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La zanzara tigre

da dove viene, cosa provoca

larva e zanzara trigreLa zanzara tigre (Aedes albopictus) è una piccola zanzara di colore scuro che proviene dall’Asia.
La si può riconoscere per i caratteristici anelli bianchi sulle zampe e per la linea bianca sul dorso.
Le sue larve si sviluppano in piccole raccolte di acqua ferma o stagnante.
Questa zanzara si sposta di poche decine di metri dal luogo di nascita e riposa nel verde delle siepi e dei prati.
Le femmine sono molto aggressive e pungono ripetutamente soprattutto di giorno.
La puntura provoca la comparsa di arrossamenti pruginosi che possono persistere per diversi giorni.
Soprattutto nei paesi sub-tropicali e tropicali la zanzara può esser causa di trasmissione di malattie infettive per le persone: la specie trasmette diversi agenti patogeni, che causano malattie anche gravi. Agli animali può trasmettere la filariasi.

La zanzara tigre è presente nei Comuni del Circondario Imolese dal 1999.
La lotta contro gli esemplari adulti fornisce scarsi risultati, mentre è fondamentale agire quando questo insetto è in fase larvale acquatica.
Le femmine di zanzara tigre depongono le uova, da cui nasceranno le larve, in qualsiasi luogo o contenitore con ristagni anche minimi di acqua in particolare nei pozzetti fognari.
Solo mentre la zanzara è in fase di larva, risulta possibile combatterla in modo efficace utilizzando prodotti biologici a base di Bacillus thuringiensis, innocui per la salute dell’uomo e degli animali.

Il singolo cittadino può fare molto per contrastare l’ulteriore diffusione di questa zanzara.
Per essere efficace, il trattamento va ripetuto per tutto il periodo di riproduzione (da aprile a ottobre) con cadenza settimanale, in particolare in pozzetti, caditoie di cortili e giardini.
Mentre i Comuni provvederanno alla disinfestazione delle aree pubbliche, è fondamentale che tutti i cittadini intervengano nelle proprie aree private somministrando in autonomia il trattamento larvicida, ed applicando dove possibile delle reti da zanzariera a maglia fine sopra i tombini.

Febbre da virus Chikungunya

La febbre da Chikungunya è una malattia dal decorso benigno che provoca febbre alta e dolori articolari.

I focolai epidemici di febbre da virus Chikungunya che si sono verificati nelle passate estati in alcune aree dell’Emilia-Romagna hanno dimostrato la necessità di intensificare la lotta contro la zanzara tigre, l'insetto che, attraverso le sue punture, è responsabile della trasmissione della malattia.

I Comuni dell’Emilia-Romagna, con il supporto della Regione, hanno da tempo in atto campagne di lotta alla zanzara tigre. Gli interventi si sono intensificati e sono accompagnati da una attenta attività di sorveglianza sanitaria, svolta dal Servizio sanitario regionale, per identificare tempestivamente i casi, anche solo sospetti, di Chikungunya.
Ma la lotta contro la zanzara tigre si può vincere solo con la collaborazione di tutti i cittadini.
Gli interventi dei Comuni vanno integrati adottando corrette norme di comportamento negli ambienti privati e condominiali.

ultima modifica 29/10/2015 12:39 — pubblicato 29/10/2015 12:39