I bambini ci guardano

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il Comune di Imola aderisce alla campagna di sensibilizzazione sulla violenza intrafamiliare della Fondazione emiliano romagnola vittime dei reati
 

le immagini della campagna

I figli vedono, sentono, percepiscono

L’Associazione Save the Children afferma che in Italia 427.000 minori, in soli cinque anni, abbiano vissuto la violenza tra le mura domestiche nei confronti delle loro mamme, nella quasi totalità dei casi compiute per mano del marito o del compagno.

La violenza tra i partner nelle famiglie con figli coinvolge inevitabilmente bambini e ragazzi i quali, anche nei casi non estremi, vedono, sentono, percepiscono quello che accade tra gli adulti. Imparano, anche se non vogliono, che le crisi o i contrasti si risolvono alzando le mani e in molti casi si candidano, da grandi, ad essere coloro che lo rifaranno.

La violenza intrafamiliare o assistita è una piaga ancora per lo più sommersa di cui gli adulti purtroppo non riconoscono la gravità. I figli sanno, ma gli adulti non ci vogliono pensare. Per attutire il senso di colpa, per non sentirsi cattivi genitori, mettono in campo una vasta gamma di negazioni e le difendono oltre ogni logica.

Campagna di sensibilizzazione

Il comune di Imola ha aderito alla campagna  “I bambini ci guardano” contro questo tipo di violenza dalle gravi conseguenze sull’equilibrio psicologico dei bambini ideata da Elena Buccoliero (sociologa, Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna e direttrice della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati) e realizzata da  Fondazione emiliano romagnola vittime dei reati, Regione Emilia Romagna, Centro Donna Giustizia e Comune di Ferrara, Movimento Nonviolento e Centro di ascolto uomini maltrattanti.

Perchè Imola aderisce?  

“La violenza intrafamiliare - afferma l’Assessore alla Legalità Andrea Longhi - è la seconda forma più diffusa di violenza in famiglia. Si tratta di un fenomeno complesso: tutte le forme di violenza, da quella fisica a quella economica, da quella sessuale a quella psicologica concorrono a produrre un danno sui minori. I più piccoli, assistendo da spettatori, hanno quasi sempre nella fase della crescita, e soprattutto nel periodo adolescenziale, ricadute psicologiche drammatiche. Le ricerche hanno rilevato una più alta incidenza negli adolescenti che vengono da questo tipo di esperienza di comportamenti devianti e delinquenziali: fughe da casa, bullismo, violenza nei primi rapporti sentimentali. Con questa campagna vorremmo prima di tutto ribadire il sostegno delle istituzioni a tutte le donne che subiscono abusi e, nel contempo, avvicinarci alla coscienza dell’uomo maltrattante affinchè riconosca, ammetta e a sua volta chieda supporto per uscire da questa gravissima devianza comportamentale”.

7 immagini per riflettere

La campagna “I bambini ci guardano”, il cui materiale sarà a breve in distribuzione presso enti pubblici, uffici, negozi e pubblici esercizi, è stata creata individuando le difese più comuni utilizzate dai padri che maltrattano la partner e dalle madri che subiscono violenza nella coppia.

È articolata in 7 locandine ognuna delle quali si rivolge a chi guarda comunicando a 3 livelli:

  • la realtà che gli adulti, presi nel loro conflitto, non riescono a vedere (l’immagine),
  • la posizione difensiva dei genitori (il messaggio scritto) 
  • il vissuto dei bambini (la correzione sulla scritta, apposta con calligrafia infantile).

 

E’ importante ricordare che in caso di violenza domestica è fondamentale rompere l’isolamento e trovare il coraggio di parlare con qualcuno di ciò che avviene fra le mura della propria casa.

Chi contattare

I soggetti del territorio imolese che, con competenze diverse, sono in grado di aiutare ad affrontare il difficile percorso di uscita e di rinascita dalla violenza subita e assistita sono raccolti nell'opuscolo Diciamo NO

www.nuovocircondarioimolese.it/attivita-progetti/diciamo-no

 

 

 

 

 

ultima modifica 11/02/2019 13:10 — pubblicato 11/02/2019 00:00
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