Aree tematiche

famiglia

Forme di tutela

Ratio, presupposti e finalità

Interdizione

Misura più grave ed estrema che presuppone una condizione di infermità assoluta. Limitazione completa della capacità di agire. È incentrata sul soggetto debole e sul suo patrimonio: trattasi di incapacità legale assoluta

Inabilitazione

Soluzione “intermedia”, ma comunque grave, che presuppone una condizione di infermità parziale o situazioni sociali o sanitarie tali da mettere a rischio gli interessi della persona: trattasi di incapacità legale relativa

Amministratore di sostegno

Misura volta a tutelare le persone prive dell’autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, intervenendo on il minor grado di limitazione della capacità di agire. È incentrata sia sul soggetto debole, che sugli affari e la gestione degli atti quotidiani, considerando il soggetto debole come inadeguato dal punto di vista gestionale e fornendo appositi ausili.

Disciplina

Interdizione

Articoli 414 e segg. Cod. civile (regole della tutela del minore non emancipato) e, per il procedimento artt. 712 e segg. Cod. civ.

Inabilitazione

Articoli 415 e segg. Cod. civ. (regole della curatela del minore emancipato) e, per il procedimento, art. 712 e segg. Cod. civ.

Amministratore di sostegno

Articoli 404 e segg. Cod. civ. inseriti dalla legge 6/2004 e, per il procedimento , artt. 412 e segg. Cod. civ. (in quanto applicabili e compatibili)

Destinatari/beneficiari della protezione

Interdizione

Coloro che si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi

Inabilitazione

Il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è così grave da far luogo all’interdizione. Coloro che per prodigalità, uso di bevande alcoliche, stupefacenti espongano sé o la loro famiglia a gravi pregiudizi economici. Il sordomuto o il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia se non hanno ricevuto un’educazione sufficiente.

Amministratore di sostegno

Chiunque si trova in situazione di debolezza o difficoltà (infermità menomazione fisica o psichica), anche temporanea.

Legittimazione attiva

Interdizione

L’interdizione è promossa da soggetti di cui all’art. 417 Cod. Civ.

Inabilitazione

L’inabilitazione è promossa dai soggetti di cui all’art. 417 cod. Civ.

Amministratore di sostegno

Legittimati a richiedere sono l’infermo stesso (anche se minore, interdetto o inabilitato), il coniuge, la persona stabilmenteconvivente, i parenti entro il 4° grado e gli affini entro il 2° grado, il tutore, il curatore, il p.m. i servizi sanitari e sociali (pubblici e privati).

Individuazione del soggetto attivo

Interdizione

Il tutore ed il protutore dell’interdetto sono individuati preferibilmente nella persona più idonea a svolgere l’incarico, nell’ambito dei soggetti abilitati a svolgere il ruolo dell’amministratore di sostegno, fatte salve le specifiche incapacità e dispense

Inabilitazione

Il curatore dell’inabilitato è individuato preferibilmente nella persona più idonea a svolgere l’incarico, nell’ambito dei soggetti abilitati a svolgere il ruolo dell’amministratore di sostegno, fatte salve le specifiche incapacità e dispense.

Amministratore di sostegno

L’amministratore di sostegno è scelto avuto riguardo agli interessi ed alla cura del beneficiario e da lui può anche essere designato. Possono inoltre essere ads i parenti entro il 4° grado, il coniuge non legalmente separato, la persona stabilmente convivente, altre persone idonee o i legali rappresentanti di persone giuridiche senza scopo di lucro (fondazioni, associazioni, org. Vol.) non possono essere ads gli operatori dei servizi pubblici e privati che hanno rapporti di cura o hanno in carico il beneficiario.

Riduzione della capacità del soggetto passivo

Interdizione

L’incapacitazione è totale ed assoluta. Tutti gli atti, anche quelli di ordinaria amministrazione, sono compiuti per l’interdetto dal tutore. La sentenza o altro provvedimento dell’autorità giud. Possono ora stabilire che taluni atti di ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall’interdetto senza l’intervento o con l’assistenza del tutore.

Inabilitazione

L’incapacitazione è relativa. Il curatore svolge un controllo su tutti gli atti di straordinaria amministrazione, i quali per essere validi debbono essere compiuti con il suo consenso e necessitano altresì di un procedimento giurisdizionale di autorizzazione. Nessun controllo viene invece esercitato dal curatore sugli atti di ordinaria amministrazione, che l’inabilitato può quindi compiere da solo. La sentenza o altro provvedimento dell’autorità giud. Possono stabilire che taluni atti di straordinaria amministrazione possano essere compiuti dall’inabilitato senza l’assistenza del curatore.

Amministratore di sostegno

L’incapacitazione riguarda solo gli atti all’uopo individuati. Il beneficiario conserva la piena capacità di agire per il compimento degli atti della vita quotidiana ed in generale per tutti gli atti riservati alla competenza esclusiva o all’assistenza dell’ads.

Compiti/doveri del soggetto attivo

Interdizione

Il tutore ha la cura della persona, lo rappresenta in tutti gli atti e ne amministra i beni; il protutore rappresenta l’interdetto nel caso di conflitto di interessi di questi con il tutore. A tal fine, il tutore procede all’inventario dei beni, opera con un budget mensile per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione, effettua un rendiconto annuale, ma abbisogna dell’autorizzazione del giudice tutelare o del tribunale per una serie notevolissima di atti (artt. 374 e 375 cod. civ) In sostanza, i compiti del tutore ruotano intorno agli aspetti patrimoniali e solo per tali profili, egli risponde.

Inabilitazione

Anche per il curatore il codice riflette un’impostazione degli obblighi su base patrimoniale, ancorchè egli non abbia obblighi di inventario, né di presentazione del rendiconto, né ancora di cura della persona. Il curatore in realtà serve da soggetto intermedio, di segnalazione all’autorità giurisdizionale per la relativa autorizzazione degli atti di straordinaria amministrazione, ma non assiste quasi mai l’inabilitato, né assolve una funzione di reale garanzia nei confronti dello stesso.

Amministratore di sostegno

L’ads può avere poteri di intervento in sostituzione del beneficiario oppure di assistenza al beneficiario, affiancando la persona bisognosa ed intervenendo in maniera differenziata, secondo quanto stabilito nel decreto di nomina. Opera con la massima diligenza e deve tenere conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario. Inoltre, è tenuto ad informare il beneficiario circa gli atti da compiere o, in caso di suo dissenso, il giudice tutelare. Non è tenuto alla redazione dell’inventario e deve riferire periodicamente circa l’attività svolta e le condizioni personali e sociali del beneficiario. La protezione investe la persona nel suo complesso ed i suoi bisogni e non solo gli aspetti patrimoniali.

ultima modifica 19/11/2015 10:57 — pubblicato 22/07/2015 18:30