Il Comune
Governo e amministrazione, gli uffici e le pubblicazioni

Ripartire dalle imprese e dal lavoro per un nuovo futuro del nostro territorio

editoriale - 13 febbraio 2017
Assessore Pierangelo Ravvini

Il momento non è dei più semplici e quando ho assunto l’incarico di Assessore allo Sviluppo Economico, nell’ottobre del 2015, ho pensato a come avrei potuto produrre qualche risultato tangibile in poco tempo.

Ritengo che oggi debba evolversi il ruolo, l’atteggiamento e la visione di un politico che si prende l’impegno, certamente gravoso e importante, di amministratore pubblico. Deve essere un uomo anche del “fare” e che ci “mette la faccia”, più “sul campo” di un tempo.  

 

Per prima cosa ho quindi riunito il personale e ho spiegato loro cosa mi attendevo: che desideravo un confronto, suggerimenti, l’importanza del gioco di squadra e quali erano i miei obiettivi.  Poi ho suddiviso i possibili interventi su tre aree tematiche: impresa, commercio e agricoltura. Infine, ho organizzato il lavoro come fossimo una task-force che si deve muovere veloce, avendo un organico ridotto e impegnato su moltissime attività “verso il pubblico”.

Per le imprese

L’obiettivo più importante era creare le condizioni per favorire il ritorno delle imprese sul nostro territorio.  Principalmente: meccaniche, agroalimentari o logistiche, che necessitino di mano d’opera e quindi aprano opportunità di nuovo lavoro per i cittadini di Imola.
A maggio del 2016 è partito  il Progetto “Manufacturing Zone Restart”  (la zona industriale riparte), che contiene una serie di facilitazioni e impegni sia da parte delle forze sindacali e d’impresa sia da parte del Comune, garantendo tempi certi a chi vuole insediare qui un’impresa.  Ho quindi preparato un documento di “Marketing territoriale”, perché oggi non si può più aspettare che le imprese arrivino per caso, ma occorre creare le condizioni attraverso una rete di relazioni ed eventi per far conoscere un territorio.

Vorrei riuscire a portare a Imola principalmente imprese del nord Europa, perché hanno un modello di sviluppo e integrazione molto simile a quello dell’Emilia Romagna.

Ho avuto una bella collaborazione da parte delle associazioni d’impresa e sto definendo accordi con alcune Camere di commercio tedesche, svedesi e polacche per poter allargare le opportunità. Andrò in questi Paesi per “cercare nuovi Clienti”.

Risultati nel 2016: quattro imprese hanno creduto nel nostro Progetto e si sono insediate all’interno dell’area prevista nel progetto “Manufacturing Zone Restart” .

 

Per il commercio

Il commercio e i centri storici vivono in tutto il nord Italia un momento difficile soprattutto nelle città medie o anche poco più grandi di Imola. Nelle grandi città come Bologna, Milano e Roma il fenomeno è meno appariscente un po’ per il numero stesso di persone e turisti che frequentano le città, un po’ perché il ricambio è molto veloce e non si ha la percezione del fatto.

Cosa fare quindi ? Ho pensato che non ci fosse un’unica ricetta, ma che si dovesse partire sperimentando e tentando un insieme di azioni con cui cercare di dare nuovo slancio al nostro centro storico e alla nostra città, aiutando contemporaneamente gli imprenditori delle diverse attività.

Ci stiamo muovendo in tal senso con più iniziative. Abbiamo attivato un dialogo più serrato con le associazioni di categoria del commercio, avviando molti tavoli di confronto e ascolto su diverse tematiche: dalle licenze agli eventi, dalla sicurezza ai regolamenti, dalla semplificazione burocratica alle richieste di forme di sostegno. In alcuni tavoli sono coinvolti anche gli stessi imprenditori. L’Amministrazione si è impegnata nel dare un serie di risposte in tal senso. Nel 2017 ci saranno ulteriori novità su questi temi.

Risultati nel 2016: allargamento del sostegno alle nuove imprese insediate, dove a fronte di 26 domande presentate (rispetto alle 10 nel 2015), il finanziamento è stato portato da 50mila a 70mila euro, con la disponibilità ad aumentarlo nel 2017, se continuerà a crescere il numero delle domande. E’ stata cambiata e decisamente migliorata l’illuminazione di tutto il centro storico.  E’ stato messo in campo un programma di attività durante le festività natalizie molto ricco e articolato, con il ritorno, dopo molti anni, della pista da ghiaccio. E’ stata completata una riuscita operazione di riqualificazione in Via Appia, con una collaborazione totale tra Amministrazione, Associazioni, Commercianti e Area Blu.

 

Per l’agricoltura

In Italia l’agricoltura è uno dei pochi settori con segno positivo, con in Emilia Romagna, in particolare,  dati che sono confortanti. Questo non significa che siano tutte ‘rose e fiori’, anzi esiste una forte contraddizione. Da un lato c’è un grande ritorno alla terra soprattutto da parte dei giovani - fatto molto positivo - interessati al biologico ed alle nuove tecnologie (la cosiddetta Agricoltura 2.0); dall’altro le numerose imprese agricole del territorio soffrono di alcune difficoltà, prima fra tutte la forte differenza economica tra ciò che loro percepiscono con la vendita del prodotto ai grossisti o alle grandi catene di acquisto e il prezzo che si trova in negozio o nei supermercati. Questo genera difficoltà nel fare nuovi investimenti. Su questo fronte, un Assessore comunale non ha molti margini di manovra, perché normalmente tutti i regolamenti o le leggi nascono a livello regionale o statale. Ho cercato di operare per dare comunque un segnale.

Risultati nel 2016: sostegno al Consorzio Fidi con un finanziamento comunale di 50mila euro per abbassare il tasso di interesse degli investimenti alle imprese agricole. 

Monitoraggio e sostegno continuo e diretto alle Associazioni del settore, per intervenire velocemente in caso di ‘intoppi’ sui progetti presentati al Comune dagli imprenditori agricoli.

Realizzazione di una nuova edizione della Fiera Agricola del Santerno sempre più in grado di attirare pubblico ed operatori, con presenza record di 40mila partecipanti in tre giorni.

 

E’ evidente, al di là di quello che siamo riusciti a mettere in campo nel corso del 2016, che c’è indubbiamente ancora da fare ma, come si dice, “siamo sul pezzo”. 

 

Pierangelo Raffini

Assessore allo Sviluppo economico

ultima modifica 14/02/2017 11:38 — pubblicato 14/02/2017 11:25