È
la sezione più vasta del museo, in cui sono conservati entro scatoline
migliaia di fossili, rocce e minerali, disposti nelle vetrine
secondo l'ordinamento stratigrafico conferito da Giuseppe Scarabelli
nel secolo XIX, solo leggermente modificato da Domenico Sangiorgi
negli anni 1930; ogni campione reca il cartellino redatto negli
anni '30, che riproduce fedelmente quello ottocentesco, ancora
presente all'interno delle scatoline. Il nucleo principale è costituito
dalle collezioni di geologia e paleontologia italiane legate all'attività
di Scarabelli: si tratta di 5694 campioni di rocce e fossili dall'Appennino,
dalle Alpi e dalle isole, ancora suddivisi per giacimenti e aree
di provenienza. Sono inoltre presenti altre collezioni geologiche
e paleontologiche: fossili del bacino di Vienna, del Piemonte,
del bacino di Parigi, fossili e minerali di zolfo dalla Sicilia,
minerali, fossili e pietre dure dalla Russia, collezione di marmi
e pietre dure, collezione di rocce e fossili di R. Tozzoli. .
