Museo
civico dal 1981, per volontą dell'ultima discendente, Sofia Serristori
Tozzoni, che lo ha donato alla cittą con la volontą di offrire
una testimonianza integra e preziosa della vita di una famiglia
nobile in una cittą di provincia. Caso piuttosto raro di residenza
nobiliare ottimamente conservata non solo nella sua consistenza
architettonica ma anche nei suoi arredi e suppellettili, il palazzo
offre un ricco percorso espositivo che comprende un'importante
quadreria, oggetti d'arte applicata, arredi, ricordi di famiglia
ed una raccolta di materiali etnografici e che consente di apprezzare,
in un contesto sostanzialmente integro, il dialogo tra gli ambienti
e i corredi, tra le strutture e le decorazioni. Un rapporto ora
di compenetrazione, come nella camera dell'alcova o nell'ala Impero,
ora di stratificazione, come negli ambienti tardo ottocenteschi,
attraverso una proposta dei modi di abitare che si sono avvicendati
nel tempo.
