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A Imola, città che legge, la Biblioteca cresce

editoriale dell'assessora Elisabetta Marchetti - 24 maggio 2017
 Assessora Marchetti
Elisabetta Marchetti

Imola “Città che legge” allarga i suoi spazi e da sabato 27 maggio apre al pubblico una nuova sala, di circa 350 mq, a pianterreno della Biblioteca comunale di Imola, che amplia in maniera notevole l’offerta di libri di narrativa a scaffale aperto e offre ulteriori 40 posti di studio e lettura.

Il riconoscimento ‘Città che legge’ - Imola ha ottenuto l’importante riconoscimento di “Città che legge”, superando la selezione prevista dal bando nazionale, al quale hanno partecipato 520 Comuni italiani, dimostrando di possedere tutti i requisiti richiesti dall’avviso promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei beni e delle attività culturali d’intesa con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Con la qualifica di “Città che legge” si intendono valorizzare le Amministrazioni comunali che svolgono e si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio, nella consapevolezza che, come si legge nel bando, “la lettura è un valore riconosciuto da cui dipende la crescita intellettuale, sociale ed economica di una comunità”.

 

In ricordo di Romeo Galli - L’apertura della nuova sala avviene il 27 maggio, una data importante per la Biblioteca comunale perché ricorre l’anniversario del settantaduesimo anno della morte di Romeo Galli (morì il 27 maggio 1945 all’età di 73 anni), una delle figure di maggior rilievo nella storia culturale, sociale e politica di Imola, fra la fine del XIX e la metà del XX secolo. Egli diresse l’Istituto dal 1898 al 1938, ed è una figura importante per la storia delle biblioteche nel nostro Paese. Romeo Galli trasformò una modesta raccolta di libri in una delle biblioteche più importanti a livello regionale e nazionale offrendo un contributo straordinario alla storia di Imola.

Nel solco di questa storia il Comune continua a investire nei luoghi della conoscenza e tra queste eccellenze ci sono le biblioteche. Dopo l’apertura a ottobre 2015 di una nuova biblioteca nel quartiere Pedagna, apriamo ora nuovi spazi riqualificati anche nella Biblioteca comunale, uno dei luoghi più amati della città.

 

Una ‘casa’ accogliente - Ricordo che nel corso degli ultimi vent’anni sono entrate in biblioteca comunale oltre 2milioni 240 mila persone; sono stati registrati in prestito esterno circa 1 milione 592mila documenti (libri, cd, dvd), sono stati acquistati oltre 80 mila nuovi documenti tra libri e multimediali.

Apriamo nuovi spazi accoglienti per tutta la città, nuovi spazi dedicati allo studio per i ragazzi e le ragazze perché crediamo che la biblioteca, in un territorio, sia uno spazio umano e culturale di grande importanza, un bene comune veicolo di valori positivi, e investire sulla cultura significa investire sul presente e sul futuro della nostra comunità. E’ un progetto che ci ha impegnato molto e un ringraziamento per questo risultato va alla direzione e al personale della Biblioteca, al personale di BeniComuni, ai tecnici e gli operai delle ditte che hanno eseguito i lavori, alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola e alla Regione Emilia Romagna per il loro sostegno. Grazie al loro impegno oggi la città di Imola è più ricca, con più spazio per le idee e la cultura. 

 

Una nuova sala lì dove c’era un museo - La nuova sala è stata ricavata negli spazi occupati dall’ex Museo Giuseppe Scarabelli (le cui collezioni sono state trasferite e riallestite nel 2013 nel Museo di san Domenico), in base ad un progetto per riqualificare gli spazi della Biblioteca che ha preso forma nel 2014 con i lavori di adeguamento realizzati per il rilascio del certificato di prevenzione incendi dell’edificio.

Una parte degli spazi dell’ex Museo Scarabelli è stata adibita a deposito di collezioni librarie e di documentazione archivistica, mentre l’altra parte è diventata la nuova sala a disposizione del pubblico, con i libri a scaffale aperto. Qui sono stati montati corpi illuminanti aggiuntivi, è stato realizzato un impianto termico che prima non esisteva, sono stati riutilizzati come librerie gli antichi mobili che in origine accoglievano le collezioni del Museo Scarabelli.

Il nuovo allestimento ha comportato una ridefinizione complessiva dell’assetto delle collezioni librarie a pianterreno disponibili al pubblico e ha portato, nel solo mese di aprile scorso, a movimentare e trasferire circa 20 mila volumi senza interrompere il normale funzionamento del servizio bibliotecario. Grazie alla nuova sala al piano terra i lettori e le lettrici della biblioteca vedranno ampliata l’offerta di libri a “scaffale aperto”, pari a circa 450 metri lineari, con esposizione di circa 18.000 libri di narrativa, a libero accesso del pubblico, disponibili per la consultazione, la visione in sede e il prestito esterno.

 

Sostieni la biblioteca - Sostenere la Biblioteca comunale è facile e conveniente e tutti possono farlo. Dal 2014 aziende e privati cittadini possono sostenere la Biblioteca comunale attraverso erogazioni liberali, anche di importo ridotto, che beneficiano di un credito di imposta del 65%, dell’importo erogato, il cosiddetto “Art bonus”, introdotto con la riforma Franceschini. Chiunque può diventare sostenitore della biblioteca, contribuendo a migliorare i servizi, aumentare l’offerta di corsi, laboratori e iniziative per tutte le fasce d’età, mettere a disposizione gratuitamente le tecnologie più innovative e acquistare più novità editoriali: una scommessa sulla cultura come chiave per costruire il futuro, in cui anche i cittadini possono essere protagonisti. www.bim.comune.imola.bo.it

 

Elisabetta Marchetti
Assessora alla Cultura e Promozione della Città

ultima modifica 24/05/2017 10:17 — pubblicato 24/05/2017 10:17