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Servizi al cittitadino

Videogiochi: vendita/noleggio

DIA per vendita e distribuzione (noleggio)

Art. 110 comma 6  del TULPS

Si considerano apparecchi idonei per il gioco lecito:

a) quelli che, obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all’art. 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazione, si attivano con l’introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico, definiti con provvedimenti del Ministero dell’economia e delle finanze – amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nei quali gli elementi di abilità o intrattenimento sono presenti insieme all’elemento aleatorio, il costo della partita non supera 1 euro, la durata minima della partita è di quattro secondi e che distribuiscono vincite in danaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina in monete metalliche. Le vincite, computate dall’apparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non più di 140.000 partite, devono risultare non inferiori al 75 per cento delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker e comunque le sue regole fondamentali;

b) quelli, facenti parte della rete telematica di cui all’articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa. Per tali apparecchi, con regolamento del ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero dell’interno, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti, tenendo conto delle specifiche condizioni di mercato:

  1. il costo e le modalità di pagamento di ciascuna partita;
  2. la percentuale minima della raccolta da destinare a vincite;
  3. l’importo massimo e le modalità di riscossione delle vincite;
  4. le specifiche di immodificabilità e di sicurezza, riferite anche al sistema di elaborazione a cui tali apparecchi sono connessi;
  5. le soluzioni di responsabilizzazione del giocatore da adottare sugli apparecchi;
  6. le tipologie e le caratteristiche degli esercizi pubblici e agli altri punti autorizzati alla raccolta di giochi nei quali possono essere installati gli apparecchi di cui alla presente lettera.

Art. 110 comma 7 del TULPS

Si considerano altresì apparecchi per  e congegni per il gioco lecito:

a) quelli elettromeccanici privi di monitor attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale e strategica, attivabili unicamente con l’introduzione di monete metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, a un euro, che distribuiscono direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie;

c) quelli, basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica, che non distribuiscono premi, per i quali la durata della partita può variare in relazione all’abilità del giocatore e il costo della singola partita può essere superiore a 50 centesimi di euro.

ultima modifica 03/11/2015 15:22 — pubblicato 12/08/2015 13:05

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martedì pomeriggio 15.00-17.30 (escluso dal 3 al 21 agosto)