
I mammiferi - Gli uccelli - Le altre presenze

La fauna della riserva è quella tipica della fascia collinare a ridosso della pianura, anche se l'ambiente forestale maturo favorisce presenze più ricche e diversificate rispetto alle zone coltivate o ai boschi cedui.
Tra i mammiferi lo scoiattolo è quello più facilmente avvistabile, mentre altri roditori (ghiro, moscardino, topo selvatico) conducono un'attività strettamente notturna; solo l'arvicola rossastra può a volte essere osservata di giorno.
Piuttosto comuni sono la lepre, il riccio e i minuscoli toporagni. L'area è frequentata anche da carnivori come volpe, tasso, faina, puzzola e donnola, con un po' di fortuna, può capitare di scorgere il capriolo, in progressiva espansione dopo le reintroduzioni in Appennino.
L'indagine svolta finora ha permesso di attestare la presenza, nella Riserva, di sette specie di pipistrelli

Nei boschi maturi trovano rifugio quelle specie di uccelli che vivono in questi ambienti ormai rari e localizzati.
Fra le specie di uccelli annoveriamo certamente i picchi: picchio verde, picchio rosso maggiore o altre specie che dipendono durante la fase riproduttiva, dai buchi scavati dai primi.
Il picchio verde e il picchio rosso maggiore, scavano nei tronchi e nei grossi rami per estrarre larve ed adulti di insetti xilofagi e per creare ampie cavità, con uno stretto foro di entrata, dove nidificare al riparo dai predatori.
Le cavità e gli anfratti scavati dai picchi, o formatisi per l'azione degli insetti e degli agenti atmosferici, consentono a numerosi insettivori, come cinciallegra, cinciarella, picchio muratore o a rapaci notturni come l'allocco, di trovare luoghi in cui nidificare, sfruttando le risorse alimentari offerte dall'ambiente anche durante il periodo primaverile o estivo. Ognuna di queste specie possiede particolari strategie alimentari, altre specie invece, come il picchio muratore, si muove in ogni direzione lungo la corteccia degli alberi alla ricerca degli insetti annidati nelle fessure; le cince, invece, si distribuiscono all'interno della chioma: la cinciarella si spinge fino alle foglie più sporgenti e spesso si appende abilmente a testa in giù, per catturare afidi e bruchi, mentre la cinciallegra, di maggiori dimensioni, rimane tra il fogliame più interno.
Il picchio muratore, che appartiene all'ordine dei passeriformi, anche se dotato di un forte becco, non è un picchio e non scava buchi nel legno, ma, utilizza cavità naturali, vecchi nidi di picchi ed utilizzando talvolta le cassette nido.

Nonostante la prevalente esposizione settentrionale della riserva, diversi rettili possono essere osservati, soprattutto nelle zone marginali.
Lucertola campestre e ramarro sono frequenti nelle aree aperte e cespugliate; lungo il Correcchio si possono scorgere la lucertola muraiola e, più di rado, l'orbettino o qualche serpente come biscia dal collare, biacco e saettone.
All'interno del bosco, soprattutto nei periodi più umidi, è possibile incontrare rana agile e rospo comune, una piccola popolazione di rana verde è presente lungo il rio.