La
Pinacoteca comunale, nata a metà dell'Ottocento, è stata allestita
nel 1988 nella nuova sede, il secondo chiostro dell'ex convento
dei Santi Nicolò e Domenico, uno degli edifici maggiormente significativi
per arte e storia del centro storico di Imola. Di origine duecentesca,
ricco di due chiostri di impianto quattrocentesco, ha risentito
attraverso i secoli degli eventi culturali e sociali che si sono
succeduti e che ne hanno connotato l'aspetto formale. Sede dei
domenicani fino al 1797, quando fu trasformato in caserma dai
militari francesi, ha visto all'opera i più attivi mastri muratori
ed architetti attivi nella città di Imola quali Iacopo da Cereto,
Giorgio Fiorentino, Cosimo e Lorenzo Mattoni, Felice Porrini.
Durante i lavori di recupero è venuta alla luce la facciata dell'antica
chiesa romanica di S. Nicolò, che può essere visibile visitando
le sale della Pinacoteca, tra le quali si segnala quella col soffitto
a capriate, un tempo dormitorio dei conversi, che ospita ora quadri
di soggetto religioso provenienti dai luoghi di culto cittadini.
La Pinacoteca raccoglie dipinti di varie epoche e scuole, di vario
formato e differente qualità: comune denominatore il provenire
dalla città di Imola. Per l'allestimento si è scelto quindi un
percorso che ricolleghi le opere in museo con il patrimonio di
edifici e documenti artistici presenti in città. Per chi non conosce
Imola utile può essere ad inizio percorso la riproduzione di un
disegno seicentesco che fotografa l'antico tessuto cittadino e
le maggiori presenze architettoniche, e che permette di ricostruire
visivamente questo legame.
