Sportello Psico-educativo

per i D.S.A. e le difficoltà del comportamento
Sportello Psico-educativo

Finalità

Offrire un aiuto e supporto alle scuole ed alle famiglie di bambini e ragazzi che presentano problematiche collegate a disturbi specifici di apprendimento o a difficoltà del comportamento

Al fine di offrire un aiuto e supporto alle Scuole ed alle famiglie di bambini e ragazzi che presentano problematiche collegate a disturbi specifici di apprendimento o a difficoltà del comportamento il Comune di Imola, in collaborazione con gli Istituti Scolastici del territorio, l’U.O. Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza dell’ASL, rende disponibili per l’anno scolastico 2018/2019, diverse attività e progetti

Area Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)

Sostegno alla professione del docente

Consulenza presso gli istituti scolastici a sostegno alla professione del docente

Momenti di confronto e supervisione riguardo alle problematiche dell’apprendimento. La consulenza è concepita come un servizio specialistico a cui l’insegnante può accedere per approfondimenti e indicazioni rispetto a situazioni problematiche o per essere supportato e indirizzato in scelte didattiche e pedagogiche rispetto alle quali avverte segnali di incongruità o incertezza (es. chiarimenti relativi alle diagnosi, alla stesura dei piani didattici personalizzati, condivisione degli strumenti compensativi e dispensativi in base allo specifico profilo neuropsicologico).

Per informazioni e richieste di consulenza contattare la dott.ssa Giulia Rosignolo al numero di cell. 327 3294729 oppure all’indirizzo e-mail giulia.rosignolo@gmail.com.

Progetto infanzia

Il progetto, rivolto ai bambini dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia, ha come idea di fondo quella di sviluppare una collaborazione e condivisione tra le insegnanti e gli specialisti nella definizione e creazione di attività di gioco, in un percorso mirato al potenziamento delle competenze che sono alla base degli apprendimenti scolastici.
Il laboratorio propone di stimolare le funzioni neuropsicologiche e cognitive, già possedute dai bambini, per permettere una maggior familiarizzazione con le abilità che saranno fondamentali nell'acquisizione della lettoscrittura e delle competenze logico matematiche.

I prerequisiti su cui si andrà a lavorare saranno: competenze metafonologiche, analisi visiva e uditiva, conoscenza linguistica (lessicale, sintattica e semantica), memoria, competenze logico- matematiche. Il percorso prevede il coinvolgimento diretto delle insegnanti sia in una fase iniziale di formazione che durante lo svolgimento vero e proprio del progetto che accompagna i bambini durante l’intero anno.
Saranno effettuati incontri di supervisione in itinere e alla fine dell'anno si creerà un momento di incontro per discutere l'esperienza svolta ed eventuali criticità o potenzialità.

Le candidature per l’attivazione del progetto vanno inoltrate a Diritto allo studio tramite email dirittostudio@comune.imola.bo.it

Aiuto per gli studenti degli Istituti d’istruzione superiore

Svolto presso le sedi degli Istituti Scolastici
Questo sportello, attivabile su richiesta degli Istituti Scolastici imolesi, è finalizzato ad offrire ai ragazzi un sostegno psicologico e metodologico per lo studio in relazione alle specifiche difficoltà. In considerazione delle ore disponibili saranno prese in considerazione solamente le richieste degli Istituti in grado di garantire un utilizzo “intenso” ed efficace di questo servizio.

Il docente referente d’Istituto per l’area DSA potrà fare richiesta di attivazione dello sportello tramite e-mail direttamente alla dott.ssa Giulia Rosignolo inviando una proposta di calendario, contenuti, organizzazione e sede dell’attività.
Per ulteriori informazioni contattare la dott.ssa Giulia Rosignolo al numero di cell. 327 3294729 oppure all’indirizzo e-mail giulia.rosignolo@gmail.com.

Area Difficoltà di Comportamento

Consulenza psico-educativa per docenti e famiglie

Per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e di secondo grado del circondario imolese.
Le attività di sportello saranno realizzate dal dott. Michele Di Felice presso il Settore Scuole del Comune di Imola (plesso Sante Zennaro, via Pirandello 12, Imola), esclusivamente su appuntamento, nelle giornate di lunedì e mercoledì, a partire dal 22 ottobre 2018.

I docenti e le famiglie  potranno accedere alla prenotazione della consulenza, in collaborazione  con il/la proprio/a insegnante di riferimento telefonando, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00, n° cell. 339 5472432, oppure scrivendo all’indirizzo e-mail micheledifelice@hotmail.it.

Lo Sportello offre:

  • counseling psicologico e psicopedagogico rivolto agli insegnanti
  • counseling psicologico e psicopedagogico per i genitori

Nell’ambito delle consulenze realizzate dallo Sportello, sarà possibile richiedere valutazioni per bambini di età prescolare finalizzate ad individuare eventuali aree di fragilità nelle competenze funzionali di autoregolazione cognitiva e comportamentale. Le valutazioni dovranno essere accompagnate dalla raccolta d’informazioni indirette attraverso la somministrazione di questionari osservativi agli insegnanti e ai genitori, a cui sarà data successiva restituzione.

In caso di riscontro di difficoltà ricomprese in un'area di criticità sarà suggerito un approfondimento diagnostico da svolgersi nell’ambito dei servizi sanitari del territorio.

Sono solo prese in giro…

Progetto per la promozione di relazioni positive tra bambini e ragazzi in età scolare.

Il Progetto rientra nel quadro degli interventi di prevenzione e di promozione del benessere, finalizzati al miglioramento e al rafforzamento delle abilità̀ sociali, allo scopo di attivare i fattori protettivi in relazione ai rischi del bullismo-aggressività.
Uno studente è oggetto di azioni di bullismo quando viene esposto ripetutamente nel corso del tempo alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni.
L’aumento del disagio nell’età evolutiva, continuo e a volte sommerso, ci pone di fronte alla necessità di trovare strumenti nuovi per raggiungere le persone nel loro quotidiano, nel loro ambiente, per costruire legami di gruppo positivi, appartenenza alla scuola, apertura alla diversità, accettazione reciproca.

Il progetto affronta i problemi del disagio attraverso un intervento nell’ambiente scolastico articolato in 2 livelli:

  • il gruppo classe (alunni, docenti e genitori)
  • la comunità scolastica e la comunità locale.

 Le azioni previste dal progetto sono state pensate in funzione degli obiettivi e saranno adattate a seconda dell’area d’intervento:

  • attività formative per alunni delle scuole primarie e secondarie di 1° grado su (max 10 ore per classe):
    • autostima
    • emozioni
    • bullismo
  • corsi sull’educazione socio-affettiva, sulla relazione educativa, sulla comunicazione, sull’aggressività e il bullismo rivolti ai docenti, per apprendere competenze e abilità relazionali di empatia e per la gestione del gruppo classe. Max 4 ore per IC.

 Docenti e genitori potranno inoltre trovare ascolto, counseling e sostegno individuale all’interno dello Sportello Psicoeducativo.

Progetto attivabile in base delle disponibilità, su richiesta delle scuole, in accordo con la Dirigenza scolastica dell’Istituto, da richiedere a Diritto allo studio tramite email .

Progetto Coping Power

Interventi di formazione e supervisione nelle scuole per la prevenzione e gestione dei comportamenti problematici

Il CP è un programma di intervento per la modulazione della rabbia e dell’impulsività in bambini e ragazzi. È efficace nel ridurre in maniera significativa e stabile le condotte aggressive ed i comportamenti a rischio. Si tratta di un percorso di prevenzione primaria, svolto sulla classe dai docenti, finalizzato a sviluppare abilità sociali-emotive-relazionali, in linea con le indicazioni nazionali e le normative vigenti, integrato nella programmazione didattica. E’ costituito da diversi moduli che vanno a potenziare abilità quali: intraprendere obiettivi a breve e a lungo termine, riconoscere e modulare i segnali fisiologici delle emozioni, riconoscere il punto di vista altrui (perspective-taking), risolvere adeguatamente le situazioni conflittuali (problem-solving).

L’intervento si è sviluppa su 12 ore di formazione così articolate:

  • introduzione sul Coping Power e su come viene applicato in ambito scolastico
  • formazione sui sei moduli del programma
  • supervisione, monitoraggio e valutazione del percorso e dei risultati.

Gestione delle difficoltà di comportamento

Consulenza/supervisione/formazione sulla gestione delle difficoltà di comportamento in classe e nelle sezioni di scuola dell’infanzia

Al fine di fronteggiare situazioni di classe di “emergenza” per la presenza di difficoltà e criticità di eccezionale complessità e gravità, su richiesta della scuola, sarà possibile organizzare interventi di consulenza/supervisione per i docenti sulla gestione di classi/sezioni “difficili” e sulle modalità di interazioni scuola-famiglia. Solamente per situazioni di eccezionalità ed ove si riterrà indispensabile, è prevista la possibilità di osservazioni diretta del bambino nell’ambiente scolastico.

Progetto attivabile in base delle disponibilità, su richiesta delle scuole, in accordo con la Dirigenza scolastica dell’Istituto, da richiedere a Diritto allo studio tramite email .

Laboratorio Genitori

Non si nasce genitori, s’impara ad esserlo.

Laboratorio Genitori è un progetto realizzato all’interno delle attività dello Sportello psicoeducativo per le difficoltà del comportamento, con lo scopo di accompagnare i genitori nel loro compito educativo.
Questa proposta vuole essere un'occasione per i genitori per apprendere, fare e farsi domande, ricevere informazioni: dare un senso a ciò che accade per programmare cosa fare e dire non è semplice,   ma   è    un    momento    fondamentale    per    la    crescita    di    bambini    e    ragazzi. È necessario recuperare il ruolo di educatori e comprendere che i figli hanno bisogno dei genitori come riferimento stabile e solido. Sempre più spesso, infatti, si osserva un’inversione di ruoli che vede il genitore mostrare il bisogno (di approvazione) del proprio bambino, generando confusione e pasticci relazionali.

La forma è quella di un percorso in piccolo gruppo (massimo 20 partecipanti) che si struttura in tre incontri di due ore ciascuno, all’interno dei quali verranno affrontati argomenti e problematiche che negli ultimi anni sono giunte “in consulenza” più spesso:

  • come favorire la capacità di autoregolazione emotiva e comportamentale;
  • regole efficaci e gestione dei comportamenti oppositivi;
  • patto educativo tra scuola e famiglia, implicazioni pratiche e buone prassi.

Il piccolo gruppo permetterà di affrontare questi (e altri) argomenti in modo condiviso e non frontale, che valorizzi l’esperienza dei partecipanti anche attraverso esercitazioni pratiche.

Il laboratorio è realizzato all’interno (e su richiesta) degli istituti comprensivi.

Progetto attivabile in base delle disponibilità, su richiesta delle scuole, in accordo con la Dirigenza scolastica dell’Istituto, da richiedere a Diritto allo studio tramite email .

Teatro a scuola

Per l’anno scolastico 2018-19 si propone una ricerca-intervento che consiste nella realizzazione di un laboratorio di teatro con il fine di valutarne, con strumenti scientifici, l’impatto e le ricadute nella capacità di autoregolazione emotiva e comportamentale, e funzioni sottostanti, e nella capacità di fronteggiare le sfide di apprendimento.

Il laboratorio di teatro è composto da una sequenza di attività il cui nucleo è rappresentato da uno o più giochi teatrali ed è concepito come attività integrativa che favorisce negli allievi la conoscenza di problemi e nozioni fondamentali per la loro crescita intellettuale.

Questo contesto può diventare, per allievi e insegnanti, un’occasione per incontrarsi come compagni di gioco, coinvolgendosi reciprocamente, pronti a entrare in sintonia, a comunicare, a fere esperienza, a reagire, a sperimentare e a scoprire.

Perche il teatro a scuola?

Il motivo più importante per lavorare con il teatro è forse il divertimento. In più, si possono avere grandi benefici, che variano a seconda dei partecipanti, del contesto e degli obiettivi del gruppo. Essi riguardano sia la singola persona che il gruppo nel suo insieme:

  • aiuta il gruppo ad acquisire coesione;
  • aumenta la tolleranza, il rispetto e la comprensione tra i componenti del gruppo;
  • migliora l’autostima individuale e la capacità di comunicare;
  • aumenta la consapevolezza e la capacità di valutare i limiti fisici, sociali ed emozionali;
  • sviluppa le abilità sociali, fisiche e verbali;
  • sviluppa la spontaneità;
  • migliora la capacità di compiere scelte;
  • sviluppa l’immaginazione e la capacità di giocare;
  • aiuta a conoscere persone luoghi e tempi diversi dai soliti.

Struttura della singola sessione

La struttura fornisce la sicurezza e le linee di azione di fondo, senza le quali c’è il rischio che la libertà degeneri in caos completo. Fornisce l’ossatura di ogni sessione, da sviluppare di volta in volta in modo diverso, attraverso una varietà di attività differenti.

  • Arrivo dei partecipanti e saluti
  • Riscaldamento e acquisizione di familiarità con l’ambiente, gli altri partecipanti e il lavoro
  • Oggetto/proposta principale della sessione
  • Distanziamento e uscita dalle parti
  • Saluti e partenza.

I giochi di riscaldamento e/o i giochi introduttivi preparano i giocatori alle proposte dei giochi di teatro del giorno, e i giochi conclusivi servono a rafforzare i legami del gruppo e aiutano a concentrare le energie per la successiva esperienza. Questo processo in cinque fasi garantisce al gruppo il tempo per entrare facilmente nel clima della sessione ed uscire da essa.

È gradita la presenza di un’insegnante.

Attività e aspetti organizzativi

  • Quante persone: per il progetto laboratorio/ricerca è necessario avere, oltre alla classe partecipante al laboratorio (gruppo sperimentale), una classe che funga da gruppo di controllo, che segua l’ordinaria programmazione didattica.
  • Quale frequenza: due incontri settimanali di un’ora, per tre mesi, per un totale di 24 ore di lavoro.
  • Breve percorso formativo per i docenti sull’apprendimento di un set di attività/esercizi/giochi di teatro da proporre alla classe in alcuni momenti “delicati” della routine scolastica con le finalità di attivazione e recupero attivo.
  • Che tipo di spazio: idealmente il locale dovrebbe essere sufficientemente ampio da consentire il muoversi liberamente, ma non troppo, perché il gruppo non si senta perso in esso. Se il locale viene utilizzato anche per altre attività, è opportuno rimuovere arredi inutili prima di iniziare il lavoro.

I due gruppi saranno valutati prima dell’inizio delle attività e alla loro conclusione con batteria neuropsicologica per sondare miglioramenti significativi nel gruppo sperimentale.

Progetto attivabile in base delle disponibilità, su richiesta delle scuole, in accordo con la Dirigenza scolastica dell’Istituto, da richiedere a Diritto allo studio tramite email .

Ciclo di incontri pubblici per le famiglie

Aperto anche a docenti ed operatori socio-educativi, su tematiche educative - da definirsi.

Informazioni e chiarimenti

Graziella Montuschi 
tel 0542 602177 - 0542 602354 - email

ultima modifica 10/10/2018 14:54 — pubblicato 17/02/2017 01:40

Riferimenti

Diritto allo studio

  Struttura con accesso disabili

plesso Sante Zennaro, via Pirandello 12

Referente Licia Martini

Recapiti

Telefono 0542.602 181-354

Fax 0542.602 563

PEC

Orari

dal lun al ven 8.30-13.15; mar e gio anche 15.00-18.00; sabato chiuso