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La sicurezza stradale al centro del nuovo Piano Urbano Traffico

editoriale dell' assessore Roberto Visani - 03 aprile 2017
Roberto VisaniRoberto Visani

L’approvazione del nuovo Piano Generale Urbano del Traffico rappresenta un obiettivo fondamentale raggiunto dalla nostra Amministrazione. Voglio anzitutto ringraziare l’assessore Davide Tronconi, che prima di me ha lavorato all’impostazione di questo Piano facendosi carico anche di un impegnativo percorso partecipato che ha toccato diversi quartieri della nostra Città. Insieme a lui voglio ringraziare anche tutti i cittadini che in un modo o nell’altro hanno dato il loro contributo in termini di idee e proposte per migliorare la sicurezza stradale e la qualità della vita nella nostra città.

 

Piano Generale Urbano del Traffico, lo scopo - Scopo del Piano Generale Urbano del Traffico, che è una sorta di “piano regolatore della mobilità” di una città, è quello di regolare la mobilità del territorio. Tenendo conto dello sviluppo della città, così come previsto dai piani urbanistici, definisce e regolamenta le strutture viarie e la loro percorribilità, gli attraversamenti, i percorsi ciclabili e pedonali. Il tutto finalizzato a contrastare e ridurre il più possibile il numero degli incidenti.

Il primo Piano Generale del Traffico Urbano fu approvato nella nostra Città alla fine degli anni ’90 con l’intento principale di ridurre il livello di incidentalità stradale che in quegli anni era particolarmente preoccupante. Da allora, l’Amministrazione comunale ha sviluppato un programma sistematico di interventi che ha generato risultati significativi. Gli investimenti realizzati dopo un'attenta analisi della localizzazione e della frequenza degli incidenti sono sotto gli occhi di tutti. Ricordiamo quelli completati negli ultimi anni: la rotatoria tra le vie Selice-Resistenza, la nuova viabilità lungo le vie Selice e Montanara, la rotatoria tra le vie Carducci-Cavour-Andreini, la rotatoria tra le vie Correcchio-Casaccie, l'intervento nelle vie della Resistenza e Campanella, gli  interventi di moderazione del traffico di viale Marconi e delle vie Villa Clelia e Casoni. Anche l'utilizzo delle nuove tecnologie come i photored e gli autovelox, che inducono una guida più prudente, ha contribuito a ridurre i livelli di incidentalità. Se nel triennio 1995/97 a Imola si verificavano in media 700 incidenti gravi all'anno con 41 morti, gli ultimi dati invece ci restituiscono una media di 330 incidenti gravi e di 12 morti.

I risultati ottenuti sono incoraggianti ma siamo consapevoli che tanto rimane ancora da fare. Quello della sicurezza stradale è un tema complesso rispetto al quale nessuno può pensare di avere la bacchetta magica o formule risolutive. Si tratta di un bene prezioso che richiede un approccio integrato e un impegno permanente, usando una pluralità di strumenti.

 

In primo piano la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti - Il nuovo PGTU, approvato in questi giorni dall’Amministrazione Comunale, intende dare continuità agli interventi fin qui realizzati con un’attenzione particolare alla sicurezza dei pedoni e dei ciclisti. La realizzazione  della nuova rotatoria tra le vie Selice – Lasie, che realizzeremo nei prossimi mesi, va proprio in questa direzione.

Così come gli interventi di adeguamento degli impianti semaforici. In questo ambito, negli attraversamenti semaforici che ad oggi sono stati caratterizzati da maggiore incidentalità o sono ritenuti maggiormente critici, in alcuni casi saranno montate apposite lanterne lampeggianti pedonali.

Altri interventi riguardano il posizionamento di pannelli luminosi, che si accendono alla presenza di pedoni, in alcuni  passaggi pedonali particolarmente critici.

 Infine, verranno attivate 6 postazioni di autovelox mobili per contrastare gli eccessi di velocità lungo l’asse attrezzato,  la via Correcchio in prossimità del centro di Sasso Morelli e la Lughese in prossimità dell’incrocio con la via Lasie. Ricordo che l’utilizzo di queste apparecchiature può avvenire solo in presenza degli agenti della Polizia Municipale; ma già la sola presenza degli armadietti (anche senza che al loro interno siano attivi gli autovelox) genera un effetto deterrente che porta alla riduzione della velocità di transito.

 

Spazio a nuovi collegamenti ciclabili - Infine, un capitolo particolare del nuovo PGTU è quello che riguarda la ciclabilità e la necessità di progettare una mobilità che riduca il rischio di incidentalità dei ciclisti e dei pedoni, che rappresentano gli utenti deboli della strada.

Imola è davvero una città a misura di ciclista. Con la realizzazione dei nuovi tratti di piste ciclabili realizzati lo scorso anno abbiamo una rete di ciclabili che oggi raggiunge gli 80 km.

Accanto a questo investimento abbiamo sviluppato anche il sistema di noleggio di biciclette pubbliche, realizzato il nuovo deposito videosorvegliato per le bici che sorge accanto alla stazione ferroviaria e installato in 10 punti della nostra città altrettante postazioni dove è possibile gonfiare gratuitamente le gomme della propria bici.

Sono tutti investimenti che vanno nella direzione di favorire al massimo l’utilizzo delle due ruote anche per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro nella consapevolezza, ormai maturata in molti cittadini, che muoversi in bicicletta fa bene alla salute e fa bene anche all’ambiente. Noi intendiamo proseguire con determinazione lo sviluppo della nostra rete delle ciclabili e faremo di tutto per intercettare quei finanziamenti che, unitamente alle nostre risorse, possono consentire la realizzazione di nuovi percorsi.

Intanto una buona notizia è arrivata proprio qualche settimana fa: i due progetti riguardanti la realizzazione del sottopasso ferroviario ciclopedonale, che collegherà il quartiere Marconi con la zona Ortignola, e la pista ciclabile del Santerno, che collegherà il Comune di Mordano con quello di Castel del Rio passando attraverso Imola, sono stati ammessi a finanziamento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e saranno finanziati attraverso la Città Metropolitana di Bologna. Si tratta di risorse importanti che mi auguro possano tradursi in nuovi investimenti che fanno bene sia alla nostra economia sia al nostro ambiente.

Roberto Visani
vicesindaco e assessore alla viabilità

 

ultima modifica 04/04/2017 13:15 — pubblicato 04/04/2017 13:05