Aree tematiche

urna

Elettori temporaneamente all’estero: voto per corrispondenza

Referendum 4 dicembre 2016 - gli elettori temporaneamente all'estero possono scegliere di votare per corrispondenza inoltrando comunicazione al comune d'iscrizione nelle liste elettorali entro il 2 novembre 2016

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del Referendum, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.

Per partecipare al voto all’estero tali elettori dovranno compilare l'opzione per l'esercizio del voto per corrispondenza nella circoscrizione estera ed inoltrarla al comune d'iscrizione nelle liste elettorali entro il 2 novembre 2016.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera, va obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità in corso di validità dell’elettore, e deve contenere:

  • l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale,
  • l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio
  • una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni)
  • va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

La dichiarazione di opzione può essere inoltrata tramite posta, telefax, posta elettronica anche non certificata (nel sito www.indicepa.gov.it sono reperibili gli indirizzi di posta elettronica certificata dei comuni italiani), oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato,

La revoca è possibile entro lo stesso termine.

Materiali

Riferimenti

Contenuti correlati

ultima modifica 17/10/2016 10:48 — pubblicato 05/10/2016 16:50
archiviato sotto: