Costituita
da circa seicento pezzi tra armi bianche, difensive e da fuoco,
la raccolta è solo in minima parte legata alla storia dell'edificio.
Degli armamenti originari della fortezza sopravvivono infatti
unicamente delle palle di cannone in pietra, dei resti di armature
trecentesche e pochi altri pezzi provenienti da sterri e dal pozzo
d'acqua del mastio. Le armi esposte sono soprattutto frutto dell'acquisto
di una collezione privata avvenuta negli anni 1960 quando, dismesso
l'uso carcerario, si decide di trasformare la rocca in museo,
dotando le sue ampie sale di una ricca armeria. Numerose le artiglierie
tra cui spiccano le "lantake", e un vasto gruppo di armi da fuoco
che annoverano interessanti esemplari di produzione locale, come
il bel paio di pistole con fucile alla fiorentina firmate Cassiano
Zanotti. La mezzapicca del reggimento russo dei Circassi risalta
tra le armi in asta, mentre non mancano oggetti rari e curiosi
come un cinquecentesco spiedo da caccia snodato e un paio di staffe
da cavallo a pantofola. Tra le armi difensive infine si segnalano
le armature da cavallo, recentemente restaurate ed esposte in
un suggestivo allestimento.
