, unite nella gestione dello spazio artistico-culturale denominato “Le Favole Metropolitane di Pant’Arìa”. L’Associazione PantaRei nasce nell’ottobre 2010 a Imola da un gruppo di giovani artisti, educatori e animatori con l’intenzione di far confluire le loro significative esperienze professionali nell’ambito della danza, del teatro, dell’animazione e dell’educazione in un progetto unico, piuttosto ampio che propone laboratori, eventi e performance innovativi sia dal punto di vista teorico e progettuale, sia dal punto di vista della pratica scenica. Panta rei os potamòs, tradotto come Tutto scorre come un fiume è il celebre aforisma attribuito ad Eraclito da cui prende il nome l’Associazione che ha ideato il progetto denominato ArtinMovimento 2010, 2010-2011 e 2012-2013. L’irripetibilità di un’esperienza artistica: un vissuto che mai si ripeterà senza variazioni. Le persone cambiano, i luoghi, i pensieri cambiano, e anche la stessa esperienza ripetuta dopo anni o dopo pochi secondi non sarà mai la stessa. Tutte le nostre attività saranno legate ai seguenti obiettivi:

Liberare le arti - liberarle dai vincoli che la situazione economica e sociale odierna vuole imporre; liberarle dai pregiudizi delle persone, delle istituzioni, soprattutto per quanto riguarda esperienze artistiche innovative quali la danza contemporanea, il teatro in strada, LA DANZA URBANA PER VALORIZZARE LUOGHI NATURALI O URBANI DELLA CITTA'…

Dare alle arti una nuova dignità e un nuovo valore - vivere un’esperienza artistica, che sia da attore o da spettatore è sempre e comunque qualcosa che non solo arricchisce le persone, bensì permette loro di aprire la mente, di evitare ragionamenti chiusi in scompartimenti del cervello che non comunicano tra loro, permette di vedere ogni cosa da tanti punti di vista, di sviluppare un senso critico, di non essere trasportati dalle correnti che ci investono senza capire il perché.

Avvicinare le persone ad un’esperienza artistica globale - così come globale è il mondo di oggi, ricco di scambi e contaminazioni, anche l’arte necessita di essere un icosaedro complesso dove tutte le arti lavorano insieme per raccontare il mondo di oggi. E’ pertanto necessario che danza, teatro, musica, arti visive, letteratura, poesia…coesistano in performance e laboratori per un’esperienza globale che permette alle persone di sperimentare differenti linguaggi per esprimere spesso l’inesprimibile.

Vivere le persone - il punto è proprio VIVERE. Le persone spesso si attraversano senza neanche più guardarsi negli occhi. E’ necessario vivere ciò che ci circonda. E’ necessario superare il pregiudizio che emozioni significhi debolezza: e poi, se anche fosse? E’ necessario iniziare un percorso di comprensione. Vivere le persone, le loro storie, i loro volti, le loro emozioni. Spesso sono emozioni anche nostre. Sono quella componente della nostra vita che rende saporito il nostro viaggio sulla Terra.

Portare il teatro dove vivono le persone, e non portare le persone dove ‘è il teatro - in questo caso per teatro di intendono le arti sceniche in senso ampio; appropriarsi di luoghi non comunemente utilizzati per eventi performativi, le strade, i ristoranti, i negozi….Avvicinarsi alle persone, mostrare loro che l’arte vera è dentro alla vita, e di essa si nutre riproponendola in altre forme e in altri linguaggi.

Riscoprire il CORPO come nostro primo strumento di comunicazione - non può essere un nostro nemico, è il nostro corpo, nostro fin dalla nascita, sempre con noi. E non dobbiamo temerlo, dobbiamo ascoltarlo, perché nessuno meglio di lui sa esprimere la nostra verità, e questo, certo, spaventa molto oggi, perché si continua vivere nell’apparenza. E’ invece necessario recuperare la nostra dimensione reale, solo così la nostra vita potrà essere vissuta in ogni suo meraviglioso istante. Sarà infatti ponendo particolare attenzione all’aspetto del movimento, che è presente non solo nella danza, e nel teatro, ma anche nel cinema, nella musica, nella poesia e nelle arti visive, che si svolgerà un lavoro profondo di consapevolezza corporea.

Introdurre e rendere visibile un concetto di qualità artistica ben preciso che presuppone competenze, studio ed esperienza - oggi tutti sanno fare tutto. O almeno così credono. INVECE NO. La danza, il teatro, la musica e tutte le atre arti, anche l’animazione, prevede un lungo percorso di studio, messa in gioco di sé stessi, lavoro intenso, passione vera. L’arte, per chi ne fa la sua vita non è qualcosa che fa passare il tempo, diverte, bensì un discorso serio, da svolgere con cura e competenza. E’ necessaria. Oggi l’arte è necessaria per la sopravvivenza in un mondo omologato. L’arte nasce dal movimento, e attraverso esso si esprime, cresce e comunica significati. Oggi, schiacciati da una vita frenetica, sottoposti a stereotipi sempre più rigidi, è sempre minore la nostra capacità di comunicare emozioni e pensieri attraverso il corpo. Il nostro corpo, riassunto di natura e cultura. La nostra memoria corporea.

Riferimenti

Indirizzo Via Cavour, 58 - Imola

Recapiti

Referente

Samanta Sonsini tel 389 1977257

Telefono

0542 1892254

ultima modifica 19/12/2018 16:20 — pubblicato 10/10/2018 17:15