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famiglia

Cauzione, canoni non percepiti, accertamenti, affitto con riscatto, protocollo antisfratto

altre informazioni utili a proposito di contratti di locazione ad uso abitativo

Informazioni utili per i proprietari

  • quando l'affittuario lascia l'immobile è opportuno accertarsi che modifichi la residenza
  • al momento della cessione di immobili o della stipula/rinnovo del contratto di affitto ad una persona extracomunitaria è consigliabile accertarsi che abbia regolare permesso di soggiorno.
  • La certificazione energetica APE di un edificio, redatta da un tecnico qualificato, è un documento nel quale sono riportati i consumi e i possibili interventi di miglioramento energetico; ha validità 10 anni, salvo successivi lavori di ristrutturazione che modifichino tale classe.
    La Del. Reg. E.R. 156/2008 prevede l’obbligo della Certificazione Energetica anche per contratti di locazione e il DL 3/3/2011 n 28 prevede il certificato energetico in ogni caso di offerta di immobile a titolo oneroso (ad es. anche nei cartelli esposti sull’immobile interessato). Per approfondimenti: Regione Emilia-Romagna - energia

Deposito cauzionale, canoni di locazione non percepiti per l'intero ammontare, accertamenti fiscali

  • Il deposito cauzionale può essere richiesto per un massimo di 3 mensilità con applicazione del tasso legale vigente.
  • I canoni di locazione non percepiti non devono essere dichiarati se entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi si è concluso il procedimento di convalida di sfratto per morosità del conduttore. 
    In tal caso la rendita catastale deve essere comunque assoggettata a tassazione.
  • I commi n. 341 e 343 della Finanziaria 2005 prevedono che chi dichiara un canone pari ad almeno il 10% del valore catastale calcolato agli effetti dell'imposta di Registro (calcolato moltiplicando la rendita x 120) non abbia accertamenti fiscali.

Affitto con riscatto

Il Decreto Sblocca Italia (settembre 2014) prevede l'affitto con riscatto: viene rivalutata la formula alternativa all’acquisto di casa con un mutuo, prevedendo l’obbligo del proprietario, qualora sia inadempiente, di rendere tutti i canoni di locazione, insieme agli interessi, che ha ricevuto fino a quel momento. D’altra parte se è l’inquilino che non paga, perde tutti i canoni di locazione già versati.

I pagamenti di qualsiasi canone di locazione devono essere tracciabili. La sanzione in caso di adempimento è a carico sia del proprietario che dell’affittuario. Per canoni inferiori a €1.000,00 mensili è sufficiente la ricevuta del proprietario (nota del Ministero del Tesoro n. 10492 del 05.02.2014).

Protocollo contro gli sfratti

La Prefettura di Bologna e la Provincia di Bologna hanno siglato un accordo per fornire sostegno alle famiglie colpite da sfratto per morosità. Il contributo, in parte a fondo perduto e in parte sotto forma di accesso ad un prestito bancario garantito, è finalizzato all’estinzione del debito contratto dall’inquilino verso il proprietario dell’immobile, il quale avrà così la garanzia di recuperare il proprio credito in tempi certi e brevi.
Possono beneneficiarne:

  • gli inquilini che dal 1.1.2009 hanno subito una riduzione del reddito per gli effetti della crisi (licenziamento con giustificato motivo, accordi con riduzione dell'orario di lavoro, cassa integrazione)
  • un periodo di morosità non superiore a 12 mesi
  • un importo massimo di morosità non superiore a € 6.500,00 per gli immobili situati nei comuni ad alta tensione abitativa (aumentata del 5% per le spese legali)
  • Ise non superiore a € 34.310 e Isee non superiore a € 17.155
  • non essere titolari di immobili sul territorio provinciale.

Il cittadino deve presentarsi presso l'ufficio competente del Comune di residenza per la compilazione di un modulo di domanda, fornendo tutta la documentazione necessaria. Con l'assistenza di un Sindacato degli Inquilini, dovrà poi verificare la possibilità di sottoscrivere un accordo con il proprietario dell'immobile, il quale si deve impegnare alla rinuncia del 20% del proprio credito, per estinguere la morosità e interrompere così la procedura di sfratto. 
In aiuto alle famiglie in condizione di momentaneo disagio, grazie a questo provvedimento viene erogato un contributo a fondo perduto per coprire il 50% di quanto dovuto, fino a € 3.000; per un ulteriore 25% il provvedimento dà la possibilità di accedere ad un prestito bancario agevolato e garantito presso uno degli istituti di credito convenzionati; il restante 25% del debito è a carico diretto dell'inquilino, che deve quindi dimostrare di possedere una - seppur contenuta - capacità economica. Gli stessi istituti di credito, nell'ambito di questo protocollo, su richiesta dell'inquilino, possono ulteriormente fornire un prestito agevolato e garantito, per la copertura del 30% del canone annuo futuro. 
I proprietari saranno garantiti dal versamento di contributo e prestito direttamente a loro da parte della Provincia e degli Istituti di credito.

ultima modifica 12/11/2015 13:53 — pubblicato 21/08/2015 10:40